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Emendamenti di Commissione relativi al DDL n. 1880-B


1.1

MARITATI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 1.

(Modifiche agli articoli 157, 158, 159, 160 e 161 del codice penale,

in materia di prescrizione del reato)

        1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) l'articolo 157 è sostituito dal seguente:

        ''Art. 157. - (Prescrizione. Tempo necessario a prescrivere). – La prescrizione estingue il reato con il decorso di un tempo pari al massimo della pena edittalmente prevista aumentato della metà.

        Il tempo necessario a prescrivere non può comunque:

            1) essere inferiore a sei anni per i delitti e a quattro anni per le contravvenzioni, ancorché puniti con la sola pena pecuniaria;

            2) essere superiore a venti anni. Per i delitti indicati all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater del codice di procedura penale, il termine è di trenta anni.

        Per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo alla pena stabilita dalla legge per il reato consumato o tentato, senza tener conto della diminuzione per le circostanze attenuanti e dell'aumento per le circostanze aggravanti, salvo che per le circostanze ad effetto speciale e per quelle per le quali la legge determina la pena in modo autonomo.

        Quando per il reato la legge stabilisce congiuntamente o alternativamente la pena detentiva e la pena pecuniaria, per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo soltanto alla pena detentiva.

        Quando per il reato la legge stabilisce pene diverse da quella detentiva e da quella pecuniaria, nonché per le sanzioni applicate dal giudice di pace diverse da quella pecuniaria, si applica il termine di sei anni.

        La prescrizione non estingue i reati per i quali la legge prevede la pena dell'ergastolo, anche come effetto dell'applicazione di circostanze aggravanti.

        La prescrizione è sempre espressamente rinunciabile dall'imputato'';

            b) all'articolo 158, primo comma, dopo la parola: ''permanente'' sono inserite le seguenti: ''o continuato'' e dopo la parola: ''permanenza'' sono inserite le seguenti: ''o la continuazione'';

            c) all'articolo 159, primo comma, dopo il numero 3) sono aggiunti i seguenti:

        ''3-bis) presentazione di dichiarazione di ricusazione ai sensi dell'articolo 38 del codice di procedura penale, dalla data della presentazione della stessa fino a quella della comunicazione al giudice procedente del provvedimento che dichiara l'inammissibilità della medesima;

        3-ter) concessione di termine a difesa in caso di rinuncia, revoca, incompatibilità e abbandono della difesa, per un periodo corrispondente al termine concesso;

        3-quater) rinnovazione, su richiesta dell'imputato, delle prove assunte in dibattimento, a seguito di mutamento della persona fisica del giudice, per tutto il tempo necessario alla rinnovazione; tale disposizione non si applica ai coimputati cui non si riferisce la richiesta di rinnovazione, se è disposta la separazione dei processi, né al caso in cui la nuova assunzione concerna fatti e circostanze nuovi;

        3-quinquies) richiesta di estradizione di un imputato dall'estero, per tutto il tempo decorrente dalla data della relativa richiesta fino a quella dell'effettiva estradizione;

        3-sexies) richiesta, nell'udienza preliminare o nel corso del dibattimento, di una rogatoria all'estero, per tutto il periodo compreso tra la data dell'inoltro della richiesta di assistenza giudiziaria e quella in cui perviene la risposta all'autorità giudiziaria precedente'';

            d) all'articolo 160:

                1) al secondo comma, dopo le parole: ''davanti al pubblico ministero'' sono inserite le seguenti: ''o alla polizia giudiziaria da questi delegata'', dopo le parole: ''sulla richiesta di archiviazione,'' sono inserite le seguenti: ''l'avviso di conclusione delle indagini preliminari,'' e dopo le parole: ''rinvio a giudizio'' sono inserite le seguenti: ''o di emissione del decreto penale di condanna'';

                2) il terzo comma è sostituito dal seguente:

        ''La prescrizione interrotta comincia nuovamente a decorrere dal giorno dell'interruzione. Se più sono gli atti interruttivi, la prescrizione decorre dall'ultimo di essi. Salvo che per i reati di cui all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale, i termini stabiliti dall'articolo 157, primo e secondo comma, non possono essere prolungati oltre la metà. In ogni caso, non possono essere superati i termini stabiliti dal medesimo articolo 157, secondo comma, numero 2);

                3) dopo il terzo comma sono aggiunti i seguenti:

        ''La prescrizione del reato interrotta dalla sentenza di condanna non comincia nuovamente a decorrere nel caso in cui il ricorso per cassazione presentato avverso la predetta sentenza sia dichiarato inammissibile.

        La prescrizione non comincia nuovamente a decorrere, altresì, nel caso in cui sia presentato ricorso per cassazione avverso una sentenza pronunciata in grado di appello che abbia confermato la sentenza di condanna di primo grado ovvero che abbia riformato la stessa limitatamente alla specie o alla misura della pena, anche con riferimento al giudizio di comparazione tra circostanze. La disposizione di cui al presente comma non si applica in caso di accoglimento del ricorso'';

            e) all'articolo 161, il secondo comma è sostituito dal seguente:

        ''Quando per più reati connessi si procede congiuntamente, la sospensione o l'interruzione della prescrizione per taluno di essi ha effetto anche per gli altri''».


3.1

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sopprimere l'articolo.


3.2

MARITATI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Delega al Governo per l'istituzione e la disciplina dell'ufficio

per il processo)

        1. Il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con l'osservanza dei princìpi e dei criteri direttivi di cui al comma 2, uno o più decreti legislativi diretti alla costituzione ed alla disciplina di articolazioni organizzative delle cancellerie e delle segreterie giudiziarie, denominate ''ufficio per il processo''.

        2. Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi:

            a) istituzione negli uffici giudiziari di ogni ordine e grado dell'ufficio per il processo, quale articolazione delle cancellerie e delle segreterie giudiziarie e fattore di impulso per una nuova organizzazione incentrata sul lavoro di squadra, allo scopo di razionalizzare e rendere efficiente lo svolgimento dell'attività giudiziaria;

            b) attribuzione all'ufficio per il processo dei compiti e delle funzioni necessari per garantire assistenza ai magistrati nell'attività preparatoria e preliminare rispetto all'attività giurisdizionale, mediante istituzione di unità operative, assegnate alle sezioni, a singoli magistrati o ai gruppi di lavoro, secondo le previsioni contenute nel provvedimento di cui alla lettera d), destinate, tra l'altro, a coadiuvare i magistrati nell'organizzazione dell'attività processuale di udienza e di decisione, svolgendo attività di ricerca dottrinale e dei precedenti giurisprudenziali, curando la stesura di relazioni preliminari e collaborando nell'espletamento delle attività strumentali all'esercizio della funzione giurisdizionale;

            c) attribuzione all'ufficio per il processo dei compiti strumentali a garantire assistenza nell'esercizio dell'attività giurisdizionale, anche attraverso l'utilizzo di nuove tecnologie, collaborando alla sua semplificazione mediante la rilevazione dei flussi dei processi e la formazione e la tenuta dell'archivio informatizzato dei provvedimenti emessi, curando i rapporti con le parti e con il pubblico per i profili connessi a dette attività;

            d) previsione che la composizione, il funzionamento e le modalità di coordinamento delle attività dell'ufficio per il processo siano definiti con provvedimenti assunti dal magistrato titolare dell'ufficio giudiziario, sentiti i presidenti di sezione o i procuratori aggiunti, e dal dirigente amministrativo, che, nell'ambito delle rispettive competenze, stabiliscono compiti, obiettivi e articolazioni della struttura, tenuto conto dei carichi dell'ufficio e delle disposizioni sull'organizzazione degli uffici giudiziari;

            e) previsione dell'inserimento dei provvedimenti di cui alla lettera d) nelle tabelle di cui agli articoli 7-bis e 1-ter dell'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e successive modificazioni, e della loro indicazione nel programma delle attività annuali di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240;

            f) attribuzione dei compiti di monitoraggio dell'attività e dei risultati dell'ufficio per il processo e dell'ufficio giudiziario al magistrato capo e al dirigente amministrativo, secondo le rispettive competenze, di cui alla lettera d), e ai sensi del decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240;

            g) previsione della possibilità di assegnare all'ufficio per il processo, allo scopo di svolgere le attività indicate nelle lettere b) e c), per un periodo massimo di un anno non rinnovabile, i praticanti avvocati, i tirocinanti delle scuole di specializzazione per le professioni legali e i dottorandi di ricerca in materie giuridiche, che abbiano svolto il primo anno rispettivamente di pratica forense, di tirocinio o di dottorato;

            h) previsione della assegnazione di cui alla lettera g) mediante apposite convenzioni stipulate, nell'osservanza di modalità dirette a garantire l'imparzialità della scelta ed a privilegiare il merito degli aspiranti, per il periodo massimo di due anni, dal presidente della corte di appello e dal presidente del tribunale, sentiti i consigli giudiziari ed i presidenti di sezione, con il consiglio dell'ordine degli avvocati, con le scuole di specializzazione nelle professioni legali o con le università;

            i) disciplina dell'accesso dei soggetti assegnati all'ufficio per il processo ai sensi della lettera g) ai fascicoli processuali, nonché della loro partecipazione alle udienze, prevedendo i casi nei quali tale accesso o partecipazione debbano essere esclusi;

            l) attribuzione ai magistrati del controllo sull'attività svolta da coloro che sono assegnati all'ufficio per il processo ai sensi della lettera g) e disciplina delle modalità di autorizzazione al trattamento dei dati giudiziari ai sensi degli articoli 21 e 22 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nonché degli obblighi di riservatezza e di riserbo per quanto attiene ai dati, alle informazioni e alle conoscenze acquisite durante il periodo di collaborazione, nonché dell'obbligo del segreto per quanto conosciuto in ragione della loro attività, prevedendo l'obbligo di astensione dalla deposizione testimoniale per i fatti e le notizie appresi nello svolgimento dell'attività;

            m) previsione, per coloro che sono assegnati all'ufficio per il processo ai sensi della lettera g), che l'ammissione al periodo di collaborazione presso l'ufficio giudiziario sospende, per tutta la sua durata, l'eventuale abilitazione al patrocinio, nonché del divieto, in ogni fase e grado del processo, di rappresentare o difendere le parti dei procedimenti svoltisi dinanzi al magistrato affidatario, o comunque in relazione ai quali hanno svolto attività preparatoria, o di assumere da costoro qualsiasi incarico professionale;

            n) previsione, per coloro che sono assegnati all'ufficio per il processo ai sensi della lettera g) e che siano praticanti avvocati o tirocinanti delle scuole di specializzazione, che il periodo di collaborazione è riconosciuto, per il tempo effettivamente prestato, al fine del completamento della pratica ovvero del tirocinio.

