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Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 929 del 17/10/2000


SCOPELLITI. Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo.

PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola.

SCOPELLITI. Signor Presidente, voterò in dissenso dal mio Gruppo anche se me ne dispiace molto. Tuttavia, nonostante abbia molto riflettuto, non riesco a votare contro o ad astenermi su una materia inerente la Carta dei diritti, è più forte di me e per questa ragione il mio voto sarà favorevole alla proposta di risoluzione presentata dalla maggioranza.

Voterò a favore, ma non prima di aver sottolineato un particolare: non so quanti dei colleghi presenti abbiano letto il documento in discussione. Per quanto mi riguarda mi è stato sufficiente scorrerlo durante i lavori della nostra Assemblea per evidenziare la disorganicità del testo in esame e al riguardo farò degli esempi.

All'articolo 4 si condanna l'uso della tortura e delle pene inumane, ma bisogna aspettare l'articolo 47 per parlare di giustizia.

Il diritto a condizioni di lavoro sane è riportato solo all'articolo 31, nel Capo IV quarto riferito alla solidarietà, mentre il diritto al lavoro è riportato all'articolo 15, Capo II, riferito alle libertà.

Il divieto del lavoro minorile viene considerato nel Capo riferito alla solidarietà e non in quello relativo al diritto al lavoro; così some nel Capo riferito alla solidarietà è riportata anche la difesa dell'ambiente, peraltro in un articolo talmente ridotto e striminzito che mi sarei aspettata una ribellione da parte dei colleghi Verdi e ambientalisti.

Tale disorganicità avrebbe dovuto portare al buonsenso di una discussione nel merito, se non altro per mettere un po' di ordine nella Carta dei diritti, mentre il rigore e la rigidità di questa maggioranza confermano che su questa materia esiste una strumentalizzazione politica ed elettorale che non è accettabile.

Sottolineati questi aspetti e denunciata questa strumentalità politica, dichiaro comunque il mio voto a favore perché, come ho già detto, non posso votare contro o astenermi su tutto ciò che riguarda i diritti dell'uomo! (Applausi dei senatori Vertone Grimaldi, Albertini e De Luca Michele).