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Emendamenti di Commissione relativi al DDL n. 54


G/54-A/1/2

AIROLA

La Commissione,

            in sede di esame dell'atto Senato n. 54, volto ad inserire nel codice penale una fattispecie delittuosa al fine di punire la negazione e la istigazione di crimini di guerra o di genocidio o contro l'umanità;

        considerato che:

            la motivazione dell'intervento normativo è stata individuata nella necessità di dare un segnale di contrasto a quella che non può essere considerata come semplice opinione, ma come una cosciente distorsione della verità con finalità contrastanti con i principi fondanti della nostra Repubblica. Una azione sul piano culturale può tuttavia risultare molto più incisiva ed opportuna rispetto al mero intervento penale sanzionatorio;

        impegna il Governo:

            ad impartire le opportune direttive affinché, le scuole pubbliche e private, di ogni ordine e grado, nell'ambito della loro autonomia, possano promuovere iniziative volte all'approfondimento delle tematiche relative ai crimini di guerra o di genocidio o contro l'umanità, con particolare riferimento a quelli avvenuti nel corso del ventesimo secolo.


1.1

GIOVANARDI

Sopprimere l'articolo.


1.2 (testo 2)

PALMA

Sostituire l'articolo con il seguente:

        All'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

al comma 1, alla lettera a) le parole: «istiga a commettere o» sono soppresse;

            b) al comma 1, la lettera b) è sostituita dalla seguente:

                «b) con la reclusione da sei mesi a tre anni chi, in qualsiasi modo, commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi»;

            c) al comma 3 le parole: "avente tra i propri scopi l'incitamento" sono sostituite dalle seguenti: "avente tra i propri scopi il pubblico incitamento"; 

            d) dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:

        «3-bis. Per i fatti di cui al comma 1, lettere a) e b), e al comma 3, la pena è aumentata se i fatti si fondano in tutto o in parte sulla negazione della Shoah ovvero dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale ratificato ai sensi della legge 12 luglio 1999, n. 232, dalla precedente giurisprudenza internazionale, e la cui responsabilità sia stata accertata, con sentenza di condanna passata in giudicato, anche ad opera di Corti penali internazionali.

        3-ter. Per l'attività di repressione dei reati previsti dal presente articolo si applicano gli articoli 14-bis, 14-ter e 14-quater della legge 3 agosto 1988, n. 269 e successive modificazioni».


1.2

PALMA

Sostituire l'articolo con il seguente:

        All'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) al comma 1, alla lettera a) dopo le parole: «ovvero istiga», è inserita la seguente: «pubblicamente»;

            b) al comma 1, la lettera b) è sostituita dalla seguente:

            «b) con la reclusione da sei mesi a tre anni chi istiga pubblicamente a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi»;

            c) dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:

        «3-bis. Per i fatti di cui al comma 1, lettere a) e b), e al comma 3, la pena è aumentata se la propaganda, l'istigazione e l'incitamento si fondano in tutto o in parte sulla negazione della Shoah ovvero dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale ratificato ai sensi della legge 12 luglio 1999 n. 232.

        3-ter. Per l'attività di repressione dei reati previsti dal presente articolo si applicano gli articoli 14-bis, 14-ter e 14-quater della legge 3 agosto 1988, n. 269 e successive modificazioni».


1.3

BUEMI, FAUSTO GUILHERME LONGO

Sostituire l'articolo con il seguente:

        «1. L'articolo 414 del codice penale è sostituito dal seguente:

        ''Art. 414. – (Comportamenti idonei a provocare la commissione di delitti). – 1. È punito con la reclusione da uno a cinque anni colui che istiga a commettere uno o più delitti. La pena si applica soltanto quando la condotta di cui al primo periodo sia espressa con modalità che, per la pubblicità del luogo, la natura suggestiva dei mezzi di propaganda utilizzati, la condizione collettiva dell'uditorio, la condizione individuale di vulnerabilità dell'istigato, siano idonee a provocare la commissione del delitto da parte del destinatario della comunicazione, anche mediante l'impiego diretto od interconnesso di sistemi informatici o mezzi di comunicazione telematica ovvero utilizzando reti di telecomunicazione disponibili.

