ePub

Emendamenti di Commissione relativi al DDL n. 2484


G/2484/1/8

BOCCHINO

Il Senato,

in sede di esame del disegno di legge A.S. 2484 recante "Disposizioni in materia di fornitura dei servizi della rete internet per la tutela della concorrenza e della libertà di accesso degli utenti",

premesso che:

il provvedimento in titolo non affronta la tematica, assai delicata, dell'allacciamento dei terminali di telecomunicazione alle interfacce della rete pubblica pur essendo non più procrastinabile disciplinare la materia;

oggi, infatti, moltissimi internet service provider italiani introducono nei pacchetti delle loro offerte il noleggio o comodato d'uso e comunque l'uso esclusivo della propria apparecchiatura terminale (router), non rilasciando le credenziali di registrazione/autenticazione né alcun altro parametro di configurazione;

tale pratica di fatto obbliga l'utente che vuole utilizzare internet da rete fissa ad usare il router dell'Internet Service Provider e necessariamente a cambiarlo nel caso di passaggio ad altro operatore con notevole dispendio di tempo e di denaro che ben si potrebbe risolvere con un terminale di proprietà;

considerato che:

la materia è stata ampiamente disciplinata dall'Unione Europea che ha emanato la direttiva 2008/63/CE,  recepita parzialmente nel nostro ordinamento dal decreto legislativo 26 ottobre 2010, n. 198 poi modificato dall'art 10, comma 3, decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;

considerato inoltre che:

l'Agenda digitale europea e conseguentemente quella italiana incoraggia e promuove l'uso delle tecnologie ed il più ampio e libero accesso ad internet come mezzo per una accelerazione delle attività socioeconomiche nei più svariati campi di applicazione;

tutto ciò premesso e considerato, impegna il Governo ad intervenire puntualmente con una norma primaria volta a:

 

1.         prevedere la possibilità, per gli utenti delle reti di comunicazione elettronica che realizzano l'allacciamento all'interfaccia della rete pubblica, di provvedere autonomamente alle attività di installazione, di allacciamento e di manutenzione delle apparecchiature terminali quali definite nella direttiva 2008/63/CE della Commissione, in conformità con quanto stabilito dall'articolo 3 del Regolamento (UE) 2015/2020 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015.  Le suddette attività devono essere svolte seguendo le procedure e le istruzioni fornite agli utenti dai fornitori di accesso e di servizi, e possono essere effettuate solamente con apparecchiature conformi alla normativa UE a legislazione vigente.

2.         prevedere che dati necessari all'accesso, le credenziali e le informazioni per l'allacciamento, inclusi i dati, le credenziali e le informazioni per configurare ed usare eventuali servizi di fonia erogati in modalità Voice Over Ip (Voip) debbano essere messi obbligatoriamente a disposizione dell'utente dai fornitori di accesso, senza costi aggiuntivi all'atto della sottoscrizione del contratto di servizio;

3.         vietare ai fornitori di accesso e di servizi di imporre obbligatoriamente l'uso di apparecchiature terminali da essi fornite per l'allacciamento all'interfaccia della rete pubblica agli utenti finali nonché vietare  di richiedere corrispettivi in denaro sia di natura fissa che continuativa per il noleggio o l'acquisto obbligatorio delle apparecchiature terminali;

4.         prevedere la  facoltà dei fornitori di accesso e di servizi di offrire, opzionalmente ed a libera scelta del cliente, servizi aggiuntivi di installazione, allacciamento, collaudo e manutenzione delle apparecchiature terminali, anche usando apparecchiature fornite da loro stessi, che prevedano costi aggiuntivi e canoni di noleggio o corrispettivi per l'acquisto;

5.         prevedere un sistema sanzionatorio che disciplini i casi in cui gli operatori vengano meno agli obblighi di cui agli impegni precedenti coinvolgendo l'AGCOM per  l'irrogazione di sanzioni atte a scoraggiare le eventuali violazioni.


1.1

BOCCHINO, DE PETRIS, CAMPANELLA, VACCIANO, MUSSINI, FUCKSIA

Dopo l'articolo, aggiungere il seguente:

«Art. 3-bis.

(Libero allacciamento delle apparecchiature terminali

alle interfacce della rete pubblica)

        1. In conformità con quanto stabilito dall'articolo 3 del Regolamento (UE) 2015/2020 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, gli utenti delle reti di comunicazione elettronica possono provvedere autonomamente alle attività di installazione, di allacciamento e di manutenzione delle apparecchiature terminali quali definite nella direttiva 2008/63/CE della Commissione, che realizzano l'allacciamento all'interfaccia della rete pubblica. Tali attività devono essere svolte seguendo le procedure e le istruzioni fornite agli utenti dai fornitori di accesso e di servizi, e possono essere effettuate solamente con apparecchiature conformi alla normativa UE ed alle leggi vigenti. I dati necessari all'accesso, le credenziali e le informazioni per l'allacciamento, inclusi i dati, le credenziali e le informazioni per configurare ed usare eventuali servizi di fonia erogati in modalità Voice Over ip (Voip) devono essere messi obbligatoriamente a disposizione dell'utente dai fornitori di accesso, senza costi aggiuntivi all'atto della sottoscrizione del contratto di servizio.

        2. È fatto divieto ai fornitori di accesso e di servizi di imporre obbligatoriamente l'uso di apparecchiature terminali da essi forniti per l'allacciamento all'interfaccia della rete pubblica. È fatto altresì divieto di richiedere corrispettivi in denaro sia di natura fissa che continuativa per il noleggio o l'acquisto obbligatorio delle apparecchiature terminali.

