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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 111 del 31/01/2002


PASTORE, relatore. Signor Presidente, prima di svolgere una breve replica vorrei chiederle un intervento procedurale, invitandola a concludere i nostri lavori dopo le repliche, rinviando l’esame degli emendamenti al disegno di legge e il voto finale ad altra seduta.

Come detto, la mia sarà una breve replica perché in realtà i temi toccati nel corso della discussione riguardano proprio quegli elementi che non ho inteso considerare nella mia relazione, coinvolgendo ideologie, affetti, sensibilità e valutazioni storiche. Anch’io potrei dire la mia; sono di formazione liberale e cattolica, quindi si può ben ipotizzare quale sia la mia visione della storia d’Italia.

Nella formulazione del testo proposto all’Aula mi sono però fatto carico, insieme alla Commissione, di oggettivizzare un dato, che ho cercato di sottolineare nella relazione: non si vuole fare un processo o una verifica storica ma semplicemente dare atto e consegnare alla storia che verrà una riconquistata dignità e cittadinanza italiana a soggetti che personalmente e direttamente non sono responsabili dei fatti avvenuti cinquant’anni fa.

Credo che questo costituisca innanzitutto, e su questo invito i colleghi perplessi ad una riflessione approfondita, un riconoscimento del valore delle istituzioni repubblicane. Il chiedere, anche se non nel testo della norma costituzionale, una formula di giuramento da parte di cittadini italiani esiliati all’estero significa quasi certificare la debolezza del sistema repubblicano. Io sono invece sicuro della forza della Repubblica; sono sicuro della saldezza delle sue istituzioni e del fatto che tutti noi, che crediamo nella Costituzione repubblicana, non abbiamo bisogno di ostracismi per salvaguardare la Repubblica italiana.

Questo è il primo fondamento della scelta compiuta dalla Commissione; invito i colleghi a meditare su tale aspetto. (Applausi dai Gruppi FI, CCD-CDU:BF, AN e del senatore Brignone).

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.