CIRAMI (CCD-CDU:BF). Le radici della delegittimazione della magistratura risalgono agli anni Novanta, con l'attacco all'operato del giudice di Cassazione Carnevale da parte dell'allora presidente dell'Antimafia, onorevole Violante, e si è sostanziato nell'uso strumentale degli avvisi di garanzia, nella carcerazione preventiva mirata alla estorsione delle accuse, nel pentitismo e nella scelta arbitraria dell'esercizio dell'azione penale. In tale quadro è emersa l'inettitudine del Consiglio superiore della magistratura, che si è rivelato organismo corporativo ed inefficiente, a sanzionare i comportamenti dei giudici che invadevano il campo legislativo. E' necessaria dunque un'inversione di tendenza per riportare ad un corretto rapporto i poteri costituzionali nell'interesse del Paese, garantendo una magistratura realmente indipendente attraverso la riforma del CSM e la separazione delle carriere, già auspicata dallo stesso Falcone. Occorre inoltre rivedere il meccanismo dell'azione penale obbligatoria per evitare un uso arbitrario da parte di singoli magistrati. (Applausi dai Gruppi CCD-CDU:BF, FI, AN e LNP. Congratulazioni).