        2. Alla pena della multa fino a 10.000 euro soggiace chi, senza istigazione e fuori dei casi di cui all'articolo 302, compie l'apologia della commissione di un delitto con le modalità di cui al secondo periodo del comma l.

        3. La pena è aumentata della metà se l'istigazione di cui al comma l riguarda:

            a) delitti di terrorismo;

            b) crimini di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale, ratificato ai sensi della legge 12 luglio 1999, n. 232, e dalla precedente giurisprudenza internazionale;

            c) delitti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, di cui all'articolo 3, comma l, della legge 13 ottobre 1975, n. 654, e successive modificazioni;

        4. La pena è aumentata della metà se l'apologia di cui al comma 2 riguarda i delitti di cui al comma 3, purché sia compiuta con distribuzione, divulgazione o pubblicità di materiale o informazioni, con qualsiasi mezzo, anche telematico, volto alla negazione di verità storiche per le quali la responsabilità sia stata accertata, con sentenza di condanna passata in giudicato, anche ad opera di Corti penali internazionali''.».

 


1.4

LUMIA, CASSON, AMATI, CIRINNÀ, CUCCA, GINETTI, FILIPPIN, LO GIUDICE

Al comma 1, alla lettera a) premettere le seguenti:

            «0a) al primo comma, numero 1, la parola: ''cinque'', è sostituita dalla seguente: ''tre'';

            ''0a) al primo comma, numero 2, le parole: ''reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a euro 206'', sono sostituite dalle seguenti: ''multa fino a euro 1000'';».


1.5

PALMA

Dopo l'articolo, aggiungere il seguente:

«Art. 1.

        1. Al comma 1, premettere alla lettera a) la seguente:

            ''0a) al primo comma, numero 1, le parole: ''cinque anni'' sono sostituite dalle seguenti: ''tre anni''».


1.6

BUEMI, FAUSTO GUILHERME LONGO

Al comma 1, alla lettera a), premettere la seguente:

            «0a) il terzo comma è sostituito dai seguenti:

        ''Alla pena della multa fino a 10.000 euro soggiace chi, fuori dei casi di cui al primo comma, compie l'apologia della commissione di un delitto con una delle seguenti modalità:

            a) in luogo pubblico, anche rivolgendosi ad un uditorio occasionale;

            b) mediante un prodotto editoriale di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 7 marzo 2001, n. 62;

            c) laddove la natura suggestiva o travisata dei mezzi utilizzati, per l'impiego diretto od interconnesso di sistemi informatici o mezzi di comunicazione telematica ovvero utilizzando reti di telecomunicazione disponibili, sia idonea ad occultare la genuinità dell'origine del messaggio; ovvero a determinare una costruzione artefatta delle fonti storiche invocate, allo scopo di negare gli effetti concretamente verificatisi di ideologie fondate sulla superiorità o sull'odio razziale, etnico o religioso.''».

        Conseguentemente, alla lettera a) sostituire le parole: «la pena di cui al comma 1 n. 1» con le seguenti: «la pena di cui al terzo comma ».


1.7

BUEMI, FAUSTO GUILHERME LONGO

Al comma 1, sopprimere la lettera a) e sostituire la lettera b) con la seguente:

            «b) l'ultimo comma dello stesso articolo 414 del codice penale è sostituito dai seguenti:

        ''Fuori dei casi di cui all'articolo 302, è punito con la multa da 5.000 euro fino a 10.000 euro chiunque pone in essere attività di negazione dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale, ratificato ai sensi della legge 12 luglio 1999, n. 232, distribuendo, divulgando o pubblicizzando materiale o informazioni, con qualsiasi mezzo, anche telematico, fondati sulla superiorità o sull'odio razziale, etnico o religioso.

        La pena di cui ai commi terzo e primo è aumentata, rispettivamente, nei confronti di chi fa apologia o incita a commettere atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, anche mediante l'impiego diretto od interconnesso dì sistemi informatici o mezzi di comunicazione telematica ovvero utilizzando reti di telemunicazione disponibili''.».


