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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 154 del 10/04/2002


Seguito della discussione del disegno di legge:

(1214) Conversione in legge del decreto-legge 7 marzo 2002, n. 22, recante disposizioni urgenti per l'individuazione della disciplina relativa all'utilizzazione del coke da petrolio (pet-coke) negli impianti di combustione (Relazione orale)

Approvazione , con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 marzo 2002, n. 22, recante disposizioni urgenti per l'individuazione della disciplina relativa all'utilizzazione del coke da petrolio (pet-coke) negli impianti di combustione

PRESIDENTE. Riprende l'esame dell'articolo 1 del disegno di legge, ricordando che nella seduta pomeridiana di ieri ha avuto inizio l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge e che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 1.100 e 1.2.

 

Il Senato respinge l'emendamento 1.1.

 

PRESIDENTE. Gli emendamenti 1.100 e 1.2 sono improcedibili.

 

Con successive votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 1.8, 1.10/1, 1.10/2, 1.10/3, 1.11, 1.12 ed è approvato l'emendamento 1.10.

 

PRESIDENTE. Avverte che l'1.0.1 è stato ritirato e passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2 del decreto-legge, ricordando che sul 2.101 e sul 2.12/15 la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.

 

MONTAGNINO (Mar-DL-U). Propone una riformulazione dell'emendamento 2.12 della Commissione, dichiarandosi disponibile a ritirare, nel caso sia accettata, l'emendamento 2.100/1.

 

MULAS, relatore. Invitando il Sottosegretario a convergere su un unico emendamento, in considerazione del medesimo oggetto del 2.12 e del 2.100, accoglie la riformulazione proposta dal senatore Montagnino sul 2.12. (v. Allegato A).

 

TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Ritira il 2.100.

 

ROTONDO (DS-U). Il 2.101 tende a garantire adeguati livelli di sicurezza ambientale attraverso i monitoraggi, considerata la pericolosità del pet-coke, ricco di zolfo e di metalli dannosi alla salute.

 

PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.

 

MULAS, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti, sottolineando che l'ordine del giorno G3, già accolto, impegna il Governo a presentare una relazione semestrale al Parlamento sulle condizioni ambientali delle zone interessate.

 

TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Concorda con il parere del relatore.

 

Previa verifica del numero legale, chiesta dalla senatrice DONATI (Verdi-U), il Senato respinge l'emendamento 2.1. Risultano quindi respinti gli emendamenti dal 2.3 al 2.12/14.

 

PRESIDENTE. L'emendamento 2.12/15 è improcedibile.

 

Il Senato respinge gli emendamenti 2.12/16, 2.12/17 e 2.12/18. Risulta invece approvato l'emendamento 2.12 (testo 2), con conseguente preclusione degli emendamenti 2.14 e 2.7.

 

PRESIDENTE. Ricorda che gli emendamenti 2.100/1 e 2.100 sono stati ritirati.

 

Il Senato respinge gli emendamenti dal 2.16 al 2.23.

 

ROTONDO (DS-U). Sottolinea l'importanza dell'emendamento 2.101 per l'istituzione di una rete di monitoraggio degli agenti microinquinanti emessi in atmosfera a seguito dell'utilizzo del pet-coke.

 

MULAS, relatore. Invita i presentatori a trasformarlo in un ordine del giorno.

 

ROTONDO (DS-U). Trasforma l'emendamento 2.101 nell'ordine del giorno G2.100. (v. Allegato A).

 

TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Il Governo lo accoglie.

 

PRESIDENTE. Pertanto l'ordine del giorno non viene posto ai voti.

 

Il Senato respinge gli emendamenti 2.102 e gli aggiuntivi 2.0.1 e 2.0.2.

PRESIDENTE. All'articolo 3 del decreto-legge non sono stati presentati emendamenti.

Passa alla votazione finale.

DONATI (Verdi-U). Dichiara il voto contrario dei senatori Verdi in quanto il provvedimento in esame sana la situazione venutasi a creare a seguito del provvedimento di sequestro degli impianti di Gela da parte dell'autorità giudiziaria attraverso la modifica della definizione del coke da petrolio, cambiando i limiti delle emissioni di inquinanti legate all'utilizzo di tale sostanza, in deroga alle norme in proposito contenute nella normativa nazionale e comunitaria. Con questo escamotage si consente agli impianti di Gela di continuare a produrre emissioni gassose inquinanti dieci volte superiori a quelle consentite dalla normativa comunitaria. E' del tutto evidente, quindi, come questo provvedimento non offra alcuna prospettiva futura per i lavoratori del petrolchimico gelese, i quali avrebbero potuto ottenere maggiori garanzie da un serio piano di risanamento degli impianti e dalla creazione di nuove attività ecocompatibili. (Applausi dal Gruppo Verdi-U).

