Allegato B
Disegni di legge, annunzio di presentazione
Sen. STANISCI Rosa
Istituzione del marchio "made in Italy" per la tutela della qualità del tessile - abbigliamento, delle cravatte e
delle calzature italiane. (1404)
(presentato in data 14/05/02 )
Disegni di legge, assegnazione
In sede referente
1ª Commissione permanente Aff. cost.
Sen. MORO Francesco ed altri
Modifica al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente riforma dell' organizzazione del Governo,
a norma dell' articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 (1179)
previ pareri delle Commissioni 5° Bilancio, 13° Ambiente, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 14/05/02 )
4ª Commissione permanente Difesa
Sen. EUFEMI Maurizio ed altri
Norme in materia di rappresentanza militare (1352)
previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 2° Giustizia, 6° Finanze, 7° Pubb. istruz., 11° Lavoro
(assegnato in data 14/05/02 )
6ª Commissione permanente Finanze
Delega al Governo per la riforma del sistema fiscale statale (1396)
previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 2° Giustizia, 5° Bilancio, 7° Pubb. istruz., 8° Lavori pubb., 9°
Agricoltura, 10° Industria, 11° Lavoro, 12° Sanita', 13° Ambiente, Giunta affari Comunita' Europee,
Commissione parlamentare questioni regionali
C.2144 approvato dalla Camera dei Deputati;
(assegnato in data 14/05/02 )
9ª Commissione permanente Agricoltura
Sen. ZANOLETTI Tomaso
Modifica della legge 16 dicembre 1985, n. 752, recante: " Normativa quadro in materia di raccolta,
coltivazione e commercio dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo " (1357)
previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 5° Bilancio, 6° Finanze, 7° Pubb. istruz., 10° Industria, 12°
Sanita', 13° Ambiente, Giunta affari Comunita' Europee, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 14/05/02 )
Governo, richieste di parere per nomine in enti pubblici
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento ha inviato, ai sensi dell'articolo 1 della legge 24 gennaio 1978, n. 14, la richiesta di parere parlamentare sulla proposta di nomina del Generale di Corpo d'Armata Pietro Fortunato Muraro a Presidente dell'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia (UNUCI) (35).
Ai sensi dell'articolo 139-bis del Regolamento, tale richiesta è stata deferita alla 4a Commissione permanente (Difesa)
Interpellanze
FORCIERI - Al Ministro della difesa - (Già 3-00426)
(2-00175)
NOVI - Ai Ministri della giustizia e dell'economia e delle finanze - Premesso:
che nei confronti dell'imprenditore Giorgio Corbelli, azionista di maggioranza della Società Sportiva Calcio Napoli, è in corso una strategia di emarginazione e interdizione imprenditoriale e personale che trova spiegazione in un complesso di interessi affaristico-mafiosi che condiziona la vita imprenditoriale, politica, economica e persino sportiva della Campania;
che nei confronti dell'imprenditore Corbelli è in atto una strategia che nella sua complessità richiama alla memoria quelle analoghe che portarono alla disintegrazione dei gruppi imprenditoriali che facevano capo alla famiglia Rizzoli e al finanziere Raul Gardini;
che ora come allora questa strategia è mossa da aggregati di potere che riescono a condizionare le decisioni e le condotte di settori delle istituzioni, della magistratura, della Guardia di finanza e persino di quotidiani a grande tiratura nazionale adusi a questo tipo aggressioni finanziarie;
che nel tentativo di esproprio del pacchetto azionario della S.S.C. Napoli si sono finora distinti la VII sezione civile del Tribunale di Napoli; il professor Gustavo Minervini, nominato amministratore giudiziario per il suo pregresso impegno di parlamentare comunista e di uomo espressione dei poteri forti della sinistra; i nostalgici dell'ex ministro Visco che tuttora operano all'interno della Guardia di finanza a Napoli e a Roma; magistrati di sinistra di Napoli, di Bari e di Padova;
