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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 230 del 01/08/2002


PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione.

MONCADA (UDC:CCD-CDU-DE). Condivide il contenuto della mozione n. 81 e auspica che il Vertice di Johannesburg individui obiettivi concreti e gli strumenti per promuovere lo sviluppo sostenibile a livello globale in direzione di una riduzione della povertà, del libero accesso alle risorse idriche e all'energia, di promozione della salute e dell'educazione. In tale quadro i Governi nazionali debbono garantire una gestione integrata delle politiche di sviluppo nonché risorse adeguate. Insieme ai senatori Eufemi e Borea sottoscrive l'ordine del giorno G1. (Applausi dai Gruppi UDC:CCD-CDU-DE, FI e AN).

VALLONE (Mar-DL-U). Preannuncia il voto a favore della mozione n. 81, accogliendo senza riserve le sollecitazioni rivolte al Governo. Infatti, l'Italia non si distingue quale promotore di politica a favore dell'ambiente, sottovalutando le ricadute positive che potrebbe invece determinare in termini di maggiore incisività nella soluzione di alcuni problemi nazionali. Le misure adottate nel collegato ambientale finalizzato alla riduzione dell'inquinamento atmosferico sono state, per esempio, del tutto inadeguate così come gli impegni alla riduzione delle emissioni e conseguentemente del consumo di petrolio sono stati disattesi; inoltre il Parlamento italiano è stato uno degli ultimi Stati dell'Unione europea a ratificare il protocollo di Kyoto. La Margherita auspica pertanto che la Conferenza di Johannesburg si concretizzi in iniziative dirette in particolare a garantire il libero ed equo accesso all'acqua nonché alla lotta alla desertificazione e alla siccità nel presupposto di assicurare un futuro alle generazioni che verranno.

GIOVANELLI (DS-U). Ringrazia il Gruppo dei Verdi per la presentazione della mozione, che consente un seppur breve dibattito, anche se ricorda la ben diversa preparazione della precedente Conferenza di New York e gli impegni assunti dal Governo di centrosinistra in quella circostanza. E' comunque importante che l'Italia si assuma un diverso livello di responsabilità, stante il ruolo centrale che riveste nel Mediterraneo e in Europa, anche se sarà opportuno ritornare sulle tematiche proposte alla luce degli esiti della Conferenza di Johannesburg, in particolare per quanto riguarda le emissioni inquinanti nonché in ordine al tema del diritto di accesso all'acqua, che assume anche in Italia particolari sfumature. Preannuncia pertanto il voto a favore della mozione del senatore Turroni mentre non condivide la politica del Governo in tema di ambiente.

MARTONE (Verdi-U). La posta in gioco nel prossimo Vertice di Johannesburg è molto alta, non soltanto per quanto riguarda le tematiche ambientali ma in generale con riferimento al sistema multilaterale dei rapporti internazionali, in particolare per la tenuta dell’ONU, istituzione profondamente minata dagli avvenimenti dell'ultimo anno. L'obiettivo deve essere quello di perseguire uno sviluppo che si coniughi con il rispetto dei diritti fondamentali, e cioè il diritto all'acqua, al cibo, alla salute, all'ambiente. La mozione intende dunque riaffermare la centralità dell'impegno della comunità internazionale su tali tematiche, suggerendo un modo diverso di affrontare le grandi crisi attraverso la chiave dello sviluppo sostenibile e della prevenzione dei conflitti sulle risorse naturali. (Applausi dal Gruppo Verdi-U).

NOVI (FI). In vista del Vertice di Johannesburg l'Italia è impegnata da protagonista nell'ambito europeo e in quello internazionale, in particolare nel gruppo degli "Amici della Presidenza", diretto a favorire il dialogo tra i partecipanti e a sostenere il lavoro del Sudafrica e del Segretario generale dell'ONU per il successo della Conferenza. Inoltre, un particolare impegno verrà dedicato alla modifica degli obiettivi e degli strumenti per l'assistenza ai Paesi in via di sviluppo in direzione del miglioramento delle condizioni locali. In ordine all'inquinamento atmosferico occorre passare dalle enunciazioni ai fatti, tenendo anche conto dell’aleatorietà delle previsioni sul clima globale che, come emerge da una valutazione storica, risulta caratterizzato da ciclicità.

SPECCHIA (AN). Preannuncia il voto favorevole alla mozione e all'ordine del giorno che contiene sottolineature importanti di impegni in direzione della riuscita del prossimo Vertice.

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione.

VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Invita il senatore Turroni a riformulare innanzitutto la prima parte del dispositivo, laddove si parla della promozione di iniziative, riferendole in particolare alla protezione delle foreste e ad altri programmi concernenti l'ecosistema degli oceani, le acque dolci e le malattie endemiche. Anche l'impegno in ordine ai programmi e progetti delle istituzioni finanziarie va ridimensionato, così come l'ultimo impegno relativo alle agenzie di credito all'esportazione dei Paesi OCSE. Accoglie infine l’ordine del giorno G1.

TURRONI (Verdi-U). Ringrazia i colleghi per il riconoscimento assegnato alla mozione. Concorda con gran parte dei suggerimenti proposti dal Governo, salvo che sulla prima parte del dispositivo che propone sia recepita come impegno del Parlamento.

PRESIDENTE. L’ordine del giorno G1, accolto dal Governo, non verrà pertanto posto ai voti.

Il Senato approva la mozione n. 81 (testo 2).