BORDON (Mar-DL-U). Il ministro Castelli ha attaccato in modo fazioso la magistratura ma non ha indicato quali provvedimenti intende adottare. Ha parlato di persecuzione giudiziaria a danno del Presidente del Consiglio, ma il Ministro della giustizia dovrebbe anche chiarire se in tale azione giudiziaria si riscontrano elementi penalmente o disciplinarmente rilevanti. L'intreccio degli interessi giudiziari di esponenti della maggioranza e la mancata risoluzione del conflitto di interessi impediscono al Governo di affrontare le questioni della giustizia nell'interesse generale del Paese. Infatti i primi 100 giorni di Governo sono stati dedicati alla risoluzione per via legislativa dei problemi di Berlusconi e di altri esponenti della maggioranza. Tale peculiarità italiana sta diventando ormai un caso in Europa e la rincorsa degli interessi personali del Presidente del Consiglio sta determinando l'abbassamento della soglia di legalità del Paese e l'accentuazione dell'iniquità del sistema giudiziario, che invece necessita di una efficace riforma. A tal fine sarebbe auspicabile una revisione del processo nella sua attuale articolazione in tre gradi di giudizio e del sistema delle notifiche al fine di ridurre drasticamente i tempi dei processi, così come è possibile esaminare la distinzione delle funzioni tra i magistrati; sono però tutte proposte che necessitano, in via preventiva, del rasserenamento del clima. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U, DS-U, Aut e Verdi-U. Molte congratulazioni).