PROVERA. Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Senatore Provera, è già intervenuto il senatore Tabladini, che ha dichiarato il proprio dissenso.
PROVERA. E' stato un caso di precognizione.
PRESIDENTE. Debbo sapere se il senatore Tabladini ha parlato a nome della maggioranza del Gruppo, perché non basta dichiarare il dissenso, c'è bisogno di manifestare in che modo ci si esprime.
TABLADINI. Ho detto che mi sarei astenuto dal voto e probabilmente non avrei partecipato.
PRESIDENTE. Va bene. Ha facoltà di parlare il senatore Provera.
PROVERA. Dovremo votare una Carta sulla quale non c'è stata alcuna discussione. E' stata ribadita la preclusione a qualsiasi tipo di discussione sia nella giornata di martedì che nel prossimo futuro e, per questo motivo, voteremo contro la proposta di risoluzione n. 1, a meno che dalla stessa non venga cassata la frase "e assumendo in particolare i contenuti della Carta dei diritti come primo fondamento di una Costituzione europea" …(Commenti dal Gruppo DS).
PRESIDENTE. Per favore, anche le questioni ovvie vanno spiegate e motivate in Aula. Senatore Provera, la invito a proseguire.
PROVERA. …e sia sostituita da una frase che potrebbe recitare in tal modo: "riconoscendo l'importanza della Carta dei diritti come primo fondamento". In ogni caso, il senatore Angius ha auspicato un confronto di alto livello su questa Carta, ma di fatto non ce lo consente. E' un dibattito al quale avrei assistito volentieri e, forse, sarei anche intervenuto volentieri. Abbiamo ascoltato anche un'affermazione secondo la quale gli altri Stati hanno approvato questa Carta ergo anche noi dobbiamo approvarla. Credo che questo sia abnorme perché, di fatto, sottrae a quest'Aula la possibilità di pronunciarsi su un documento semplicemente perché altri Stati l'hanno approvato. Questo sarebbe veramente paradossale perché ci priverebbe di una parte della nostra sovranità.
Per ultimo, vorrei ribadire ancora - perché non è abbastanza chiaro e le parole del senatore Angius me lo hanno rivelato - che la Lega non è contraria alla Carta in modo assoluto, e che riconosce l'opportunità di una sua definizione giuridica, in particolare. Siamo contrari alla formulazione di alcuni articoli che prestano il fianco all'ambiguità; quindi, una migliore definizione degli stessi li porrebbe sul tavolo per un eventuale consenso o dissenso. Spero che tutto questo sia definitivo perché non vorrei, domani, leggere ancora sui giornali o sentire alla radio o alla televisione che la Lega è contraria. Sarebbe infatti un'indegna speculazione politica e, in quanto tale, assolutamente intollerabile. (Applausi dai Gruppi LFNP e FI).