PRESIDENTE. Passa alla votazione.
BEDIN (PPI). Considera positivamente la proposta di risoluzione n. 1, come modificata, sulla quale auspica vi sia un voto favorevole del Senato. A Biarritz l'Unione europea ha compiuto un importante passo in avanti, con il contributo italiano. La Giunta per gli affari delle Comunità europee ha predisposto una relazione sulla Carta dei diritti, alla cui redazione peraltro hanno partecipato anche membri dei Parlamenti nazionali. La Carta si basa su valori condivisi, su cui si potrà lavorare in futuro, ed è stata mantenuta all'esterno dei Trattati proprio per rispettare l'attuale processo di allargamento dell'Unione. (Applausi dai Gruppi PPI, DS, UDEUR, Misto-DU e Misto-RI. Congratulazioni).
TABLADINI (LFNP). In dissenso dal proprio Gruppo, si asterrà nella votazione della proposta di risoluzione n. 1. I principi contenuti nella Carta sono generali, ma non certo generici. Essi andrebbero delineati meglio in via preventiva e non imposti a colpi di maggioranza. La sinistra sembra voler minare l'alleanza che è alla base della Casa delle libertà, anticipando esasperatamente la prossima campagna elettorale. (Applausi dai Gruppi LFNP e FI).
CO' (Misto-RCP). Rifondazione Comunista voterà a favore della propria proposta di risoluzione e contro le altre due. (Applausi dal Gruppo Misto-RCP).
MANTICA (AN). Alleanza Nazionale è disponibile alla votazione delle tre proposte, auspicando che si possa confermare il programma dei lavori già previsto, attraverso l'esame del documento da parte della 3a Commissione permanente. Voterà comunque a favore della proposta di risoluzione n. 2, contro la n. 3 e si asterrà sulla n. 1. (Applausi dal Gruppo AN).
PRESIDENTE. L'organizzazione dei propri lavori è una decisione autonoma della 3a Commissione permanente. In caso di approvazione di una proposta di risoluzione che faccia propri i contenuti della Carta, l'Assemblea non potrebbe contemporaneamente decidere anche un rinvio ad una ulteriore discussione da effettuarsi nella seduta antimeridiana di martedì prossimo.
PROVERA (LFNP). La Lega voterà contro la proposta di risoluzione n. 1, salvo che essa non venga modificata. Viene in realtà preclusa qualsiasi possibilità di discussione e di esame della Carta dei diritti, cui la Lega non è certo contraria: ne riconosce infatti l'opportunità, contestando però l'ambiguità di alcuni suoi articoli. (Applausi dai Gruppi LFNP e FI).
LA LOGGIA (FI). Si sta in realtà sprecando un'occasione. Forza Italia voterà a favore della proposta di risoluzione n. 2 e si asterrà sulla n. 1, auspicando comunque che, prima della Conferenza di Nizza, sia consentito ai senatori di svolgere una discussione sulla Carta dei diritti. (Applausi dai Gruppi FI, AN, CCD e LFNP e del senatore Gubert).
PRESIDENTE. La discussione è possibile e necessaria; non è ovviamente possibile determinarne ora i tempi.
SCOPELLITI (FI). In dissenso dal proprio Gruppo, voterà a favore della proposta di risoluzione n. 1 per manifestare l'adesione alla Carta dei diritti, che pure si presenta come un documento disorganico e poco incisivo. Una discussione nel merito sarebbe assolutamente indispensabile. (Applausi dei senatori De Luca Michele, Vertone Grimaldi e Albertini).
GUBERT (Misto-Centro). La Carta dei diritti è sostanzialmente condivisibile: contiene però alcuni equivoci che sembra volutamente non si possano risolvere. Voterà contro la proposta di risoluzione n. 1, a favore della n. 2 e si asterrà sulla n. 3. L'Italia dovrebbe peraltro essere orgogliosa di portare il proprio contributo in termini di cultura e di tradizioni alla redazione della Carta dei diritti. (Applausi dai Gruppi FI, AN, CCD e LFNP. Congratulazioni).
D'ONOFRIO (CCD). Invita il Ministro a pronunciarsi sulla modifica apportata alla proposta di risoluzione n. 2.
DINI, ministro degli affari esteri. La lettera e) sembra inopportuna perché ipotizza che la Carta dei diritti possa non essere rispettosa della Costituzione italiana, e pertanto il Governo esprime parere contrario. (Applausi dal Gruppo DS).
D'ONOFRIO (CCD). Appare strana l'interpretazione del Ministro sui rapporti tra la Costituzione italiana e i testi prodotti a livello europeo. Il CCD si asterrà sulla proposta di risoluzione n. 1, come modificata, voterà a favore della n. 2 e contro la n. 3. (Applausi dai Gruppi CCD, FI e AN).
Il Senato approva quindi la proposta di risoluzione n. 1 (Nuovo testo). Dopo la controprova, richiesta dal senatore LA LOGGIA (FI), respinge la n. 2 (Nuovo testo). È altresì respinta la n. 3.