PROVERA (LFNP). Anche a proposito della Carta dei diritti, come già avvenuto per la moneta unica e, da ultimo, in tema di libertà religiosa, le posizioni della Lega Nord sono state distorte e strumentalizzate. In realtà, la Lega chiede che venga discussa in modo approfondito una Carta nella quale i diritti siano espressi con chiarezza, senza lasciare spazio alle ambiguità riscontrabili, per esempio, nella definizione di famiglia. Soltanto in questo modo la Carta dei diritti potrà divenire la base ideale sulla quale fondare l'Europa dei popoli e dei valori, strumento politico di progresso economico e sociale. Da questo punto di vista, desta preoccupazione l'inconciliabilità tra la volontà di migliorare l'integrazione e le spinte verso un allargamento ad altri Paesi, cui le istituzioni europee non sono preparate. Questi rischi di instabilità devono indurre a respingere un'idea di federalismo centralizzato, magari imperniato sul direttorio franco-tedesco, per puntare invece ad un modello che dia ampie possibilità al territorio ed affermi la sussidiarietà dal basso. In tal senso è necessario assicurare agli Stati rappresentatività continua nella Commissione europea. Per quanto riguarda le altre comunicazioni del Ministro, c'è da rilevare come la crisi in Medio Oriente abbia costituito l'ennesima dimostrazione di scarso peso diplomatico dell'Italia e dell'Europa. (Applausi dal Gruppo LFNP e del senatore Porcari).