        3. I decreti legislativi adottati nell'esercizio della delega di cui al presente articolo sono emanati su proposta del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia. Il parere è espresso entro un mese dalla data di trasmissione dei relativi schemi, indicando specificamente le eventuali disposizioni non ritenute corrispondenti ai princìpi e ai criteri direttivi contenuti nella presente legge. Decorso il predetto termine, i decreti legislativi possono essere comunque emanati.

        4. Il Governo, con la procedura indicata nel comma 3, entro un anno dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi emanati nell'esercizio della delega di cui al presente articolo e nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi fissati nei medesimi articoli, può adottare disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi medesimi.


3.3

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Delega al Governo in materia di dotazione organica

dell'amministrazione giudiziaria)

        1. Il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con l'osservanza dei princìpi e dei criteri direttivi di cui al comma 2, uno o più decreti legislativi per la rideterminazione della dotazione organica e la programmazione delle assunzioni del personale dell'amministrazione giudiziaria.

        2. Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi:

            a) prevedere, in coerenza con le disposizioni della presente legge e al fine di dare compiuta attuazione agli interventi organizzativi ivi previsti, che le dotazioni organiche del personale dell'amministrazione giudiziaria del Ministero della giustizia siano rideterminate sulla base delle effettive esigenze di funzionalità dell'amministrazione giudiziaria stessa, tenendo conto dei principi che disciplinano l'ufficio del processo.

        3. I decreti legislativi adottati nell'esercizio della delega di cui al presente articolo sono emanati su proposta del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia. Il parere è espresso entro un mese dalla data di trasmissione dei relativi schemi, indicando specificamente le eventuali disposizioni non ritenute corrispondenti ai princìpi e ai criteri direttivi contenuti nella presente legge. Decorso il predetto termine, i decreti legislativi possono essere comunque emanati.

        4. Il Governo, con la procedura indicata nel comma 3, entro un anno dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi emanati nell'esercizio della delega di cui al presente articolo e nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi fissati nei medesimi articoli, può adottare disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi medesimi.


3.4

LI GOTTI

Sostituire l'articolo con il seguente

«Art. 3.

(Modifiche al codice penale in materia di circostanze,

recidiva e prescrizione del reato)

        1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) all'articolo 62-bis, il secondo comma è abrogato;

            b) l'articolo 99 è sostituito dal seguente:

        ''Art. 99. - (Recidiva). – Nei confronti del soggetto che, dopo essere stato condannato per un delitto non colposo, nei cinque anni successivi alla sentenza irrevocabile commette un delitto della stessa indole, in caso di successiva condanna il giudice applica un aumento fino a un quarto della pena da infliggere per il nuovo reato. Nei confronti del soggetto condannato per taluno dei delitti indicati all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale, il termine di cui al periodo precedente è di dieci anni.

        Sono delitti della stessa indole quelli che costituiscono violazione della medesima disposizione di legge, ovvero offendono il medesimo interesse, ovvero, per la natura dei fatti o dei motivi che li hanno determinati, presentano in concreto caratteri fondamentali comuni.

        La pena può essere aumentata fino alla metà se il recidivo commette un altro delitto della stessa indole nei dieci anni successivi all'ultimo dei precedenti delitti che hanno determinato la recidiva di cui al primo comma. L'aumento non può essere inferiore ad un terzo quando la nuova condanna è pronunciata per taluno dei delitti indicati all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale.'';

            c) l'articolo 157 è sostituito dal seguente:

        ''Art. 157. - (Prescrizione. Tempo necessario a prescrivere). – La prescrizione estingue il reato con il decorso di un tempo pari al massimo della pena edittalmente prevista aumentato della metà.

        Il tempo necessario a prescrivere non può comunque:

            1) essere inferiore a sei anni per i delitti e a quattro anni per le contravvenzioni, ancorché puniti con la sola pena pecuniaria;

            2) essere superiore a venti anni. Per i delitti indicati all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale, il termine è di trenta anni.

        Per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo alla pena stabilita dalla legge per il reato consumato o tentato, senza tener conto della diminuzione per le circostanze attenuanti e dell'aumento per le circostanze aggravanti, salvo che per le circostanze a effetto speciale e per quelle per le quali la legge determina la pena in modo autonomo.

        Quando per il reato la legge stabilisce congiuntamente o alternativamente la pena detentiva e la pena pecuniaria, per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo soltanto alla pena detentiva.

        Quando per il reato la legge stabilisce pene diverse da quella detentiva e da quella pecuniaria, nonché per le sanzioni applicate dal giudice di pace diverse da quella pecuniaria, si applica il termine di sei anni.

        La prescrizione non estingue i reati per i quali la legge prevede la pena dell'ergastolo, anche come effetto dell'applicazione di circostanze aggravanti.

        La prescrizione è sempre espressamente rinunciabile dall'imputato.'';

            d) all'articolo 158, primo comma, dopo la parola: ''permanente'' sono inserite le seguenti: ''o continuato'' e dopo la parola: ''permanenza'' sono inserite le seguenti: ''o la continuazione'';

            e) l'articolo 159 è sostituito dal seguente:

        ''Art. 159. - (Sospensione del corso della prescrizione). – Il corso della prescrizione rimane sospeso in ogni caso in cui la sospensione del procedimento o del processo penale o dei termini di custodia cautelare è imposta da una particolare disposizione di legge, oltre che nei casi di:

            1) autorizzazione a procedere;

            2) esercizio dell'azione penale ai sensi dell'articolo 405 del codice di procedura penale.

        Nel caso di autorizzazione a procedere, la sospensione del corso della prescrizione si verifica dal momento in cui il pubblico ministero presenta la richiesta e il corso della prescrizione riprende dal giorno in cui l'autorità competente accoglie la richiesta.

        Nel caso di esercizio dell'azione penale, la sospensione del corso della prescrizione si verifica dal momento della formulazione dell'imputazione, nei casi previsti nei titoli II, III, IV e V del libro VI del codice di procedura penale, ovvero della richiesta di rinvio a giudizio. Il corso della prescrizione riprende:

            1) in caso di impugnazione proposta dal pubblico ministero:

                1.1) dalla data del deposito della dichiarazione di appello, salva l'ipotesi di cui all'articolo 569, comma 2, del codice di procedura penale;

                1.2) nel caso di conversione del ricorso per cassazione in appello, dalla data di trasmissione degli atti al giudice d'appello;

            2) in caso di impugnazione proposta dall'imputato, dal giorno della pronuncia della sentenza di annullamento o di cassazione con rinvio al giudice di primo grado, salvo che l'annullamento o la cassazione riguardino esclusivamente la misura della pena, l'esistenza di circostanze o il giudizio di comparazione delle medesime.'';

            f) all'articolo 160:

                1) al secondo comma, dopo le parole: ''davanti al pubblico ministero'' sono inserite le seguenti: ''o alla polizia giudiziaria da questi delegata'', dopo le parole: ''sulla richiesta di archiviazione'', sono inserite le seguenti: ''l'avviso di conclusione delle indagini preliminari'', e dopo le parole: ''rinvio a giudizio'' sono inserite le seguenti: ''o di emissione del decreto penale di condanna'';

                2) il terzo comma è sostituito dal seguente:

        ''La prescrizione interrotta comincia nuovamente a decorrere dal giorno dell'interruzione. Se più sono gli atti interruttivi, la prescrizione decorre dall'ultimo di essi. Salvo che per i reati di cui all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale, i termini stabiliti dall'articolo 157, primo e secondo comma, non possono essere prolungati oltre la metà. In ogni caso, non possono essere superati i termini di cui all'articolo 157, secondo comma, numero 2).'';

        3) sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:

        ''La prescrizione del reato interrotta dalla sentenza di condanna non comincia nuovamente a decorrere nel caso in cui il ricorso per cassazione presentato avverso la predetta sentenza sia dichiarato inammissibile.

        La prescrizione non comincia nuovamente a decorrere, altresì, nel caso in cui sia presentato ricorso per cassazione avverso una sentenza pronunciata in grado di appello che abbia confermato la sentenza di condanna di primo grado ovvero abbia riformato la stessa limitatamente alla specie o alla misura della pena, anche con riferimento al giudizio di comparazione tra circostanze. La disposizione di cui al presente comma non si applica in caso di accoglimento del ricorso.'';

            g) all'articolo 161, il secondo comma è sostituito dal seguente:

        ''Quando per più reati connessi si procede congiuntamente, la sospensione o l'interruzione della prescrizione per taluno di essi ha effetto anche per gli altri''».


3.5

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Modifiche agli articoli 157, 158, 159, 160 e 161 del codice penale)

        1. L'articolo 157 del codice penale è sostituito dal seguente:

        ''Art. 157. - (Prescrizione del reato). – La prescrizione estingue il reato:

            1) se l'azione penale non viene esercitata entro venti anni dalla consumazione del reato, nel caso di reati puniti con pena detentiva non inferiore a quindici anni;

            2) se l'azione penale non viene esercitata entro quindici anni dalla consumazione del reato, nel caso di reati puniti con pena detentiva non inferiore a dieci anni;

            3) se l'azione penale non viene esercitata entro dieci anni dalla consumazione del reato, nel caso di reati puniti con pena detentiva non inferiore a cinque anni;

            4) se l'azione penale non viene esercitata entro sette anni dalla consumazione del reato, nel caso di reati puniti con pena detentiva inferiore a cinque anni;

            5) se l'azione penale non viene esercitata entro cinque anni dalla consumazione del reato, nel caso di reati puniti con pena interdittiva, prescrittiva o pecuniaria.

