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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 154 del 10/04/2002


LIGUORI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso:

che si è appreso da notizie di stampa che, con l'entrata in vigore dell'orario ferroviario estivo, vi sarà la soppressione del treno IC 743 Roma - Reggio Calabria e del corrispondente IC 746 di percorso inverso denominati «Velia»;

che in un'area di indiscussa bellezza paesaggistica e ambientale come il Cilento, in provincia di Salerno, la volontà da sempre espressa da parte delle Autonomie locali e dell'Autorità centrale di favorire l'incremento del turismo ed in particolare di promuovere il turismo archeologico viene poi, di fatto, ostacolata da una inadeguatezza del sistema dei trasporti;

che, in particolare, il «Velia» da anni rappresenta un richiamo per il turismo archeologico e che la sua soppressione andrebbe a incidere negativamente sullo sviluppo economico e culturale della zona e in particolare dell'area che fa capo alla stazione ferroviaria di Ascea;

che tutto ciò si inserisce in una disattenta pianificazione degli orari che crea difficoltà nei collegamenti specialmente per le stazioni di Vallo della Lucania, Agropoli e Pisciotta-Palinuro,

si chiede di sapere:

perché le Ferrovie dello Stato ritengano di sopprimere il «Velia» che è stato appositamente istituito anni fa per favorire il turismo nel territorio;

per quale motivo, nonostante le reiterate richieste della popolazione, degli operatori turistici e dei rappresentanti istituzionali, la carenza di treni nel Cilento continui ad essere un problema che sembra non trovare soluzione;

quali siano le valutazioni di opportunità che le Ferrovie dello Stato assumono nella stesura dei nuovi orari, che, anziché prevedere un aumento dei collegamenti su rotaia, paiono irreversibilmente rivolti verso un decremento degli stessi;

se risponda a verità il fatto che il treno IC 742 (Sila), che parte da Cosenza alle 6.20 e arriva a Roma alle 11.50 effettuando fermate nel Cilento nelle stazioni di Sapri, Pisciotta-Palinuro, Ascea, Vallo della Lucania e Agropoli nelle prime ore del mattino, subirà un inspiegabile slittamento dell'orario di circa 150 minuti, rendendo così impossibili i collegamenti mattutini nell'area cilentana e procurando, tra l'altro, rilevanti danni economici a Trenitalia;

quali interventi di propria competenza il Ministro in indirizzo intenda promuovere presso le Ferrovie dello Stato affinché, valutando le conseguenze negative delle decisioni assunte o in via di assunzione sia per gli utenti che per l'economia del Cilento, possano tenere conto di quanto sopra esposto e far fronte alle legittime istanze nella predisposizione del prossimo orario estivo.

(4-01934)