        3. Fermo restando le disposizioni di cui ai commi 1 e 2, è facoltà dei fornitori di accesso e di servizi di offrire, opzionalmente ed a libera scelta del cliente, servizi aggiuntivi di installazione, allacciamento, collaudo e manutenzione delle apparecchiature terminali, anche usando apparecchiature fornite da loro stessi, che prevedano costi aggiuntivi e canoni di noleggio o corrispettivi per l'acquisto».

        Conseguentemente,

            a) all'articolo 1, comma 1, dopo la lettera f), aggiungere la seguente:

        «apparecchiature terminali», le apparecchiature allacciate direttamente o indirettamente all'interfaccia di una rete pubblica di telecomunicazioni per trasmettere, trattare o ricevere informazioni; in entrambi i casi di allacciamento, diretto o indiretto, esso può essere realizzato via cavo, fibra ottica o via elettromagnetica; un allacciamento è indiretto se l'apparecchiatura è interposta fra il terminale e l'interfaccia della rete pubblica nonché le apparecchiature delle stazioni terrestri per i collegamenti via satellite»;

            b) all'articolo 6, comma 2, sostituire le parole: «dell'articolo 3 della presente legge», con le seguenti: «degli articoli 3 e 3-bis della presente legge»;

            c) all'articolo 6, comma 3, sostituire le parole: «dell'articolo 4 della presente legge», con le seguenti: «degli articoli 3-bis e 4 della presente legge».


3.1

PELINO, MARIAROSARIA ROSSI, ARACRI, GIBIINO

Sopprimere l'articolo.


3.2

PELINO, MARIAROSARIA ROSSI, ARACRI, GIBIINO

Al comma 1, sopprimere le parole: «rispetto alla velocità alla quale sarebbe fornito a un utente nella stessa area avente la medesima capacità di banda e con accesso illimitato alla rete internet» e sostituire le parole: «necessarie, comunque per brevi periodi,» con le seguenti: «espressamente previste nelle condizioni di contratto ovvero siano necessarie per periodi ragionevoli».


3.3

BATTISTA, FRAVEZZI, FAUSTO GUILHERME LONGO, PANIZZA

Sopprimere il comma 3.


3.4

BATTISTA, FRAVEZZI, FAUSTO GUILHERME LONGO, PANIZZA

Sostituire il comma 4 con il seguente:

        «4. Se un danno all'integrità o alla sicurezza della rete internet ovvero al servizio del fornitore di reti o di servizi di comunicazione elettronica o ai terminali di utenti finali, di cui al comma 1, lettera b), è causato dal traffico proveniente dal terminale di un altro utente finale dei servizi dell'operatore, quest'ultimo, adotta immediatamente le misure necessarie a far cessare o a prevenire il danno e le notifica al proprio utente. Qualora il comportamento dannoso sia realizzato dall'utente finale dei servizi di un altro operatore, limitatamente ai soli casi di effettivo, significativo e grave pericolo di danno all'integrità o alla sicurezza della rete internet ovvero al servizio del fornitore o di serio danno ai terminali di utenti finali, di cui al comma 1, lettera b), il fornitore di reti o di servizi di comunicazione elettronica segnala tale circostanza, entro sei ore dalla scoperta, all'autorità giudiziaria, al Computer Emergency Response Team (CERT) nazionale, istituito presso il Ministero dello sviluppo economico ai sensi del comma 4, dell'articolo 16-bis del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1º agosto 2003, n. 259, e all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, fornendo i dati tecnici strettamente necessari per prevenire il fatto dannoso nel aspetto delle norme a tutela della riservatezza dei dati personali».


3.5

BATTISTA, FRAVEZZI, FAUSTO GUILHERME LONGO, PANIZZA

Al comma 5, sostituire le parole: «per prevenire il degrado del servizio di accesso alla rete internetcon le seguenti: «allo scopo di preservare l'integrità e la sicurezza del servizio di accesso alla rete internet e prevenire».


3.6

PELINO, MARIAROSARIA ROSSI, ARACRI, GIBIINO

Al comma 5, sostituire dalle parole: «stabilisce, entro sessanta giorni» fino alle parole: «servizi di comunicazione elettronica» con le seguenti: «verifica le condizioni di offerta del servizio e può indicare appositi standard di qualità del servizio, e pubblicare la lista degli operatori che vi si attengono».


3.7

CIOFFI, CIAMPOLILLO, SCIBONA

Dopo il comma 5, aggiungere, in fine, il seguente:

        «5-bis. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni vigila sull'osservanza delle disposizioni di cui al presente articolo e, in caso di violazioni accertate, commesse da fornitori di reti o servizi di comunicazione elettronica, irroga le sanzioni di cui all'articolo 98 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1º agosto 2003, n. 259».


4.1

BATTISTA, FRAVEZZI, FAUSTO GUILHERME LONGO, PANIZZA

Sopprimere l'articolo.


4.2

CIOFFI, CIAMPOLILLO, SCIBONA

Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Ai fini di tutela del pluralismo informativo è fatto divieto di distribuire e di commercializzare nel territorio nazionale device con applicazioni preinstallate a contenuto informativo».


5.1

PELINO, MARIAROSARIA ROSSI, ARACRI, GIBIINO

Al comma 1, al primo periodo, sopprimere le parole: «, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,» e sopprimere l'ultimo periodo.