        I termini di cui al primo comma sono aumentati di un terzo quando si procede in ordine ai delitti contro la pubblica amministrazione di cui al libro II, titolo II, e sono aumentati della metà quando si procede per taluno dei reati di cui all'articolo 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale e comunque quando si procede in ordine ai delitti indicati all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale o a delitti per i quali è contestata l'aggravante prevista dall'articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203.

        Quando per il reato la legge stabilisce congiuntamente o alternativamente pene di specie diversa, per determinare il termine della prescrizione si fa riferimento alla pena più grave.

        La prescrizione è rinunziabile con dichiarazione presentata personalmente dall'imputato ovvero dal difensore munito di mandato speciale.

        I reati puniti con l'ergastolo, anche come effetto dell'applicazione di circostanze aggravanti, non si prescrivono.

        Ai fini della prescrizione non si tiene conto delle circostanze, salvo che per le circostanze aggravanti ad effetto speciale e per quelle per le quali la legge determina la pena in modo autonomo.

        Ove sia stata esercitata l'azione penale entro i termini indicati dal codice di procedura penale, ai fini della prescrizione decorrono i seguenti ulteriori termini:

            1) cinque anni per la pronuncia del dispositivo che conclude il primo grado di giudizio;

            2) due anni per la pronuncia del dispositivo che conclude ogni eventuale successivo grado di giudizio''.

        2. L'articolo 158 del codice penale è sostituito dal seguente:

        ''Art. 158. - (Operatività e decorrenza della prescrizione). – La prescrizione opera rispetto ad ogni singolo reato contestato all'imputato, salvo quanto previsto dal secondo comma.

        Il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal giorno della consumazione; per il reato tentato, dal giorno in cui è cessata l'attività del colpevole; per il reato permanente o continuato, dal giorno in cui è cessata la permanenza o la continuazione.

        Quando la legge fa dipendere la punibilità del reato dal verificarsi di una condizione, il termine della prescrizione decorre dal giorno in cui la condizione si è verificata. Nondimeno, nei reati punibili a querela, istanza o richiesta, il termine della prescrizione decorre dal giorno del commesso reato».

        3. L'articolo 159 del codice penale è sostituito dal seguente:

        ''Art. 159. - (Sospensione del corso della prescrizione). – Il corso della prescrizione rimane sospeso per tutto il tempo in cui la sospensione del procedimento o del processo penale o dei termini di custodia cautelare è imposta da una particolare disposizione di legge oltre che nei casi di:

            1) autorizzazione a procedere;

            2) deferimento della questione ad altro giudizio.

        Il corso della prescrizione è inoltre sospeso:

            1) per il tempo necessario per ottenere l'estradizione di un imputato dall'estero;

            2) durante il tempo in cui il dibattimento è sospeso o rinviato per impedimento dell'imputato o del suo difensore, ovvero su richiesta dell'imputato o del suo difensore, ovvero a causa dell'assenza, dell'allontanamento o della mancata partecipazione del difensore che renda privo di assistenza l'imputato, ovvero per effetto della dichiarazione di ricusazione del giudice o della richiesta di rimessione del processo;

            3) nel caso di una o più perizie il cui espletamento sia di particolare complessità e comporti, per ciascuna, la sospensione necessaria del processo per un periodo, comunque, non superiore a sei mesi;

            4) per tutto il tempo necessario alla rinnovazione, su richiesta dell'imputato, delle prove assunte in dibattimento, a seguito di mutamento della persona fisica del giudice; tale disposizione non si applica ai coimputati cui non si riferisce la richiesta di rinnovazione, se è disposta la separazione dei processi, né al caso in cui la nuova assunzione concerna fatti e circostanze nuovi;

            5) per tutto il tempo necessario all'espletamento di rogatorie internazionali, quando sia assolutamente necessario sospendere il processo;

            6) durante il tempo intercorrente tra il giorno della lettura del dispositivo della sentenza e la scadenza dei termini per l'impugnazione.

        In caso di sospensione del processo per impedimento delle parti o dei difensori, l'udienza non può essere differita oltre il sessantesimo giorno successivo alla prevedibile cessazione dell'impedimento, dovendosi avere riguardo in caso contrario al tempo dell'impedimento aumentato di sessanta giorni. Sono fatte salve le facoltà previste dall'articolo 71, commi 1 e 5, del codice di procedura penale.

        Nel caso di autorizzazione a procedere, la sospensione del corso della prescrizione si verifica dal momento in cui il pubblico ministero presenta la richiesta e il corso della prescrizione riprende dal giorno in cui l'autorità competente accoglie la richiesta.

        La prescrizione riprende il suo corso dal giorno in cui è cessata la causa della sospensione''.

        4. All'articolo 160 del codice penale, il terzo comma è sostituito dai seguenti:

        ''La prescrizione interrotta comincia nuovamente a decorrere dal giorno dell'interruzione. Se più sono gli atti interruttivi, la prescrizione decorre dall'ultimo di essi. Salvo che per i reati di cui all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale, i termini stabiliti dall'articolo 157 non possono essere prolungati oltre la metà.

        La prescrizione del reato interrotta dalla sentenza di condanna non comincia nuovamente a decorrere nel caso in cui il ricorso per Cassazione presentato avverso la predetta sentenza sia dichiarato inammissibile.

        La prescrizione non comincia nuovamente a decorrere, altresì, nel caso in cui sia presentato ricorso per Cassazione avverso una sentenza pronunciata in grado di appello che abbia confermato la sentenza di condanna di primo grado ovvero che abbia riformato la stessa limitatamente alla specie o alla misura della pena, anche con riferimento al giudizio di comparazione tra circostanze. La disposizione di cui al presente comma non si applica in caso di accoglimento del ricorso''.

        5. All'articolo 161 del codice penale, il secondo comma è sostituito dal seguente:

        ''Quando per più reati connessi si procede congiuntamente, la sospensione o l'interruzione della prescrizione per taluno di essi ha effetto anche per gli altri''».


3.6

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Modifiche all'articolo 157 del codice penale)

        1. L'articolo 157 del codice penale è sostituito dal seguente:

        ''Art. 157. - (Prescrizione del reato. Tempo necessario a prescrivere) – La prescrizione estingue il reato se l'azione penale non viene esercitata:

            a) entro quindici anni dalla consumazione del reato per i reati puniti con pena detentiva non inferiore a dieci anni;

            b) entro dieci anni dalla consumazione del reato per i reati puniti con pena detentiva non inferiore a cinque anni;

            c) entro sette anni dalla consumazione del reato per i reati puniti con pena detentiva inferiore a cinque anni;

            d) entro cinque anni dalla consumazione del reato per i reati puniti con pena pecuniaria.

        Se l'azione penale è stata esercitata nei termini indicati nel codice di procedura penale e comunque entro i termini indicati al comma 1, ai fini della prescrizione decorrono i seguenti ulteriori termini:

            a) cinque anni per la pronuncia del dispositivo che conclude il primo grado di giudizio;

            b) due anni per la pronuncia del dispositivo che conclude ogni eventuale successivo grado di giudizio.

        I termini di cui al primo e al secondo comma sono aumentati della metà quando si procede in ordine a taluno dei reati di cui all'articolo 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale e ai delitti di cui agli articoli 449, 589, secondo e terzo comma, nonché per i reati di cui all'articolo 51, commi 3 bis e 3 quater del codice di procedura penale.

        Quando per il reato siano previste, alternativamente ovvero cumulativamente, pene di specie diversa, per determinare il termine di prescrizione si fa riferimento alla pena più grave.

        La prescrizione non estingue i reati per i quali la legge prevede la pena dell'ergastolo, anche come effetto dell'applicazione di circostanze aggravanti.

        Per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo alla pena stabilita dalla legge per il reato consumato o tentato, senza tener conto della diminuzione per le circostanze attenuanti e dell'aumento per le circostanze aggravanti, salvo che per le aggravanti per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria e per quelle ad effetto speciale, nel qual caso si tiene conto dell'aumento massimo di pena previsto per l'aggravante.

        Non si applicano le disposizioni dell'articolo 69 e il tempo necessario a prescrivere è determinato a norma del sesto comma''».


3.7

LI GOTTI

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Modifiche al codice penale in materia di prescrizione del reato)

        1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) l'articolo 157 è sostituito dal seguente:

        ''Art. 157. - (Prescrizione. Tempo necessario a prescrivere) – La prescrizione estingue il reato con il decorso di un tempo pari al massimo della pena edittalmente prevista aumentato della metà.

        Il tempo necessario a prescrivere non può comunque:

            1) essere inferiore a sei anni per i delitti e a quattro anni per le contravvenzioni, ancorché puniti con la sola pena pecuniaria;

            2) essere superiore a venti anni. Per i delitti indicati all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale, il termine è di trenta anni.

        Per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo alla pena stabilita dalla legge per il reato consumato o tentato, senza tener conto della diminuzione per le circostanze attenuanti e dell'aumento per le circostanze aggravanti, salvo che per le circostanze a effetto speciale e per quelle per le quali la legge determina la pena in modo autonomo.

        Quando per il reato la legge stabilisce congiuntamente o alternativamente la pena detentiva e la pena pecuniaria, per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo soltanto alla pena detentiva.

        Quando per il reato la legge stabilisce pene diverse da quella detentiva e da quella pecuniaria, nonché per le sanzioni applicate dal giudice di pace diverse da quella pecuniaria, si applica il termine di sei anni.

        La prescrizione non estingue i reati per i quali la legge prevede la pena dell'ergastolo, anche come effetto dell'applicazione di circostanze aggravanti.

        La prescrizione è sempre espressamente rinunciabile dall'imputato.'';

            b) all'articolo 158, primo comma, dopo la parola: ''permanente'' sono inserite le seguenti: ''o continuato'' e dopo la parola: ''permanenza'' sono inserite le seguenti: ''o la continuazione'';

            c) l'articolo 159 è sostituito dal seguente:

        ''Art. 159. - (Sospensione del corso della prescrizione) – Il corso della prescrizione rimane sospeso in ogni caso in cui la sospensione del procedimento o del processo penale o dei termini di custodia cautelare è imposta da una particolare disposizione di legge, oltre che nei casi di:

            1) autorizzazione a procedere;

            2) esercizio dell'azione penale ai sensi dell'articolo 405 del codice di procedura penale.

