Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (299 KB)

Versione HTML base



Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 106 del 25/01/2002


PRESIDENTE. Accoglie la richiesta del senatore Manfredi di trasformare l'interrogazione 3-00231 sul trasferimento del gettito fiscale dei lavoratori frontalieri in Svizzera ai comuni italiani di residenza nell'interpellanza 2-00121 e passa al suo svolgimento.

MANFREDI (FI). Con riferimento ai trasferimenti a favore dei comuni italiani di confine di gettito fiscale proveniente dai Cantoni confinanti con l'Italia, secondo l'Accordo del 1974 con la Svizzera, sottolinea le difficoltà connesse al limitedel 10 per cento imposto alla quota da destinare a servizi, essendo il restante 90 per cento invece vincolato alla realizzazione di opere pubbliche. Stante l'onerosità della manutenzione e del funzionamento delle opere infrastrutturali già realizzate e considerato che la norma appare incostituzionale alla luce della riforma del Titolo V della Costituzione, si chiede di ridefinire tale ripartizione percentuale secondo le indicazioni offerte dall'Associazione fra i Comuni italiani di frontiera e dalle Regioni interessate, che peraltro non furono neppure consultati al momento del varo della legge per l'esecuzione dell'Accordo.

VEGAS, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. E' necessaria un'iniziativa con atto formale da parte dei comuni e delle Regioni interessati, indirizzata al Ministero dell'economia e delle finanze, per sollecitare il Governo a ridiscutere l'Accordo citato; l'ordine del giorno approvato in Senato l'8 novembre 2000 rappresentava infatti un impegno politico per l'Esecutivo precedente. Occorre inoltre valutare con molta cautela che l'aumento al 30 per cento della destinazione ai servizi di tale gettito comporterebbe un diverso equilibrio della spesa corrente rispetto a quella per investimenti e quindi inciderebbe sul patto di stabilità.

 

MANFREDI (FI). Dichiarandosi soddisfatto per la risposta, che considera interlocutoria, fa presente che occorre valutare il merito delle spese, sia pure nella loro incidenza sul patto di stabilità, dal momento che la realizzazione di grandi opere infrastrutturali richiede anche un'adeguata spesa per il loro funzionamento e per la manutenzione.