ANDREOTTI (Aut). Non voterà il disegno di legge, che rappresenta un'ulteriore modifica dell'impianto della riforma cosiddetta Bassanini, rispetto alla quale già nutriva alcuni dubbi. Pur non negando l'esigenza di un rinnovamento della pubblica amministrazione, rileva che la stessa, nella sua precedente organizzazione, ha consentito di superare la fase drammatica del dopoguerra, sopperendo con competenza e leale collaborazione anche alle carenze di esperienza amministrativa del personale politico. La normativa risulta molto confusa ed in particolare destano perplessità l'accesso alla qualifica dirigenziale senza la previsione di una sufficiente esperienza, il reclutamento dalle aziende private che rischia di risultare negativo a causa della eccessiva eterogeneità delle esperienze e il collocamento in aspettativa dei magistrati, per eventuali distacchi anche presso aziende private (un'ipotesi addirittura fantasiosa), prescindendo dal parere del Consiglio superiore della magistratura. (Applausi del senatore Vitali).
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.