        Nel caso di autorizzazione a procedere, la sospensione del corso della prescrizione si verifica dal momento in cui il pubblico ministero presenta la richiesta e il corso della prescrizione riprende dal giorno in cui l'autorità competente accoglie la richiesta.

        Nel caso di esercizio dell'azione penale, la sospensione del corso della prescrizione si verifica dal momento della formulazione dell'imputazione, nei casi previsti nei titoli II, III, IV e V del libro VI del codice di procedura penale, ovvero della richiesta di rinvio a giudizio. Il corso della prescrizione riprende:

            1) in caso di impugnazione proposta dal pubblico ministero:

                1.1) dalla data del deposito della dichiarazione di appello, salva l'ipotesi di cui all'articolo 569, comma 2, del codice di procedura penale;

                1.2) nel caso di conversione del ricorso per cassazione in appello, dalla data di trasmissione degli atti al giudice d'appello;

            2) in caso di impugnazione proposta dall'imputato, dal giorno della pronuncia della sentenza di annullamento o di cassazione con rinvio al giudice di primo grado, salvo che l'annullamento o la cassazione riguardino esclusivamente la misura della pena, l'esistenza di circostanze o il giudizio di comparazione delle medesime.'';

            d) all'articolo 160:

                1) al secondo comma, dopo le parole: ''davanti al pubblico ministero'' sono inserite le seguenti: ''o alla polizia giudiziaria da questi delegata, dopo le parole: ''sulla richiesta di archiviazione,'' sono inserite le seguenti: ''l'avviso di conclusione delle indagini preliminari,» e dopo le parole: ''rinvio a giudizio'' sono inserite le seguenti: ''o di emissione del decreto penale di condanna'';

                2) il terzo comma è sostituito dal seguente:

        ''La prescrizione interrotta comincia nuovamente a decorrere dal giorno dell'interruzione. Se più sono gli atti interruttivi, la prescrizione decorre dall'ultimo di essi. Salvo che per i reati di cui all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale, i termini stabiliti dall'articolo 157, primo e secondo comma, non possono essere prolungati oltre la metà. In ogni caso, non possono essere superati i termini di cui all'articolo 157, secondo comma, numero 2).'';

                3) sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:

        ''La prescrizione del reato interrotta dalla sentenza di condanna non comincia nuovamente a decorrere nel caso in cui il ricorso per cassazione presentato avverso la predetta sentenza sia dichiarato inammissibile.

        La prescrizione non comincia nuovamente a decorrere, altresì, nel caso in cui sia presentato ricorso per cassazione avverso una sentenza pronunciata in grado di appello che abbia confermato la sentenza di condanna di primo grado ovvero abbia riformato la stessa limitatamente alla specie o alla misura della pena, anche con riferimento al giudizio di comparazione tra circostanze. La disposizione di cui al presente comma non si applica in caso di accoglimento del ricorso.'';

            e) all'articolo 161, il secondo comma è sostituito dal seguente:

        ''Quando per più reati connessi si procede congiuntamente, la sospensione o l'interruzione della prescrizione per taluno di essi ha effetto anche per gli altri''».


3.8

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Modifiche all'articolo 157 del codice penale)

        All'articolo 157 del codice penale dopo il secondo comma inserire il seguente:

        ''I termini di cui al primo e al secondo comma sono aumentati della metà quando si procede in ordine a taluno dei reati di cui all'articolo 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale e ai delitti di cui agli articoli 449, 589, secondo e terzo comma, nonché per i reati di cui all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater del codice di procedura penale''».


3.9

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Modifiche all'articolo 158 del codice penale)

        All'articolo 158 del codice penale sostituire il secondo comma con il seguente:

        ''Il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal giorno della consumazione; per il reato tentato, dal giorno in cui è cessata l'attività del colpevole; per il reato permanente o continuativo, dal giorno in cui è cessata la permanenza o la continuazione''».


3.10

LI GOTTI

Sostituire l'articolo con il seguente:

Art. 3.

(Modifiche agli articoli 159, 160 e 161 del codice penale)

        1. L'articolo 159 è sostituito dal seguente:

        ''Art. 159. - (Sospensione del corso della prescrizione) – Il corso della prescrizione rimane sospeso in ogni caso in cui la sospensione del procedimento o del processo penale o dei termini di custodia cautelare è imposta da una particolare disposizione di legge, oltre che nei casi di:

            1) autorizzazione a procedere;

            2) esercizio dell'azione penale ai sensi dell'articolo 405 del codice di procedura penale.

        Nel caso di autorizzazione a procedere, la sospensione del corso della prescrizione si verifica dal momento in cui il pubblico ministero presenta la richiesta e il corso della prescrizione riprende dal giorno in cui l'autorità competente accoglie la richiesta.

        Nel caso di esercizio dell'azione penale, la sospensione del corso della prescrizione si verifica dal momento della formulazione dell'imputazione, nei casi previsti nei titoli II, III, IV e V del libro VI del codice di procedura penale, ovvero della richiesta di rinvio a giudizio. Il corso della prescrizione riprende:

            1) in caso di impugnazione proposta dal pubblico ministero:

                1.1) dalla data del deposito della dichiarazione di appello, salva l'ipotesi di cui all'articolo 569, comma 2, del codice di procedura penale;

                1.2) nel caso di conversione del ricorso per cassazione in appello, dalla data di trasmissione degli atti al giudice d'appello;

            2) in caso di impugnazione proposta dall'imputato, dal giorno della pronuncia della sentenza di annullamento o di cassazione con rinvio al giudice di primo grado, salvo che l'annullamento o la cassazione riguardino esclusivamente la misura della pena, l'esistenza di circostanze o il giudizio di comparazione delle medesime.'';

        2. All'articolo 160 apportare le seguenti modificazioni:

            1) al secondo comma, dopo le parole: ''davanti al pubblico ministero'' sono inserite le seguenti: ''o alla polizia giudiziaria da questi delegata, dopo le parole: ''sulla richiesta di archiviazione,'' sono inserite le seguenti: ''l'avviso di conclusione delle indagini preliminari,'' e dopo le parole: ''rinvio a giudizio'' sono inserite le seguenti: ''o di emissione del decreto penale di condanna'';

            2) il terzo comma è sostituito dal seguente:

        ''La prescrizione interrotta comincia nuovamente a decorrere dal giorno dell'interruzione. Se più sono gli atti interruttivi, la prescrizione decorre dall'ultimo di essi. Salvo che per i reati di cui all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale, i termini stabiliti dall'articolo 157, primo e secondo comma, non possono essere prolungati oltre la metà. In ogni caso, non possono essere superati i termini di cui all'articolo 157, secondo comma, numero 2).'';

            3) sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:

        ''La prescrizione del reato interrotta dalla sentenza di condanna non comincia nuovamente a decorrere nel caso in cui il ricorso per cassazione presentato avverso la predetta sentenza sia dichiarato inammissibile.

        La prescrizione non comincia nuovamente a decorrere, altresì, nel caso in cui sia presentato ricorso per cassazione avverso una sentenza pronunciata in grado di appello che abbia confermato la sentenza di condanna di primo grado ovvero abbia riformato la stessa limitatamente alla specie o alla misura della pena, anche con riferimento al giudizio di comparazione tra circostanze. La disposizione di cui al presente comma non si applica in caso di accoglimento del ricorso.''.

        3. All'articolo 161, il secondo comma è sostituito dal seguente:

        ''Quando per più reati connessi si procede congiuntamente, la sospensione o l'interruzione della prescrizione per taluno di essi ha effetto anche per gli altri''».


3.11

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Modifiche all'articolo 159 del codice penale)

        1. L'articolo 159 del codice penale è sostituito dal seguente:

        ''Art. 159. - (Sospensione del corso della prescrizione) – Il corso della prescrizione rimane sospeso in tutti i casi in cui la sospensione del procedimento o del processo penale è imposta da una disposizione di legge, nonché:

            a) nel caso di perizie il cui espletamento sia di particolare complessità e comporti la sospensione necessaria del processo per un periodo, comunque, non superiore a sei mesi;

            b) nei casi di rogatorie internazionali, quando il giudice ravvisi la necessità di sospendere il processo per attendere l'esito della rogatoria;

            c) durante il tempo intercorrente tra il giorno della lettura del dispositivo e la scadenza dei termini per l'impugnazione;

            d) durante il tempo in cui il dibattimento è sospeso o rinviato per impedimento dell'imputato o del suo difensore, ovvero su richiesta dell'imputato o del suo difensore, ovvero a causa dell'assenza, dell'allontanamento o della mancata partecipazione del difensore che renda privo di assistenza l'imputato, ovvero per effetto della dichiarazione di ricusazione del giudice o della richiesta di rimessione del processo.

        La prescrizione riprende il suo corso dal giorno in cui è cessata la causa della sospensione''».


3.12

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3

        1. L'articolo 160 del codice penale è sostituito dal seguente:

        ''L'esercizio dell'azione penale interrompe il corso della prescrizione''.

        2. Gli articoli 159 e 161 del codice penale sono abrogati».


3.13

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

        1. All'articolo 160 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) al terzo comma, sono premesse le parole: ''Salvo quanto previsto dal comma seguente'';

            b) dopo il terzo comma è aggiunto il seguente:

        ''La prescrizione interrotta dalla sentenza di condanna di primo grado o dal decreto di condanna non riprende a decorrere».


3.14

D'AMBROSIO, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

        1. All'articolo 161 del codice penale, il secondo comma è sostituito dal seguente:

        ''Quando per più reati connessi si procede congiuntamente, la sospensione o l'interruzione della prescrizione per taluno di essi ha effetto anche per gli altri''.

        2. Al comma 1-bis dell'articolo 47-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354, dopo le parole: ''all'articolo 4-bis'', sono soppresse le parole ''e a quelli cui sia stata applicata la recidiva prevista dall'articolo 99, quarto comma, del codice penale''».


