CAVALLARO (Mar-DL-U). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAVALLARO (Mar-DL-U). Signor Presidente, intervengo a nome del Gruppo della Margherita, cercando di non consumare tutto il tempo a nostra disposizione. Il resto ce lo conserveremo per questa notte, visto che sono tre notti che "stiamo lavorando per voi", come dicono all’ANAS, e come dice qualcuno anche nel Parlamento della Repubblica italiana.
Le osservazioni svolte poc’anzi animosamente dal senatore Turroni sono estremamente fondate. Vorrei ricordare che la cosiddetta proroga degli sfratti, che era pratica ultratrentennale della Repubblica, fu alla fine dichiarata incostituzionale per una serie di princìpi, che ora non richiamo, ma fondamentalmente perché costituisce una violazione immotivata ed eccessiva della proprietà privata.
Dopo questo meccanismo, grazie alle norme previste dai Governi di centro-sinistra - bisogna pur dirlo - si è usciti dalla fase di emergenza. Per ritornarci paradossalmente abbiamo dovuto aspettare i Governi di centro-destra, i quali hanno ripreso a varare una serie di proroghe degli sfratti che sono in contrasto con il principio costituzionale di tutela della proprietà e non risolvono il problema delle locazioni per i conduttori che hanno bisogno di alloggi. Infine, questi Governi procedono attraverso una iterazione di decreti-legge anch’essa, di per sé, ritenuta incostituzionale.
Queste sono le tre ragioni, dunque, alla base della declaratoria di incostituzionalità. Aggiungo che la richiesta - parimenti fondata - di esame del provvedimento da parte del CNEL è scritta nel nostro Regolamento. Si tratta dunque di due questioni che dovrebbero - a mio avviso - essere messe in votazione distintamente, come del resto avverrà. Su entrambe, in ogni caso, annunciamo fin da ora il nostro voto favorevole.