D'ONOFRIO (CCD). L'adozione nella Costituzione della proposta avanzata sin dalla legislatura 1992-1994 di consentire il radicamento fuori dei confini nazionali di una parte della rappresentanza parlamentare costituisce una straordinaria novità nell'era della globalizzazione. Tuttavia, proprio per la consapevolezza dell'importanza del principio introdotto nella Carta costituzionale, appare più opportuno valutare con estrema attenzione gli aspetti tecnici posti dalla materia, in primo luogo per quanto riguarda la certezza degli aventi diritto e la distinzione tra residenti e non residenti ai fini dell'elettorato passivo, e quindi rinviare alla prossima legislatura l'approvazione della legge in esame. (Applausi dai Gruppi CCD, FI e AN).