che la cronaca locale ha dato ampio spazio alle denunzie di alcuni sindacalisti della provincia di Salerno secondo i quali ci sarebbe il fondato pericolo di infiltrazioni camorristiche nei cantieri aperti lungo il tracciato della Salerno-Reggio Calabria ove sono in corso i lavori per la realizzazione della terza corsia;
che tali infiltrazioni sarebbero agevolate dal meccanismo dei subappalti;
che i ritardi nel corso degli anni accumulati dalle ditte appaltatrici favoriscono le ipotesi di interessi contrastanti con la necessità di restituire alle utenze la piena viabilità;
che i pericoli di inquinamento malavitoso sono stati nel corso della tredicesima legislatura denunziati, sempre secondo quanto riferito dalla stampa, da parlamentari del centrodestra ai quali non si è mai ritenuto di dare risposta da parte dei Ministri interessati;
che, attualmente, l'avvertimento coraggioso delle organizzazioni sindacali potrebbe trovare strumentalizzazioni polemiche da parte di quanti hanno interesse a sminuire l'importanza degli sforzi che si vanno compiendo per avviare le grandi infrastrutture di cui il Mezzogiorno necessita,
l'interrogante chiede di conoscere:
se si intenda avviare, con l'urgenza e l'approfondimento che il caso merita, ogni e qualsiasi attività finalizzata alla individuazione di eventuali culpae in vigilando da parte di quanti, enti e/o persone, hanno avuto ed hanno la responsabilità della sorveglianza dei cantieri e dell'analisi degli stati di avanzamento;
se si intenda con la necessaria puntigliosità riesaminare gli atti legati alle procedure per l'affidamento in appalto, in subappalto o secondo altre modalità dei lavori connessi alla realizzazione della terza corsia dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria.
(3-00513)