1.8

GIOVANARDI

Al comma 1, sopprimere la lettera a).


1.9

BUEMI, FAUSTO GUILHERME LONGO

Al comma 1, sostituire la lettera a) con le seguenti:

            «a) Il primo comma dell'articolo 414 del codice penale è sostituito dal seguente:

        ''Chiunque istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell'aver agito pubblicamente o mediante un prodotto editoriale di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 7 marzo 2001, n. 62:

            1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti;

            2) con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a euro 250, se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni''.

            a-bis) Il terzo comma dell'articolo 414 del codice penale è sostituito dai seguenti:

        ''Alla pena della multa fino a 10.000 euro soggiace chi, fuori dei casi di cui al primo comma, compie l'apologia della commissione di un delitto con modalità che, per la pubblicità del luogo, la natura suggestiva dei mezzi di propaganda utilizzati, la condizione collettiva dell'uditorio, la condizione individuale di vulnerabilità, siano idonee a provocare la commissione del delitto da parte del destinatario della comunicazione.

        È punita come apologia di reato, ai sensi del terzo comma, anche la condotta di colui che nega la realtà di fatti sanzionati come crimini storici, quando, per l'impiego diretto od interconnesso di sistemi informatici o mezzi di comunicazione telematica ovvero utilizzando reti di telecomunicazione disponibili, la comunicazione è data occultando o travisandone la provenienza, ovvero mediante costruzione artefatta di fonti.''».


1.10

BUEMI, FAUSTO GUILHERME LONGO

Al comma 1, sostituire la lettera a) con la seguente:

            «a) dopo il terzo comma dell'articolo 414 del codice penale è inserito il seguente:

        ''Alla pena della multa fino a 10.000 euro soggiace chi, fuori dei casi di cui al primo, secondo e terzo comma, nega i crimini verificatisi come effetto di ideologie fondate sulla superiorità o sull'odio razziale, etnico o religioso, quando ciò avvenga in una delle seguenti modalità:

            a) occultando la genuinità dell'origine del messaggio, ovvero determinando una costruzione artefatta delle fonti storiche invocate, in ragione della natura suggestiva o travisata dei mezzi utilizzati, anche per l'impiego diretto od interconnesso di sistemi informatici o mezzi di comunicazione telematica ovvero utilizzando reti di telecomunicazione disponibili;

            b) in luogo pubblico, anche rivolgendosi ad un uditorio occasionale;

            c) mediante un prodotto editoriale di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 7 marzo 2001, n. 62.''».


1.11

CAPPELLETTI, BUCCARELLA, GIARRUSSO, AIROLA, PAGLINI, MORRA, NUGNES, SERRA, SIMEONI, MORONESE, TAVERNA, MANGILI, BULGARELLI, BOTTICI

Al comma 1, sostituire la lettera a) con la seguente:

            «a) dopo il terzo comma è inserito il seguente:

        ''Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la pena di cui al primo comma, numero l), si applica a chiunque pubblicamente nega l'esistenza di crimini di genocidio o contro l'umanità o di guerra, al fine di agevolare l'attività di organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi che hanno tra i loro scopi finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso''.».


1.12

BUCCARELLA, CAPPELLETTI, GIARRUSSO, AIROLA, PAGLINI, MORRA, NUGNES, SERRA, SIMEONI, MORONESE, TAVERNA, MANGILI, BULGARELLI, BOTTICI

Al comma 1, sostituire la lettera a) con la seguente:

            «a) dopo il terzo comma è inserito il seguente:

        ''Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la pena di cui al primo comma, numero 1, si applica a chiunque pubblicamente, al fine di incitare all'odio razziale, etnico o religioso nega l'esistenza di crimini di genocidio o contro l'umanità o di guerra''.».


1.13

BARANI

Al comma 1, lettera a), dopo la parola: «chiunque» inserire le seguenti: «, in occasione di un contesto o un evento pubblico appositamente organizzato».


1.14

BARANI

Al comma 1, lettera a), dopo la parola: «chiunque» inserire le seguenti: «, in occasione di un contesto o un evento pubblico».