3.15

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

        1. All'articolo 161 del codice penale, il secondo comma è sostituito dal seguente:

        ''Quando per più reati connessi si procede congiuntamente, la sospensione o l'interruzione della prescrizione per taluno di essi ha effetto anche per gli altri''».


3.16

LI GOTTI

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Modifica all'articolo 161 del codice penale)

        1. All'articolo 161 del codice penale, il secondo comma è sostituito dal seguente:

        ''Quando per più reati connessi si procede congiuntamente, la sospensione o l'interruzione della prescrizione per taluno di essi ha effetto anche per gli altri''».


3.17

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Sospensione del processo con messa alla prova)

        1. Dopo l'articolo 168 del codice penale è inserito il seguente:

        ''Art. 168-bis. – (Sospensione del processo con messa alla prova). – Nei procedimenti relativi a reati puniti con la sola pena pecuniaria o con pena detentiva non superiore nel massimo a tre anni, sola o congiunta con la pena pecuniaria, l'imputato può chiedere la sospensione del processo con messa alla prova.

        La sospensione del processo con messa alla prova non può essere concessa più di due volte.

        L'esito positivo della prova estingue il reato per cui si procede''».


3.18

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Non punibilità per irrilevanza del fatto)

        1. Dopo l'articolo 48 del codice penale è inserito il seguente:

        ''Art. 48-bis. - (Non punibilità per irrilevanza del fatto). – Non è punibile chi ha commesso un fatto, previsto dalla legge come reato, quando risultino la particolare tenuità dell'offesa e l'occasionalità del comportamento.

        La dichiarazione di non punibilità non pregiudica, in ogni caso, l'esercizio dell'azione civile per il risarcimento del danno''.

        2. Al comma 1 dell'articolo 129 del codice di procedura penale, dopo le parole: ''come reato'' sono inserite le seguenti: ''o che il fatto risulti irrilevante per l'occasionalità del comportamento e la particolare tenuità dell'offesa''.

        3. Al comma 1 dell'articolo 425 del codice di procedura penale, dopo le parole: ''non costituisce reato'' sono inserite le seguenti: ''o che il fatto risulti irrilevante per l'occasionalità del comportamento e la particolare tenuità dell'offesa''.

        4. Dopo l'articolo 530 del codice di procedura penale è inserito il seguente:

        ''Art. 530-bis. - (Proscioglimento per irrilevanza del fatto). – 1. Il giudice pronuncia sentenza di proscioglimento quando il fatto risulti irrilevante per l'occasionalità del comportamento e la particolare tenuità dell'offesa''.

        5. Dopo il comma 1 dell'articolo 578 del codice di procedura penale è inserito il seguente:

        ''1-bis. Allo stesso modo il giudice d'appello e la Cassazione provvedono nel dichiarare l'imputato non punibile ai sensi dell'articolo 48-bis del codice penale''.

        6. Dopo l'articolo 125 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, è inserito il seguente:

        ''Art. 125-bis. - (Richiesta di archiviazione per irrilevanza del fatto). – 1. Il pubblico ministero presenta al giudice la richiesta di archiviazione anche quando risultino la particolare tenuità dell'offesa e l'occasionalità del comportamento dell'autore del fatto''.

        7. L'articolo 34 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, è sostituto dal seguente:

        ''Art. 34. - (Esclusione della procedibilità nei casi di particolare tenuità del fatto). – 1. Nel corso delle indagini preliminari, quando ricorre l'ipotesi di cui all'articolo 48-bis del codice penale, il giudice dichiara con decreto d'archiviazione non doversi procedere per essere l'imputato non punibile per la irrilevanza del fatto. La dichiarazione di non punibilità non pregiudica, in ogni caso, l'esercizio dell'azione civile per il risarcimento del danno''.

        8. All'articolo 3, comma 1, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, dopo la lettera f) è inserita la seguente:

            ''f-bis) tutti i provvedimenti giudiziari con cui il giudice dichiara l'imputato non punibile ai sensi dell'articolo 48-bis del codice penale;''».


3.19

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Modalità delle notifiche)

        1. All'articolo 148 del codice di procedura penale, il comma 2-bis è sostituito dal seguente:

        ''2-bis. Le notificazioni e gli avvisi ai difensori sono eseguiti mediante posta elettronica certificata agli indirizzi di posta elettronica certificata, forniti da tutti gli avvocati ai consigli degli ordini presso cui sono iscritti e dagli ordini pubblicati in un elenco riservato, consultabile in via telematica dalle pubbliche amministrazioni. Nel caso che non sia possibile eseguire le notificazioni e gli avvisi con posta elettronica certificata, l'autorità giudiziaria può disporre che siano eseguiti con altri mezzi tecnici idonei. In tal caso l'ufficio che invia l'atto attesta in calce ad esso di averlo trasmesso in conformità all'originale».

        2. All'articolo 157 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modifiche:

            a) al comma 8-bis, il secondo periodo è soppresso;

            b) dopo il comma 8-bis è aggiunto il seguente:

        ''8-ter. In tutti i casi in cui la notificazione alla persona sottoposta alle indagini può o deve essere eseguita presso il difensore di fiducia, per le modalità delle notificazioni si applica l'articolo 148, comma 2-bis''».


3.20

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Incidente probatorio)

        1. All'articolo 393 del codice di procedura penale, il comma 2-bis è sostituito dal seguente:

        ''2-bis. Con la richiesta di incidente probatorio di cui all'articolo 392, comma 1-bis, il pubblico ministero indica le ragioni di tutela ai fini del provvedimento di cui all'articolo 398, comma 5-bis''.

        2. All'articolo 396 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) al comma 1, dopo le parole: ''il pubblico ministero'' sono inserite le seguenti: '', la persona offesa dal reato'' e dopo le parole: ''fondatezza della richiesta'', sono inserite le seguenti: ''e sulle modalità di assunzione del provvedimento di cui all'articolo 398, comma 5-bis,'';

            b) al comma 2, al primo periodo, dopo le parole: ''dalla persona sottoposta alle indagini'' sono inserite le seguenti: ''o dalla persona offesa dal reato'' e, al secondo periodo, dopo le parole: ''La persona sottoposta alle indagini'' sono inserite le seguenti: ''o la persona offesa dal reato''».


3.21

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Avviso di conclusione delle indagini)

        1. All'articolo 415-bis del codice di procedura penale, al comma 1, dopo le parole: ''richiesta di archiviazione ai sensi degli articoli 408 e 411'' sono inserite le seguenti: ''e sempre che non abbia già inviato alla persona sottoposta alle indagini l'informazione di garanzia di cui all'articolo 369 ovvero altro atto equipollente in relazione al medesimo fatto e titolo di reato''.

        2. All'articolo 418, comma 2, la parola: ''trenta'' è sostituita dalla seguente: ''sessanta''.

        3. All'articolo 419, comma 4, la parola: ''dieci'' è sostituita dalla seguente: ''trenta''».


3.22

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Modifiche al codice di procedura penale in materia di sospensione

del procedimento con messa alla prova)

        1. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) dopo l'articolo 420-quinquies sono inseriti i seguenti:

        ''Art. 420-sexies. - (Sospensione del procedimento con messa alla prova). – 1. Nei casi previsti dall'articolo 168-bis del codice penale l'imputato, prima dell'inizio della discussione, può formulare, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, istanza di sospensione del processo con messa alla prova. All'istanza è allegato un programma di trattamento, elaborato d'intesa con i servizi sociali, il quale in ogni caso prevede:

            a) le modalità di coinvolgimento dell'imputato, del suo nucleo familiare e del suo ambiente di vita nel processo di reinserimento sociale, ove ciò risulti necessario;

            b) le prescrizioni comportamentali e gli impegni specifici che l'imputato assume al fine di elidere o di attenuare le conseguenze del reato. A tal fine sono considerati il risarcimento del danno, le condotte riparatorie e le restituzioni. Nei procedimenti relativi a reati previsti dal testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nonché a reati previsti dalla normativa in materia di prevenzione degli infortuni e di igiene sul lavoro, la previsione di cui alla presente lettera deve essere espressa, a pena di inammissibilità dell'istanza;

            c) le condotte volte a promuovere, ove possibile, la conciliazione con la persona offesa.

        2. Il giudice, se non deve pronunciare sentenza di proscioglimento a norma dell'articolo 129, dispone con ordinanza la sospensione del procedimento con messa alla prova quando reputa idoneo il programma di trattamento presentato e ritiene che l'imputato si asterrà dal commettere ulteriori reati. In tal caso affida l'imputato ai servizi sociali.

        3. Nei casi di cui al comma 2 il processo è sospeso per un periodo:

            a) non superiore a due anni quando si procede per reati per i quali è prevista una pena detentiva, sola o congiunta con la pena pecuniaria;

            b) non superiore a un anno quando si procede per reati per i quali è prevista la sola pena pecuniaria.

        4. I termini di cui al comma 3 decorrono dalla sottoscrizione del verbale di messa alla prova.

        5. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 71, commi 4 e 6, in quanto compatibili.

        6. Contro l'ordinanza che decide sull'istanza di messa alla prova possono ricorrere per cassazione l'imputato e il pubblico ministero, anche su istanza della persona offesa. L'impugnazione in ogni caso non sospende il procedimento''.

        ''Art. 420-septies. - (Obblighi e prescrizioni a carico dell'imputato durante la sospensione del procedimento). – 1. Quando viene presentata istanza di sospensione del procedimento con messa alla prova ai sensi dell'articolo 420-sexies il giudice, al fine di decidere sulla concessione, nonché ai fini della determinazione degli obblighi e delle prescrizioni cui eventualmente subordinarla, può acquisire tramite la polizia giudiziaria, i servizi sociali o altri enti pubblici tutte le ulteriori informazioni ritenute necessarie in relazione alle condizioni di vita personale, familiare, sociale ed economica dell'imputato.