che l'imprenditore Corbelli ha tentato disperatamente di resistere a questa aggressione che si è concretizzata persino in un tentativo, in parte riuscito, diretto a screditare la credibilità della sua azienda con accuse campate in aria e spesso fondate su presupposti inconsistenti;
che l'ex parlamentare comunista Gustavo Minervini stava già attivandosi per rendere irreversibile la crisi della «S.S. Calcio Napoli» per poterla vendere ai gruppi imprenditoriali di riferimento della sinistra;
che la Corte di appello ha annullato la revoca degli amministratori del Napoli e la nomina dell'amministratore giudiziario;
che la sentenza di revoca mette in evidenza quanto fosse immotivata la decisione della VII sezione civile del Tribunale e quanto fosse funzionale al disegno espropriativo che vedeva nel professor Minervini l'esecutore;
che i guai di Giorgio Corbelli sono iniziati quando, in un contesto politico-amministrativo che vede la sinistra governare la città di Napoli, la provincia di Napoli e la regione Campania, l'imprenditore, nel giugno del 2000, fu così ingenuo da presentarsi come iscritto a Forza Italia e quindi come un uomo al di fuori del complesso di potere che in Campania non tollera presenze alternative alla sinistra e che proprio in questi giorni sta conducendo l'assalto definitivo alla Procura della Repubblica;
che l'inchiesta giudiziaria non a caso ebbe inizio poche settimane dopo l'improvvida dichiarazione, da parte di Corbelli, delle sue simpatie politiche;
che contro Corbelli sono state attivate persino contestazioni inquinate dalla camorra e che fino ad ora ambienti istituzionali si sono giovati anche di questo tipo di condizionamento criminale,
si chiede di conoscere quali risultino essere i protagonisti e quali i meccanismi di questa trama politico-giudiziario-affaristica che punta ad espropriare il signor Corbelli del pacchetto azionario del Napoli e che punta anche a consegnare la Società ad ambienti dell'imprenditoria campana che sono in attesa delle commesse pubbliche legate alla bonifica di Bagnoli e della zona orientale e del fiume di miliardi di finanziamenti previsti dall'ultima delibera CIPE sugli impegni dello Stato in Campania.
(2-00176)
Interrogazioni
FASOLINO - Al Ministro della difesa - Premesso:
che l'attuale progetto per la riorganizzazione delle Forze Armate, inglobato nel decreto legislativo del 27 giugno 2000, n. 214, implica l'accentramento e conseguente chiusura dei piccoli Enti all'interno dei Reggimenti di appartenenza;
che tale riassetto comporterà, con quasi assoluta certezza, il trasferimento del XXº Gruppo Squadroni Cavalleria dell'aria «Andromeda», attualmente di stanza all'Aeroporto Militare «Martucci» di Pontecagnano (Salerno), verso la base del IIº Reggimento Cavalleria dell'aria «Sirio» di Lametia Terme (Catanzaro);
che da circa due anni il suddetto Gruppo «Andromeda» fornisce, con risultati esemplari, la quasi totalità di uomini, mezzi e materiali necessari all'operazione Joint Guardian, missione di mantenimento della pace in territorio albanese;
che, nonostante l'importante impegno profuso nel settore internazionale, il Gruppo di stanza a Pontecagnano ha continuato a far valere la propria eccellente funzionalità (spesso attraverso la rinuncia ai periodi di licenza maturati), costituendo così un indispensabile supporto per la popolazione locale, che spesso si è avvalsa dei velivoli dell'Andromeda per il trasporto di ustionati in fin di vita presso nosocomi specializzati, o per il trasporto celere di organi, o per fornire soccorso a paesi rimasti isolati a causa delle condizioni climatiche: a questo proposito merita una particolare menzione il fatto che, nel maggio 1998, il primo velivolo a prestare soccorso alla popolazione di Sarno, colpita dall'alluvione, è stato proprio un elicottero alzatosi in volo dal Gruppo «Andromeda»;
