MALABARBA (Misto-RC). Il testo in esame rappresenta un modo subdolo e populista di aggirare i gravi problemi di inquinamento delle falde acquifere del territorio di Gela e di tutela della salute dei lavoratori, operando la scandalosa trasformazione per legge di una sostanza inquinante in una ecocompatibile. Il decreto-legge non fa che prolungare l'agonia degli impianti di Gela, a danno dell'ambiente e dello sviluppo economico dell'area, coprendo le pesanti responsabilità dell'ENI che non ha messo in atto gli interventi di tutela ambientale cui era tenuto. Poiché non è stata accolta la proposta di trasformare il provvedimento in una legge di riconversione industriale dell'area attraverso un accordo di programma che impegnasse l'azienda, lo Stato, le autorità locali e i rappresentanti dei lavoratori, dei cittadini e delle organizzazioni ambientaliste, dichiara il voto contrario dei senatori di Rifondazione Comunista, preannunciando la presentazione di un disegno di legge in materia. (Applausi dal Gruppo Misto-RC).