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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 171 del 14/05/2002


BERGAMO (UDC:CCD-CDU-DE). Signor Presidente, il Gruppo dell'UDC condivide pienamente l'articolo in esame giacché ritiene che esso rappresenti uno strumento veramente utile per sbloccare l'ormai annoso problema della bonifica dei siti inquinati, che non riesce a decollare.

Tuttavia, l'emendamento 15.111 appare opportuno per precisare che la procedura alternativa a quella ordinaria può scattare unicamente e soltanto a fronte di un'inerzia del proprietario dell'area da bonificare. Diversamente potrebbe sorgere un conflitto tra il proprietario che vuole intervenire direttamente per realizzare la bonifica ed il Ministero che potrebbe attivare in maniera autonoma, alternativa e concorrente una procedura espropriativa, con la conseguenza di paralizzare gli interventi. Pur essendo implicito nell'articolo 15 che l'intervento deve essere subordinato all'inerzia del proprietario, pare opportuno definire con esattezza questo principio per evitare possibili ambiguità.

Colgo l'occasione per rispondere al senatore Malentacchi circa la preoccupazione che tale articolo possa impedire la prosecuzione degli interventi previsti in aree inquinate e gravemente compromesse, quale quella di Porto Marghera. Tale rischio non sussiste, in quanto la Commissione ha introdotto un comma 7 in cui si prevede che dagli interventi di cui all'articolo 15 siano escluse quelle aree sulle quali sono vigenti accordi di programma, quindi in particolare quella di Porto Marghera ove, esistendo un masterplan, gli interventi di bonifica, così come concordati tra tutti gli enti che sono soggetti attuatori dell'intervento, potranno continuare.

 

PRESIDENTE. I restanti emendamenti e l'ordine del giorno si danno per illustrati.

Invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sull'ordine del giorno in esame.