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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 106 del 25/01/2002


Svolgimento di interpellanze e di interrogazioni

PRESIDENTE. Saranno svolte per prime l'interpellanza 2-00087 sulla chiusura di uffici postali in alcuni comuni dell'Appennino umbro e l'interrogazione 3-00034 sul riordino degli uffici postali in alcuni comuni interni delle Marche.

RONCONI (CCD-CDU:BF). La decisione della società Poste s.p.a. di chiudere alcuni uffici postali determina gravi conseguenze di ordine sociale considerata la loro localizzazione in piccoli paesi spesso di montagna, come nel caso dell'Appennino umbro, i cui pochi abitanti sono per gran parte anziani. Si chiede pertanto al Governo con la interpellanza 2-00087 quali iniziative intenda assumere per tutelare il servizio postale anche in tali zone disagiate.

BALDINI, sottosegretario di Stato per le comunicazioni. Per quanto riguarda il ridimensionamento della rete degli uffici postali previsto per le sedi che non garantiscono una effettiva economicità del servizio, il contratto di programma - stipulato tra il Ministero delle comunicazioni e la società - proprio in considerazione del carattere sociale degli uffici postali, prevede che debbano essere espletati tutti gli interventi possibili per il miglioramento della gestione, adottando innovazioni a livello organizzativo, quali l'apertura degli uffici part-time, l'introduzione dell'operatore polivalente o unico e la sperimentazione di uffici mobili. La chiusura è pertanto una misura estrema che ha interessato un esiguo numero di sedi. Gli uffici dei comuni dell'Alto maceratese segnalati nell'interrogazione del senatore Cavallaro e del comune di Camerino sono aperti per il turno antimeridiano, mentre in Umbria sono state avviate iniziative per far fronte al sovradimensionamento degli uffici rispetto alle esigenze in alcune zone della Regione.

 

RONCONI (CCD-CDU:BF). Si dichiara parzialmente soddisfatto, concordando sull'utilizzazione di modalità organizzative alternative volte a contenere le spese di gestione degli sportelli, anche se rimane fondamentale la funzione assolta dall'ufficio postale in alcune zone disagiate dove la chiusura va sicuramente evitata garantendo almeno un'apertura settimanale.

 

CAVALLARO (Mar-DL-U). Si dichiara insoddisfatto della risposta del Sottosegretario in quanto la valutazione di economicità e di efficienza del servizio postale, che peraltro è un servizio pubblico, deve essere operata non per singoli uffici ma considerando un'area più vasta in modo da bilanciare gli uffici produttivi con quelli in cui prevale una valutazione di tipo sociale a favore delle comunità più svantaggiate e dove pertanto la chiusura è assolutamente da evitare, tenendo anche conto di quanto stabilito in proposito dalla legge sulla montagna.