        2. Il giudice, anche sulla base delle informazioni acquisite ai sensi del comma 1, può integrare il programma di trattamento mediante la previsione di ulteriori obblighi e prescrizioni volti ad elidere o attenuare le conseguenze dannose o pericolose del reato, nonché, ove lo ritenga necessario, obblighi o prescrizioni di sostegno volti a favorire il reinserimento sociale dell'imputato. Quando le ulteriori prescrizioni hanno per oggetto obblighi di fare o prestazioni a contenuto economico, esse non possono essere disposte senza il consenso dell'imputato. Se l'imputato nega il consenso, il giudice rigetta l'istanza di ammissione alla prova.

        3. Contro l'ordinanza di rigetto dell'istanza di ammissione alla prova l'imputato può ricorrere per cassazione, a pena di decadenza, nel termine di cui all'articolo 585, comma 1, lettera a); il ricorso non comporta la sospensione del procedimento e la questione non può essere riproposta come motivo di impugnazione.

        4. Nell'ordinanza che dispone la sospensione del procedimento, il giudice stabilisce il termine entro il quale le prescrizioni e gli obblighi imposti devono essere adempiuti; tale termine può essere prorogato, su istanza dell'imputato, non più di una volta e solo quando ricorrono gravi e comprovati motivi. Il giudice può altresì, con il consenso della persona offesa, autorizzare il pagamento dilazionato delle somme eventualmente dovute a titolo di risarcimento del danno.

        5. L'ordinanza di cui al comma 4 è immediatamente trasmessa ai servizi sociali che devono prendere in carico l'imputato.

        Art. 420-octies. - (Esito della prova. Revoca). – 1. Decorso il periodo di sospensione del procedimento con messa alla prova, il giudice dichiara con sentenza estinto il reato se, tenuto conto del comportamento dell'imputato, ritiene che la prova abbia avuto esito positivo. A tale fine acquisisce la relazione conclusiva dai servizi sociali che hanno preso in carico l'imputato.

        2. In caso di esito negativo della prova, il giudice dispone con ordinanza che il processo riprenda il suo corso.

        3. La sospensione del processo con messa alla prova è revocata:

            a) in caso di grave o reiterata trasgressione al programma di trattamento o alle prescrizioni imposte;

            b) in caso di commissione, durante il periodo di prova, di un nuovo delitto non colposo ovvero di un reato della stessa indole rispetto a quello per cui si procede.

        4. In caso di revoca ovvero di esito negativo della prova, l'istanza di sospensione del processo con messa alla prova non può essere riproposta.'';

            b) dopo l'articolo 491 è inserito il seguente:

        ''Art. 491-bis. - (Sospensione del processo con messa alla prova). – 1. Prima della dichiarazione di apertura del dibattimento, l'imputato, ove non vi abbia già provveduto in udienza preliminare, può formulare istanza di sospensione del processo con messa alla prova ai sensi degli articoli 420-sexies, 420-septies e 420-octies.'';

            c) dopo l'articolo 657 è inserito il seguente:

        ''Art. 657-bis. - (Computo del periodo di messa alla prova in caso di revoca) – 1. In caso di revoca o di esito negativo della messa alla prova, il pubblico ministero, nel determinare la pena da eseguire, detrae da questa un periodo corrispondente a quello della prova eseguita. Ai fini della detrazione, dieci giorni di prova sono equiparati a un giorno di reclusione o di arresto, ovvero a 75 euro di multa o ammenda.

        2. Ai fini della detrazione e della conversione, non si considerano periodi di prova inferiori a cinque giorni, anche quale residuo di un periodo maggiore''».


3.23

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Giudizio immediato)

        1. All'articolo 454 del codice di procedura penale, dopo il comma 1 è inserito il seguente:

        ''1-bis. Nei procedimenti per i delitti di cui agli articoli 318, 319, 319-ter, 320, 321 e 572 del codice penale, il termine di cui al comma 1 è di centoventi giorni''».


3.24

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Misure per l'accelerazione e la razionalizzazione del processo penale)

        1. Dopo l'articolo 484 del codice di procedura penale sono inseriti i seguenti:

        ''Art. 484-bis. - (Rinnovazione della citazione. Sospensione del processo). – 1. Se l'imputato non è presente all'udienza e la notificazione della citazione a giudizio è stata omessa o è nulla, il giudice rinvia il dibattimento e dispone che la citazione sia notificata all'imputato personalmente o a mani di un familiare convivente, anche tramite la polizia giudiziaria. Salvo quanto previsto dal comma 3, allo stesso modo provvede quando l'imputato non è presente all'udienza e la notificazione della citazione è stata effettuata a norma degli articoli 159, comma 2, 161, comma 4, 165, comma 1, e 169, comma 1.

        2. Quando la notificazione ai sensi del comma 1 non risulta possibile, sempre che non debba essere pronunciata sentenza di proscioglimento o di non doversi procedere, il giudice dispone con ordinanza la sospensione del processo, salvo che, in ragione della natura o della gravità del reato contestato o del numero dei reati contestati, delle persone offese o dei testimoni, ovvero dell'esigenza di garantire la genuinità e la completezza della prova, la sospensione possa arrecare grave pregiudizio all'accertamento dei fatti per cui si procede. In tal caso il giudice dispone procedersi in assenza dell'imputato con ordinanza motivata.

        3. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 71, commi 4 e 6, in quanto compatibili.

        4. Le disposizioni di cui al comma 1, secondo periodo, e al comma 2 non si applicano:

            a) se l'imputato nel corso del procedimento ha nominato un difensore di fiducia;

            b) in tutti i casi in cui dagli atti emerga la prova che l'imputato sia a conoscenza che si procede nei suoi confronti ovvero che lo stesso si è volontariamente sottratto alla conoscenza del processo o di atti del medesimo.

        5. Allo scadere del sesto mese dalla pronuncia dell'ordinanza di sospensione del processo, o anche prima quando ne ravvisi l'esigenza, il giudice dispone nuove ricerche dell'imputato per la notifica della citazione. Analogamente provvede a ogni successiva scadenza di sei mesi, qualora il procedimento non abbia ripreso il suo corso.

        6. Il giudice revoca l'ordinanza di sospensione del processo nei seguenti casi:

            a) se le ricerche di cui al comma 5 hanno avuto esito positivo ed è stata regolarmente effettuata la notifica della citazione;

            b) se l'imputato ha nominato un difensore di fiducia;

            c) in ogni altro caso in cui emerga la prova che l'imputato sia a conoscenza che si procede nei suoi confronti.

        7. Nei casi previsti dal comma 6, il giudice fissa la data per la nuova udienza, dandone comunicazione alle parti.

        8. All'udienza di cui al comma 7 l'imputato, ancorché decaduto, può formulare richiesta ai sensi degli articoli 444 e 438.

        9. Quando si procede a carico di più imputati, il giudice dispone la separazione del processo a carico dell'imputato nei cui confronti è disposta la sospensione ai sensi del comma 2.

        Art. 484-ter. - (Assenza o allontanamento volontario dell'imputato). – 1. Quando, all'esito delle verifiche di cui all'articolo 484-bis, comma 1, il giudice ritiene che non ricorrono i presupposti per ordinare la sospensione del processo, ordina procedersi in assenza dell'imputato. Se l'imputato compare prima della pronuncia della sentenza, il giudice revoca l'ordinanza.

        2. Nei casi di cui al comma 1, l'imputato è rappresentato dal difensore. È, altresì, rappresentato dal difensore ed è considerato presente l'imputato che, dopo essere comparso, si allontana dall'aula di udienza.

        3. L'imputato che, presente ad una udienza, non compare ad udienze successive, è considerato presente non comparso.

        4. L'ordinanza di cui al comma 1 è nulla se al momento della pronuncia vi è la prova che l'assenza dell'imputato è dovuta ad assoluta impossibilità di comparire per caso fortuito, forza maggiore o altro legittimo impedimento.

        5. Se la prova indicata nel comma 4 perviene dopo la pronuncia dell'ordinanza di cui al comma 1, ma prima della decisione, il giudice revoca l'ordinanza medesima e, se l'imputato non è comparso, sospende o rinvia anche d'ufficio il dibattimento. Restano comunque validi gli atti compiuti in precedenza, ma se l'imputato ne fa richiesta e dimostra che la prova è pervenuta con ritardo senza sua colpa, il giudice dispone l'assunzione o la rinnovazione degli atti che ritiene rilevanti ai fini della decisione.

        6. L'ordinanza di cui al comma 1 è nulla, altresì, se il processo doveva essere sospeso ai sensi dell'articolo 484-bis, comma 2. In tal caso il giudice revoca l'ordinanza e procede a norma dell'articolo 484-bis; restano validi gli atti compiuti in precedenza, ma l'imputato, se la sospensione è revocata, può chiedere l'ammissione di prove ai sensi dell'articolo 493 o la rinnovazione di quelle che ritiene rilevanti ai fini della decisione.

        Art. 484-quater. - (Assenza dell'imputato in casi particolari). – 1. Quando il giudice ha disposto procedersi in assenza dell'imputato, ai sensi dell'articolo 484-bis, comma 2, secondo periodo, se l'imputato compare prima della chiusura del dibattimento, il giudice revoca la relativa ordinanza. In tal caso, quando si procede a carico di più imputati, può disporre la separazione dei processi ai sensi dell'articolo 18.

        2. Nel caso di cui al comma 1, l'imputato è rimesso in termini per formulare le richieste di cui all'articolo 493; il giudice ammette le prove ai sensi degli articoli 190 e 495. Non si applica l'articolo 190-bis, ma le prove assunte in precedenza sono utilizzabili ai fini della decisione anche nei confronti dell'imputato comparso tardivamente.

        3. Si applica l'articolo 484-bis, comma 8''.

        2. L'articolo 490 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente:

        ''Art. 490. - (Accompagnamento coattivo dell'imputato assente). – 1. Il giudice, a norma dell'articolo 132, può disporre l'accompagnamento coattivo dell'imputato assente, quando la sua presenza è necessaria per l'assunzione di una prova diversa dall'esame''.

