COLLINO (AN). Finalmente anche la sinistra si è convertita ad una politica di sostegno delle Forze armate negli interessi generali della nazione, che si è tradotta, alla Camera dei deputati, in un atteggiamento costruttivo nel corso dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 64, mentre al Senato si è preferita la strada di uno sterile ostruzionismo, peraltro rispetto ad una materia che, in una matura democrazia dell'alternanza, attiene alla responsabilità sia della maggioranza che dell'opposizione. Il voto favorevole dei senatori di Alleanza Nazionale al provvedimento va inteso inoltre come sostegno al ministro Martino e al sottosegretario di Stato Berselli per le loro iniziative nella direzione della riforma delle Forze armate, anche sotto il profilo retributivo, nonché come adesione alla nuova politica estera di pacificazione che l'Italia sta esprimendo in diversi conflitti in corso. Quanto, infine, all'elaborazione di un codice militare per le missioni di pace, su cui la Casa delle libertà ha già assunto un impegno specifico, fa presente che l'applicazione del codice militare penale di guerra è limitata attualmente solo ai soldati di stanza in Pakistan, una zona ancora molto instabile. (Applausi dai Gruppi AN, UDC:CCD-CDU-DE e FI).