1.15

AIROLA, BUCCARELLA, CAPPELLETTI, GIARRUSSO, PAGLINI, MORRA, SERRA, SIMEONI, TAVERNA, MANGILI, BULGARELLI, BOTTICI

Al comma 1, lettera a), dopo la parola: «chiunque» inserire le seguenti: «, con le modalità ivi previste».


1.16

GIARRUSSO, BUCCARELLA, CAPPELLETTI, AIROLA, PAGLINI, MORRA, SERRA, SIMEONI, TAVERNA, MANGILI, BULGARELLI, BOTTICI

Al comma 1, lettera a), dopo la parola: «chiunque», inserire la seguente: «pubblicamente».


1.17

STEFANI, BITONCI

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: «nega l'esistenza di crimini di guerra o genocidio o contro l'umanità», con le seguenti: «nega, comunicando con più persone, l'esistenza di fenomeni storici accertati di crimini di genocidio, contro l'umanità o di guerra come definiti dagli articoli 6, 7, 8 dello statuto della Corte Penale internazionale ratificato ai sensi della legge 12 luglio 1999, n. 232».


1.18

STEFANI, BITONCI

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: «nega l'esistenza di crimini di guerra o genocidio o contro l'umanità», con le seguenti: «nega pubblicamente l'esistenza di fenomeni storici accertati di crimini di guerra, genocidio o contro l'umanità, salvo nei casi in cui le esternazioni siano riconducibili a finalità di ricerca storico scientifica».


1.19

STEFANI, BITONCI

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: «nega l'esistenza di crimini di guerra o genocidio o contro l'umanità», con le seguenti: «nega pubblicamente l'esistenza di fenomeni storici accertati di crimini di guerra, genocidio o contro l'umanità».


1.20

STEFANI, BITONCI

Al comma 1, lettera a), dopo la parola: «nega» inserire le seguenti: «comunicando con più persone».


1.21

STEFANI, BITONCI

Al comma 1, lettera a), dopo la parola: «nega» inserire la seguente: «pubblicamente».


1.22

LUMIA, CASSON, AMATI, CIRINNÀ, CUCCA, GINETTI, FILIPPIN, LO GIUDICE

Al comma 1, lettera a) dopo le parole: «a chiunque nega» inserire la seguente: «pubblicamente».


1.23

LUMIA, CASSON, AMATI, CIRINNÀ, CUCCA, GINETTI, FILIPPIN, LO GIUDICE

Al comma 1, lettera a) dopo le parole: «l'esistenza di» inserire la seguente: «conclamati».


1.24

GIOVANARDI

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: «di crimini di guerra o di genocidio o contro l'umanità;» con le seguenti: «dell'olocausto del popolo ebraico, avvenuto dal 1939 al 1945, i cui responsabili vennero processati a Norimberga».


1.25

BARANI

Al comma 1, lettera a), aggiungere, in fine, le seguenti parole: «,  salvo che il fatto non sia commesso con finalità di analisi o ricerca a carattere storico o sociale o culturale».


1.26

LUMIA, CASSON, AMATI, CIRINNÀ, CUCCA, GINETTI, FILIPPIN, LO GIUDICE

Al comma 1, lettera a) dopo le parole: «o contro l'umanità» aggiungere, in fine, le seguenti: «a fini di proselitismo ovvero di incitamento all'odio etnico o razziale».


1.27

AMATI, MALAN, VALENTINI

Al comma 1, lettera b), dopo le parole: «o crimini di guerra» inserire le seguenti: «ivi compresa quella posta in essere mediante l'impiego di reti di comunicazione elettronica, anche a mezzo internet» e, in fine, aggiungere le seguenti parole: «I predetti reati sono perseguibili d'ufficio».


1.28

MALAN, AMATI

Sostituire l'articolo con il seguente:

       «Art.1.