        3. Dopo l'articolo 493 del codice di procedura penale è inserito il seguente:

        ''Art. 493-bis. - (Mutamento della persona fisica del giudice). – 1. In caso di mutamento della persona fisica del giudice, le parti possono reiterare la richiesta di ammissione delle prove già indicate nella lista di cui all'articolo 468, ivi comprese le prove non ammesse nel dibattimento precedente e quelle in ordine alle quali vi è stata rinuncia, ovvero chiedere l'ammissione di prove nuove ai sensi dell'articolo 493, comma 2. Sulla richiesta il giudice provvede con ordinanza ai sensi degli articoli 190, 190-bis e 495.

        2. Nel giudizio abbreviato o in caso di applicazione di pena su richiesta delle parti, le prove assunte nel dibattimento precedente sono utilizzabili ai fini della decisione''.

        4. All'articolo 495 del codice di procedura penale, comma 4-bis, le parole: '', con il consenso dell'altra parte,'' sono soppresse.

        5. All'articolo 511 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) dopo il comma 2 è inserito il seguente:

        ''2-bis. È sempre consentita la lettura dei verbali di dichiarazioni raccolte in sede di incidente probatorio, dei verbali di prove di diverso processo acquisiti ai sensi dell'articolo 238, delle prove assunte in assenza dell'imputato, nonché dei verbali di prove assunte dinanzi a un giudice diverso, sia a seguito di declatoria di incompetenza che in caso di mutamento della persona fisica del giudice.'';

            b) il comma 5 è sostituito dal seguente:

        ''5. In luogo della lettura, il giudice, anche di ufficio, può indicare analiticamente gli atti utilizzabili ai fini della decisione. L'indicazione degli atti equivale alla loro lettura. Il giudice dispone tuttavia la lettura, integrale o parziale, quando sorga serio disaccordo tra le parti sul contenuto dell'atto''.

        6. All'articolo 513, comma 1, del codice di procedura penale, le parole: ''contumace o'' sono soppresse.

        7. All'articolo 520 del codice di procedura penale, nella rubrica e nel comma 1, le parole ''contumace o'' sono soppresse.

        8. Agli articoli 548, comma 3, e 585, comma 2, lettera d), del codice di procedura penale la parola: ''contumace'' è sostituita dalla seguente: ''assente''.

        9. All'articolo 603 del codice di procedura penale, il comma 4 è sostituito dal seguente:

        ''4. Il giudice dispone, altresì, la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale quando l'imputato, assente in primo grado, ne fa richiesta e prova di non essere potuto comparire per caso fortuito o forza maggiore, sempre che in tale caso il fatto non sia dovuto a sua colpa''.

        10. Il comma 2-bis dell'articolo 484, l'articolo 489 e l'articolo 511-bis del codice di procedura penale sono abrogati».


3.25

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Redazione della sentenza in caso di proscioglimento o assoluzione)

        1. All'articolo 544 del codice di procedura penale è aggiunto, in fine, il seguente comma:

        ''3-ter. Il giudice provvede in ogni caso ai sensi del comma 1 quando è pronunciata una sentenza di proscioglimento ovvero di assoluzione. In tali casi, solo se vi sia stata impugnazione da parte del pubblico ministero, il giudice provvede all'integrazione della motivazione entro quindici giorni dalla comunicazione dell'avvenuta impugnazione. Il termine per il deposito della motivazione non deve eccedere i novanta giorni nel caso di cui al comma 3 ed è raddoppiabile nell'ipotesi relativa alla motivazione della sentenza cui non si è accordata precedenza ai sensi del comma 3-bis''.

        2. All'articolo 585, comma 1, lettera a), del codice di procedura penale, le parole: ''544, comma 1'' sono sostituite dalle seguenti: ''544, commi 1 e 3-ter, primo periodo''».


3.26

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Udienza di programma e disciplina delle udienze dibattimentali)

        1. L'articolo 132-bis delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, è sostituito dal seguente:

        ''Art. 132-bis. - (Udienza di programma e disciplina delle udienze dibattimentali). – 1. Alla prima udienza dibattimentale il giudice provvede alla verifica della regolare costituzione delle parti, alla discussione e decisione delle questioni preliminari, incluse le questioni sulla competenza per territorio o per connessione, le nullità ex articolo 181, commi 2 e 3, del codice, la costituzione di parte civile, l'intervento di enti o associazioni previste dall'articolo 91 del codice, l'inserimento o espunzione di atti dal fascicolo per il dibattimento e la riunione o la separazione di giudizi, alle formalità di apertura del dibattimento, all'ammissione delle prove, alla definizione, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, dei giudizi ai sensi degli articoli 444 e seguenti del codice o nelle forme del rito abbreviato, purché non condizionato all'assunzione di prove dichiarative, nonché alla dichiarazione di estinzione o di improcedibilità del reato.

        2. Nella stessa udienza il giudice, sentite le parti, stabilisce con ordinanza il calendario delle udienze successive. La lettura del calendario in udienza sostituisce la notifica degli avvisi di rinvio per i soggetti che sono o devono considerarsi presenti. Il giudice autorizza, inoltre, le parti alla citazione dei soggetti inclusi nella lista di cui all'articolo 468 del codice, secondo le scadenze previste dal calendario per l'assunzione delle prove. Ai fini della formulazione del calendario, i difensori comunicano al giudice l'eventuale sussistenza di concomitanti impegni professionali e, tenuto conto dell'attività istruttoria da svolgere alla data indicata, possono contestualmente nominare un sostituto ai sensi dell'articolo 102 del codice.

        3. Si procede all'audizione o all'esame della parte offesa che compare alla prima udienza solo se si tratti di persona detenuta ovvero proveniente da altro Stato o da regione diversa da quella in cui si celebra il processo, nonché nei casi in cui il processo sia di particolare complessità e infine in tutti i casi in cui il giudice lo ritenga, con provvedimento motivato, assolutamente necessario.

        4. Nella formazione del ruolo e nella trattazione dei processi il giudice attribuisce priorità ai processi in ragione della gravità e della concreta offensività del reato, del pregiudizio che può derivare dal ritardo per la formazione della prova e per l'accertamento dei fatti, nonché dell'interesse della persona offesa e, in ogni caso, ai processi a carico di imputati detenuti, anche per reato diverso da quello per cui si procede, ai processi relativi ai delitti di cui all'articolo 407, comma 2, lettera a), del codice e ai delitti di criminalità organizzata, anche terroristica.

        5. Il giudice programma le udienze in modo da assicurarne la ragionevole durata, considerando altresì la particolare complessità del processo, avuto riguardo anche al numero, alla natura e alla gravità dei reati contestati, al numero degli imputati, delle persone offese o dei testimoni, ovvero alla natura delle questioni tecnico-giuridiche da affrontare.

        6. Non incidono sulla ragionevole durata i periodi di sospensione del processo imposti da una particolare disposizione di legge, dal tempo necessario per ottenere l'estradizione di un imputato dall'estero, l'esecuzione di una o più rogatorie internazionali o l'espletamento di perizie ritenute indispensabili, dal tempo in cui il dibattimento è sospeso o rinviato per impedimento dell'imputato o del suo difensore o su richiesta dell'imputato o del suo difensore, nonché a causa dell'assenza, dell'allontanamento o della mancata partecipazione del difensore che renda privo di assistenza l'imputato, ovvero dal tempo che consegue alla dichiarazione di ricusazione del giudice o alla richiesta di rimessione del processo e inoltre dal tempo intercorrente tra il giorno della lettura del dispositivo e la scadenza dei termini per l'impugnazione''».


3.27

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Integrazione alle norme di attuazione del codice di procedura penale)

        1. Dopo l'articolo 191 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, è inserito il seguente:

        ''Art. 191-bis. - (Attività dei servizi sociali nei confronti degli adulti ammessi alla prova). – 1. Le funzioni dei servizi sociali per la messa alla prova, disposta ai sensi dell'articolo 168-bis del codice penale, sono svolte dagli uffici locali dell'esecuzione penale esterna del Ministero della giustizia, nei modi e con i compiti previsti dall'articolo 72 della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni.

        2. Ai fini del comma 1, l'imputato rivolge richiesta all'ufficio di esecuzione penale esterna competente, per la predisposizione di un programma di trattamento. L'imputato deposita gli atti rilevanti del procedimento penale nonché le osservazioni e le proposte che ritenga di fare.

        3. L'ufficio di cui al comma 2, all'esito di apposita indagine socio-familiare, verifica l'utilità e la praticabilità del programma di trattamento proposto dall'imputato e lo integra o lo rettifica, acquisendo su di esso il consenso dell'imputato. L'ufficio trasmette quindi al giudice il programma, accompagnando lo con l'indagine socio-familiare e con le considerazioni che lo sostengono. Quando non è possibile acquisire il consenso dell'imputato su un programma idoneo al suo trattamento, l'ufficio lo comunica al giudice. Nell'indagine e nelle considerazioni, l'ufficio riferisce specificamente sulle possibilità economiche dell'imputato, sulle sue capacità e possibilità di svolgere attività riparatorie nonché, ove possibile, sulla possibilità di conciliazione con la persona offesa. Il programma è integrato da prescrizioni di trattamento e di controllo che risultino utili, scelte fra quelle previste dall'articolo 47 della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni.

        4. Quando viene disposta la sospensione del procedimento con messa alla prova dell'imputato, l'ufficio informa il giudice, con la cadenza stabilita nel provvedimento di ammissione e comunque non superiore a tre mesi, dell'attività svolta e del comportamento dell'imputato, proponendo, ove necessario, modifiche al programma di trattamento, eventuali abbreviazioni di esso ovvero, in caso di grave o reiterata trasgressione, la revoca del provvedimento di sospensione.

        5. Alla scadenza del periodo di prova, l'ufficio trasmette al giudice che procede una relazione dettagliata sul decorso e sull'esito della prova medesima''».


3.28

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''314,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 314 del codice penale.».


3.29

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''315,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 315 del codice penale.».


3.30

D'AMBROSIO, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''316,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 316 del codice penale».


3.31

CAROFIGLIO, DELLA MONICA, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''316-bis,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 316-bis del codice penale».


3.32

MARITATI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''316-ter,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 316-ter del codice penale».


3.33

CHIURAZZI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''317,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 317 del codice penale».


3.34

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''318,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 318 del codice penale».


3.35

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''319,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 319 del codice penale».