MALABARBA (Misto-RC). Il testo in esame rappresenta un modo subdolo e populista di aggirare i gravi problemi di inquinamento delle falde acquifere del territorio di Gela e di tutela della salute dei lavoratori, operando la scandalosa trasformazione per legge di una sostanza inquinante in una ecocompatibile. Il decreto-legge non fa che prolungare l'agonia degli impianti di Gela, a danno dell'ambiente e dello sviluppo economico dell'area, coprendo le pesanti responsabilità dell'ENI che non ha messo in atto gli interventi di tutela ambientale cui era tenuto. Poiché non è stata accolta la proposta di trasformare il provvedimento in una legge di riconversione industriale dell'area attraverso un accordo di programma che impegnasse l'azienda, lo Stato, le autorità locali e i rappresentanti dei lavoratori, dei cittadini e delle organizzazioni ambientaliste, dichiara il voto contrario dei senatori di Rifondazione Comunista, preannunciando la presentazione di un disegno di legge in materia. (Applausi dal Gruppo Misto-RC).

VALLONE (Mar-DL-U). I senatori della Margherita hanno contribuito in modo sostanziale al miglioramento del testo in esame con il fine ultimo di assicurare tanto il salvataggio dei posti di lavoro nel petrolchimico di Gela quanto livelli adeguati di tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini e dei lavoratori. Per tale ragione, chiedendo che il Governo riferisca semestralmente sull'incidenza ambientale dei siti industriali che utilizzano il coke da petrolio, dichiara il voto favorevole del Gruppo. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U, Aut e UDC:CCD-CDU-DE).

ROTONDO (DS-U). Preso atto che il provvedimento di sequestro degli impianti di Gela da parte della magistratura era pienamente giustificato, tanto da aver indotto il Governo a modificare il decreto Ronchi, sottolinea l'importanza che in ogni caso le emissioni inquinanti non superino i limiti previsti per legge a tutela dell'ambiente e della popolazione ed invita il Governo ad attuare una svolta in materia di politica ambientale, nella considerazione che anche il cosiddetto collegato ambientale si è rivelato un insieme di misure di modesta rilevanza sostenute da risorse finanziarie assolutamente inadeguate. E' necessario che il Governo sposti la sua attenzione dalla tutela degli interessi particolari a quella degli interessi dell'intera collettività. Annuncia il voto di astensione dei Democratici di sinistra. (Applausi dal Gruppo DS-U).

BERGAMO (UDC:CCD-CDU-DE). Il tempestivo intervento del Governo per sbloccare la drammatica situazione del petrolchimico di Gela si è tradotto non in una scelta tra l'esigenza di salvare dei posti di lavoro ed il dovere di tutelare la salute della cittadinanza, ma in una migliore definizione delle norme di settore sulla base di indicazioni condivise a livello europeo. Per tali ragioni, invitando le forze politiche a non creare ingiustificati allarmi sociali (anche nella considerazione che gli impianti di Gela hanno subitonel tempo rilevanti modifiche tecniche per il controllo delle emissioni), dichiara il voto favorevole del Gruppo. (Applausi dal Gruppo UDC:CCD-CDU-DE. Congratulazioni).

ROLLANDIN (Aut). Il Gruppo per le autonomie voterà a favore della conversione in legge del decreto-legge n. 22 che, pur non fugando tutti i dubbi circa l'utilizzo del pet-coke, risponde ad una esigenza sentita e condivisibile di salvaguardia dei livelli occupazionali nell'area di Gela senza per questo far venir meno un'adeguata tutela dell'ambiente. (Applausi dai Gruppi Aut e Mar-DL-U).

SPECCHIA (AN). Destano perplessità le considerazioni fortemente critiche avanzate da taluni Gruppi nel corso del dibattito, in quanto se la situazione dal punto di vista ambientale e della tutela della salute dei cittadini di Gela è giunta ai livelli di gravità denunciati nel corso della discussione ciò si è verificato senza che i precedenti Governi di centrosinistra ed i loro Ministri dell'ambiente, uno dei quali appartenente ai Verdi, siano intervenuti in alcun modo. Per tali ragioni, apprezzando il responsabile e tempestivo intervento del Governo di centrodestra e preannunciando la presentazione di proposte di legge di Alleanza Nazionale per la definizione del concetto di rifiuto, dichiara il voto favorevole del Gruppo. (Applausi dal Gruppo AN).

 

Il Senato approva il disegno di legge, composto dal solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente nuovo titolo: "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 marzo 2002, n. 22, recante disposizioni urgenti per l'individuazione della disciplina relativa all'utilizzazione del coke da petrolio (pet-coke) negli impianti di combustione", autorizzando la Presidenza ad apportare le eventuali modifiche di coordinamento.