che l'importanza del gruppo è oltretutto incrementata dal fatto che il sito è quello più vicino a poter supportare i Comandi militari esistenti nella regione Campania, e segnatamente la Regione Militare Sud, il Comando del 2º FOD, le esercitazioni e le operazioni alla Brigata «Garibaldi», il vicinissimo Reggimento «Guide» di Salerno;
considerato:
che ormai da lungo tempo il personale del Gruppo, in vita dal lontano 1965, si è radicato a Pontecagnano o nelle immediate vicinanze, creando una famiglia, affrontando sacrifici per l'acquisto di una casa, sacrifici che verrebbero sostanzialmente vanificati ove i militari fossero costretti ad allontanarsi dalla base;
che una repentina soppressione del sito di Pontecagnano comporterebbe problemi di funzionalità anche all'interno della Cavalleria dell'aria, non potendosi più assicurare un regolare supporto logistico ai velivoli in transito tra le basi che rimarrebbero le più vicine, Viterbo e Lametia Terme, considerando che un velivolo in dotazione alla specialità ha autonomia massima di tre ore;
che, in ogni caso, i costi di manutenzione per il trasferimento di velivoli e di uomini tra basi così lontane sarebbero estremamente alti, con conseguente sperpero di denaro pubblico,
l'interrogante chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, verificata la veridicità della ventilata ipotesi di trasferimento del Gruppo «Andromeda» da Pontecagnano, non ritenga di rinunciare ad ogni progetto di trasferimento, assicurando la permanenza del Gruppo e, con essa, il fondamentale supporto che esso offre per ogni necessità della popolazione locale.
(3-00453)
Interrogazioni con richiesta di risposta scritta
MORO - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e della giustizia - Premesso che si è appreso che alcuni Uffici periferici del Ministero dell'economia e delle finanze hanno intrapreso iniziative circa lo svolgimento di indagini volte a conoscere i nominativi di quanti hanno intenzione di partecipare o abbiano partecipato alle aste giudiziarie promosse dai Tribunali per la vendita di beni immobili appartenenti a persone fisiche e società, si chiede di sapere:
se corrisponda al vero che gli Uffici periferici delle Entrate hanno chiesto ai Tribunali gli elenchi delle persone fisiche o giuridiche che abbiano partecipato alle aste giudiziarie a prescindere dall'esito dell'aggiudicazione;
in base a quali criteri gli Uffici delle Entrate possano chiedere i dati e se tale procedura sia compatibile con le norme sulla tutela dei dati personali e della «privacy»:
se le iniziative coprano l'intero territorio nazionale o siano limitate ad alcuni uffici e se, comunque, siano interessati alcuni Uffici della Regione Friuli Venezia Giulia;
quali iniziative si intenda assumere nel caso che le procedure poste in essere siano in contrasto con la legislazione vigente.
(4-02153)
DENTAMARO - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio - Premesso che:
a seguito di una indagine della procura della Repubblica di Bari nell'ultima settimana di aprile 2002 sono state sequestrate alcune aree agricole adibite a discariche abusive, la principale delle quali si trova nel comune di Santeramo in Colle (Bari);
nell'ambito della stessa operazione sono stati eseguiti anche alcuni arresti;
nelle aree in questione risulterebbero tra l'altro smaltiti rifiuti tossici provenienti da lavorazioni industriali;
nella Regione Puglia, commissariata da circa 8 anni per l'emergenza ambientale, quasi quotidianamente la stampa riporta notizie di sequestri di aree adibite a discariche abusive, mentre persiste una preoccupante carenza di programmazione in un settore di vitale importanza per la tutela dell'ambiente,
si chiede di sapere se risulti essere stato predisposto un piano di caratterizzazione e di bonifica dei siti.
(4-02154)