All'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, sono apportate le seguenti modificazioni:

Al comma 1, dopo la lettera b, è aggiunta la seguente:

con la reclusione fino a tre anni e/o con la multa fino a euro 10.000 chiunque pone in essere pubblicamente attività di negazione, compresa la grossolana minimizzazione, del delitto di genocidio, di cui alla legge 9 ottobre 1967, n. 962, "Prevenzione e repressione del delitto di genocidio", e dei crimini definiti all'articolo 6 dello Statuto del Tribunale militare internazionale allegato all'Accordo di Londra dell'8 agosto 1945, compiuti in Europa dal 1° settembre 1939 al 6 maggio 1945, quando tale attività sia posta in essere in modo atto a incitare alla violenza o all'odio nei confronti di un gruppo definitio sulla base dell'origine nazionale o etnica, della religione della varietà umana, o nei confronti di uno o più membri di un tale gruppo;

 

Dopo il primo comma, inserire il seguente:

" il reato di cui alla lettera c), del primo comma, è perseguibile d'ufficio".».


1.29

MALAN, AMATI

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

«1-bis. All'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, sono aggiunti, al termine, i seguenti commi:

"2. Ove l'attività di cui al comma c) sia posta in essere mediante l'impiego di reti di comunicazione elettronica, tramite internet, la pena detentiva e la multa sono aumentate fino alla metà";

"3. Nel caso dei reati di cui al presente articolo si procede, anche in via cautelare, al contrasto all'accesso dei siti utilizzati per commettere il reato ai sensi e con le modalità di cui all'articolo 19 della legge 6 febbraio 2006, n. 38 "Norme contro la pedofilia e la pedopornografia anche a mezzo di internet"».

 


1.200

STEFANI, BITONCI

All'articolo 1,al comma 1, alla lettera b-bis) sopprimere la parola: "nazionali".


1.300

STEFANI, BITONCI

All'articolo 1,al comma 1, sostituire la lettera b-bis) con la seguente:

"b-bis) con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a 10.000 euro chiunque pone in essere o propaganda idee, distribuisce, divulga o pubblicizza materiale o informazioni, con qualsiasi mezzo, anche telematico, anche mediante l'impiego diretto od interconnesso di sistemi informatici o mezzi di comunicazione telematica ovvero utilizzando reti di telecomunicazione disponibili, attività di apologia, negazione, minimizzazione dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale, ratificato ai sensi della legge del 12 luglio 1999, n. 232".

 


1.700

LA RELATRICE

Sostituire l'articolo con il seguente:

"Art.1

All'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

al comma 1, alla lettera a), dopo le parole: «ovvero istiga», è inserita la seguente: «pubblicamente»;

alla lettera b), dopo le parole: «, in qualsiasi modo, istiga», è inserita la seguente: «pubblicamente»;

dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:

«3-bis. Per i fatti di cui al comma 1, lettere a) e b), e al comma 3, la pena è aumentata se la propaganda, la pubblica istigazione e il pubblico incitamento si fondano in tutto o in parte sulla negazione della shoah ovvero dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale ratificato ai sensi della legge  12 luglio 1999, n. 232.»

All'articolo 414 del codice penale, al primo comma, n. 1, la parola: «cinque», è sostituita dalla seguente: «tre».


1.2 testo 2

CASSON, CALIENDO, D'ASCOLA, GIARRUSSO, CAPPELLETTI, BARANI, CIRINNÀ, LUMIA, DE CRISTOFARO, ALBERTINI

Sostituire l'articolo 1 con il seguente:

"Articolo 1.

 

All'articolo 414 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo il terzo comma è inserito il seguente: "la pena di cui al comma 1 n. 1 si applica a chiunque nega l'esistenza di crimini di guerra o di genocidio o contro l'umanità."

 b) l'ultimo comma  dello stesso articolo 414 del codice penale è così sostituito: "Fuori dei casi di cui all'articolo 302, se l'istigazione o l'apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo, crimini di genocidio, crimini contro l'umanità o crimini di guerra, la pena è aumentata della metà."


1.2 testo 2/1

GIOVANARDI

Alla lettera a) sostituire le parole da"di crimini " fino alla fine con le altre "dell'olocausto del popolo ebraico"


TIT.1

LA RELATRICE

Sostituire il titolo con il seguente:

"Modifiche all'articolo 414 del codice penale in materia di negazione di crimini di guerra e di genocidio o contro l'umanità e di apologia di crimini di genocidio e crimini di guerra"