CENTARO (FI). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CENTARO (FI). Signor Presidente, ovviamente nulla quaestio sulle altre notazioni del collega Calvi. Tuttavia, l’indicazione con l'espressa definizione del giudice designato dà conto di come si tratti di una vera e propria proposta di coordinamento. Infatti quegli atti non possono che essere trasmessi al giudice designato; e il periodo susseguente recita "davanti a tale giudice le parti esercitano gli stessi diritti e facoltà (…)". Allora è evidente che si tratta di una proposta di coordinamento, in quanto volta ad evitare una ineleganza del testo, per la quale non vi è necessità di alcuna ipotesi interpretativa, perché gli atti non possono che essere trasmessi al giudice designato. E’ necessario ripetere che davanti a tale giudice c'è ampiezza di poteri, perché è ovvio che davanti al giudice precedente questa ampiezza di poteri c'è stata.
Quindi, è fin troppo evidente che anche questa è una semplice proposta di coordinamento.