Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (710 KB)

Versione HTML base



Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 171 del 14/05/2002


GIOVANELLI (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

GIOVANELLI (DS-U). Signor Presidente, su questo emendamento ci asterremo. Come accade troppo spesso in questo provvedimento, vi è una delega completamente in bianco e il rappresentante del Governo non ci dice come l'Esecutivo intende esercitarla.

La materia dei rifiuti sanitari è stata oggetto di un intervento all'interno di questo stesso provvedimento. Ora, con un emendamento, presentato in modo estemporaneo dal relatore (ma evidentemente la fonte è il Governo), si avoca completamente all'Esecutivo la regolazione della materia. Questo non mi scandalizza, perché così era e così è stato addirittura per il testo madre di tutti i testi, il cosiddetto decreto Ronchi.

In materia di rifiuti sanitari, confliggono effettivamente due esigenze: quella di spendere poco e quella della sicurezza, cioè di evitare che a carico del bilancio della Sanità ci sia un business privilegiato ma di evitare altresì che lo smaltimento avvenga in modo troppo semplice.

Qui noi non abbiamo alcuna indicazione di come il Governo intenda orientarsi, per esempio, rispetto alla questione se sia ammissibile la inertizzazione con collocazione in discarica specializzata o se si intenda rendere obbligatorio l'incenerimento. Credo anche che non spetti al Parlamento decidere di quale tecnica o tecnologia ci si debba servire; tuttavia, disciplinare una materia oggetto di norme specifiche europee e nazionali con un regolamento mi sembra un modo non del tutto corretto e potrebbe essere fonte di contenzioso.

Di qui una prudente astensione da parte nostra, con l'augurio che il Governo voglia esplicitare come intende utilizzare questa impropria delega che la maggioranza sta per consegnargli.