RESOCONTO SOMMARIO
Presidenza del vice presidente CONTESTABILE
La seduta inizia alle ore 9,30.
Il Senato approva il processo verbale della seduta antimeridiana di ieri.
Comunicazioni all'Assemblea
PRESIDENTE. Dà comunicazione dei senatori che risultano in congedo o assenti per incarico avuto dal Senato. (v. Resoconto stenografico).
Per il genetliaco del senatore a vita Carlo Bo
ANDREOTTI (PPI). Rivolge espressioni di augurio per i suoi 90 anni a Carlo Bo, la cui prestigiosa figura onora il Senato.
PRESIDENTE. Il Presidente Mancino si è recato ad Urbino per rappresentare al senatore Bo i sentimenti di stima e di considerazione del Senato.
SCOPELLITI (FI). Il Gruppo Forza Italia si associa agli auguri al senatore Bo.
Svolgimento di interpellanze e di interrogazioni
PRESIDENTE. Passa allo svolgimento dell'interpellanza 2-01159, sulla morte del detenuto Giuliano Costantini.
SCOPELLITI (FI). Le circostanze che hanno condotto al decesso del detenuto Giuliano Costantini sono ancora tutte da chiarire. In particolare, se, come sostenuto inizialmente dalle autorità, la morte è legata ad episodi di violenza da parte di altri detenuti, non si capisce il motivo per cui non si sia proceduto all'accertamento delle responsabilità. Se invece, come sostenuto in lettere inviate al presidente della comunità di Capodarco, il decesso sarebbe riconducibile a pestaggi da parte degli agenti di custodia, appare necessario evitare gli atteggiamenti di difesa corporativa che in più occasioni hanno coperto analoghe tragiche vicende. Se infine, come dichiarato dal sostituto procuratore titolare dell'inchiesta, non esistono concause di natura violenta, emergono in tutta evidenza le responsabilità del personale medico che ha proceduto a ben dieci visite del signor Costantini prima di deciderne il ricovero d'urgenza. Più in generale, occorre sottolineare che il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria non ha assunto alcuna iniziativa per porre fine allo stato di malessere ed alle forme di violenza da varie parti denunciate e riconosciute anche dalle autorità.
FASSINO, ministro della giustizia. In attesa di conoscere le conclusioni delle indagini della magistratura sulla morte del signor Costantini, dagli accertamenti sino ad ora compiuti e dai due esami autoptici effettuati non emergono elementi a supporto dell'ipotesi di violenza da parte di altri detenuti o di pestaggio, né tali da collegare il decesso ad atti compiuti da terzi. L'Amministrazione della giustizia ritiene tuttavia doveroso procedere ad ulteriori approfondimenti per avere totale e trasparente cognizione dei fatti. Pienamente convinto che le ragioni dell'umanità ed del diritto debbano sempre essere difese, tanto più in una istituzione caratterizzata da sofferenza come quella penitenziaria, il Ministero darà al Parlamento sollecita comunicazione delle risultanze delle indagini. Occorre tuttavia precisare che il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria interviene tempestivamente ogni volta venga a conoscenza di episodi di violenza o del pericolo che essi si verifichino e che i gruppi operativi mobili della Polizia penitenziaria sono stati istituiti proprio per consentire in determinati casi l'utilizzo a rotazione di personale specializzato allo scopo di evitare forme di intimidazione o di pressione sugli agenti. Va altresì ricordato che a seguito dell'imminente entrata in vigore del nuovo regolamento per l'organizzazione del Ministero, l'ufficio per la sicurezza penitenziaria non verrà confermato.
SCOPELLITI (FI). Ringrazia il Ministro per aver risposto di persona all'interpellanza e si dichiara soddisfatta non tanto per la ricostruzione di fatti quanto per il riconoscimento della necessità di proseguire negli accertamenti sino a dare una risposta logica alle cause della morte del signor Costantini. Esprime altresì soddisfazione per il mancato rinnovo dell'ufficio per la sicurezza penitenziaria, mentre preoccupa il mantenimento dei gruppi operativi mobili, che notoriamente svolgono nelle carceri compiti di repressione.
PRESIDENTE. Passa allo svolgimento dell'interrogazione 3-03945, sul superamento dell'embargo decretato nei confronti dell'Iraq.
RANIERI, sottosegretario di Stato per gli affari esteri. Nella consapevolezza delle drammatiche condizioni di vita della popolazione irachena, l'impegno politico del Governo è rivolto, in sede di Nazioni Unite, ad un'interpretazione meno restrittiva delle sanzioni e, in sede europea, a sostenere il Piano d'azione umanitaria a favore dell'Iraq. Nel ricordare gli scambi intervenuti a livello governativo tra i due paesi, comunica la decisione di potenziare la rappresentanza diplomatica a Baghdad, anche in direzione del rafforzamento della collaborazione in campo culturale. Importanti iniziative inoltre sono già state poste in atto per far fronte all'emergenza, quali interventi a favore dell'ospedale di Baghdad e l'invio di medicinali nell'ambito di azioni concordate a livello internazionale. Per quanto riguarda le organizzazioni non governative operanti in Iraq, è previsto un coordinamento al fine di realizzare un'azione sinergica.
FOLLONI (Misto-CR). Si dichiara parzialmente soddisfatto delle risposte fornite dal Sottosegretario, non comprendendo i motivi per cui il Governo si sottrae agli impegni assunti in sede parlamentare lo scorso anno, in particolare per quanto riguarda la riapertura dell'ambasciata italiana, in linea con quanto realizzato da altri Paesi. Sollecita un intervento presso il Governo turco per consentire il passaggio aereo del volo umanitario in partenza domani per l'Iraq.
PRESIDENTE. Le interpellanze nn. 2-00814 e 2-01088 e le interrogazioni nn. 3-03536, 3-03816, 3-04087 e 3-04226, che avrebbero dovuto essere svolte nel corso della seduta odierna, sono state trasformate in interrogazioni a risposta scritta. Lo svolgimento di interpellanze e di interrogazioni è pertanto esaurito.
D'ALESSANDRO PRISCO, segretario. Dà annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza. (v. Allegato B).
PRESIDENTE. Comunica l’ordine del giorno delle sedute di martedì 30 gennaio. (v. Resoconto stenografico).
La seduta termina alle ore 10,28.