3.36

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''319-ter,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 319-ter del codice penale».


3.37

CAROFIGLIO, DELLA MONICA, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''320,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 320 del codice penale».


3.38

D'AMBROSIO, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''322,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 322 del codice penale».


3.39

GALPERTI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''322-bis,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 322-bis del codice penale».


3.40

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''323,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 323 del codice penale».


3.41

MARITATI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''324,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 324 del codice penale».


3.42

CAROFIGLIO, DELLA MONICA, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''326,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 326 del codice penale».


3.43

GALPERTI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''328,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 328 del codice penale».


3.44

PERDUCA, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''334,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 334 del codice penale».


3.45

CHIURAZZI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''335,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 335 del codice penale».


3.46

D'AMBROSIO, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''336,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 336 del codice penale».


3.47

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''337,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 337 del codice penale».


3.48

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''337-bis,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 337-bis del codice penale».


3.49

CAROFIGLIO, DELLA MONICA, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''338,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 338 del codice penale».


3.50

MARITATI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''340,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 340 del codice penale».


3.51

CHIURAZZI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''341,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 341 del codice penale».


3.52

PERDUCA, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''341-bis,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 341-bis del codice penale».


3.53

CAROFIGLIO, DELLA MONICA, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''343,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 343 del codice penale».


3.54

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''346,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 346 del codice penale».


3.55

D'AMBROSIO, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''347,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 347 del codice penale».


3.56

GALPERTI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''348,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 348 del codice penale».


3.57

MARITATI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''349,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 349 del codice penale».


3.58

PERDUCA, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''351,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 351 del codice penale».


3.59

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''355,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 355 del codice penale».


3.60

CAROFIGLIO, DELLA MONICA, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''416-bis,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 416-bis del codice penale».


3.61

PERDUCA, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''416-ter,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 416-ter del codice penale».


3.62

CHIURAZZI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''419,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 419 del codice penale».


3.63

D'AMBROSIO, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''420,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 420 del codice penale».


3.64

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''422,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 422 del codice penale».


3.65

GALPERTI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''423,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 423 del codice penale».


3.66

PERDUCA, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''423-bis,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 423-bis del codice penale».


3.67

PERDUCA, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''424,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 424 del codice penale».


3.68

GALPERTI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''432,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 432 del codice penale».


3.69

CAROFIGLIO, DELLA MONICA, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''514,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 514 del codice penale».


3.70

MARITATI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''578,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 578 del codice penale».


3.71

D'AMBROSIO, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''583-bis,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 583-bis del codice penale».


3.72

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''586,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, com ma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 586 del codice penale».


3.73

PERDUCA, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''589,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, com ma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 589 del codice penale».


3.74

PERDUCA, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''609-bis,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 609-bis del codice penale».


3.75

CHIURAZZI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''609-quater,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 609-quater del codice penale».


3.76

GALPERTI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''609-quinquies,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 609-quinquies del codice penale».


3.77

CAROFIGLIO, DELLA MONICA, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''609-octies,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 609-octies del codice penale».


3.78

PERDUCA, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''610,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 610 del codice penale».


3.79

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''614,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 614 del codice penale».


3.80

D'AMBROSIO, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''615,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 615 del codice penale».


3.81

PERDUCA, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''624-bis,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 624-bis del codice penale».


3.82

GALPERTI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''628,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 628 del codice penale».


3.83

PERDUCA, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''629,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 629 del codice penale».


3.84

MARITATI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''640,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 640 del codice penale».


3.85

D'AMBROSIO, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''641,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 641 del codice penale».


3.86

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''643,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 643 del codice penale».


3.87

CAROFIGLIO, DELLA MONICA, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''644-bis,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 644-bis del codice penale».


3.88

GALPERTI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''646,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 646 del codice penale».


3.89

CHIURAZZI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente:

        «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''648,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 648 del codice penale».


3.90

PERDUCA, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''648-bis,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 648-bis del codice penale».


3.91

D'AMBROSIO, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo le parole: ''sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli'' sono inserite le seguenti: ''648-ter,''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 648-ter del codice penale».


3.92

GALPERTI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ''nonché per il reato di cui all'articolo 2621 del codice civile''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 2621 del codice civile».


3.93

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ''nonché per il reato di cui all'articolo 2622 del codice civile''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 2622 del codice civile».


3.94

PERDUCA, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ''nonché per il reato di cui all'articolo 2623 del codice civile''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 2623 del codice civile».


3.95

GALPERTI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ''nonché per il reato di cui all'articolo 2624 del codice civile''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 2624 del codice civile».


3.96

MARITATI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ''nonché per il reato di cui all'articolo 2626 del codice civile''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 2626 del codice civile».


3.97

CAROFIGLIO, DELLA MONICA, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ''nonché per il reato di cui all'articolo 2627 del codice civile''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 2627 del codice civile».


3.98

PERDUCA, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ''nonché per il reato di cui all'articolo 2628 del codice civile''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 2628 del codice civile».


3.99

CHIURAZZI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, premettere il seguente: «01. All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ''nonché per il reato di cui all'articolo 2629 del codice civile''».

        Conseguentemente, al medesimo articolo, comma 1, capoverso, dopo le parole: «commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale» aggiungere le seguenti: «nonché per il reato di cui all'articolo 2629 del codice civile».


3.100

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sopprimere il comma 1.


3.101

LI GOTTI

Sostituire il comma 1 con il seguente:

        «1. All'articolo 161 del codice penale, il secondo comma è sostituito dal seguente: ''Quando per più reati connessi si procede congiuntamente, la sospensione o l'interruzione della prescrizione per taluno di essi ha effetto anche per gli altri''».


3.102

SERRA, D'ALIA

Al comma 1, capoversosostituire le parole: «di cui all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater» con le seguenti: «di cui all'articolo 407, comma 2, lettera a)».

        Conseguentemente, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

        «1-bis. All'articolo 160, comma 2, del codice penale, le parole: ''51, commi 3-bis e 3-quater'' sono sostituite dalle parole: ''407, comma 2, lettera a).''».


3.103

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, dopo la parola: «3-quater» aggiungere: «e all'articolo 407, comma 2 lettera a)».


3.104

SERRA

Al comma 1, capoverso, dopo le parole: «3-quater» inserire le seguenti: «e 3-quinquies».


3.105

SERRA

Al comma 1, capoverso, dopo le parole: «del codice di procedura penale», inserire le seguenti: «e per i reati previsti dal Libro II, Titolo II, Capo I, del codice penale».


3.106

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, capoverso, sostituire le parole da: «di un sesto fino alla fine del capoverso» con le seguenti: «della metà del tempo necessario a prescrivere».


3.107

SERRA, D'ALIA

Al comma 1, capoverso, sostituire le parole: «un sesto» con le seguenti: «due terzi» e sopprimere le parole da: «, di un quarto nel caso di cui all'articolo 99», fino alla fine.


3.108

LI GOTTI

Al comma 1, capoverso, sostituire le parole da: «di un sesto» fino a: «99, quarto comma», con le seguenti: «della metà del tempo necessario a prescrivere, di due terzi nel caso di cui all'articolo 99».


3.109

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, capoverso, aggiungere, in fine, il seguente comma:

        «1-bis. Ai soli fini dell'applicazione del comma precedente rientrano nei casi di cui all'articolo 99 anche quelli in cui il medesimo soggetto sia già stato precedentemente prosciolto con sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione».


3.110

SERRA, D'ALIA

Sopprimere il comma 2.


3.111

LI GOTTI

Sostituire il comma 2 con il seguente:

        «2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai procedimenti nei quali alla data di entrata in vigore della presente legge è stata esercitata l'azione penale ai sensi dell'articolo 405 del codice di procedura penale».


3.112

SERRA

Sostituire il comma 2 con il seguente:

        «2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai procedimenti nei quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, siano già state esperite le formalità di apertura del dibattimento».


3.113

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 2, sostituire le parole: «pronunciata sentenza di primo grado» con le seguenti: «esercitata l'azione penale ai sensi dell'articolo 405 del codice di procedura penale».


3.114

LI GOTTI

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:

        «2-bis. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano in ogni caso agli imputati per i quali è intervenuta una declaratoria estintiva del reato per prescrizione previa concessione delle attenuanti generiche».


3.115

LI GOTTI

Sopprimere l'articolo.


3.116

D'ALIA, SERRA

Sopprimere l'articolo.


3.1000

MARITATI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 3.

(Modifiche agli articoli 157, 158, 159, 160 e 161 del codice penale,

in materia di prescrizione del reato)

        1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) l'articolo 157 è sostituito dal seguente:

        ''Art. 157. - (Prescrizione. Tempo necessario a prescrivere). – La prescrizione estingue il reato con il decorso di un tempo pari al massimo della pena edittalmente prevista aumentato della metà.

        Il tempo necessario a prescrivere non può comunque:

            1) essere inferiore a sei anni per i delitti e a quattro anni per le contravvenzioni, ancorché puniti con la sola pena pecuniaria;

            2) essere superiore a venti anni. Per i delitti indicati all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater del codice di procedura penale, il termine è di trenta anni.

        Per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo alla pena stabilita dalla legge per il reato consumato o tentato, senza tener conto della diminuzione per le circostanze attenuanti e dell'aumento per le circostanze aggravanti, salvo che per le circostanze ad effetto speciale e per quelle per le quali la legge determina la pena in modo autonomo.

        Quando per il reato la legge stabilisce congiuntamente o alternativamente la pena detentiva e la pena pecuniaria, per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo soltanto alla pena detentiva.

        Quando per il reato la legge stabilisce pene diverse da quella detentiva e da quella pecuniaria, nonché per le sanzioni applicate dal giudice di pace diverse da quella pecuniaria, si applica il termine di sei anni.

        La prescrizione non estingue i reati per i quali la legge prevede la pena dell'ergastolo, anche come effetto dell'applicazione di circostanze aggravanti.

        La prescrizione è sempre espressamente rinunciabile dall'imputato'';

            b) all'articolo 158, primo comma, dopo la parola: ''permanente'' sono inserite le seguenti: ''o continuato'' e dopo la parola: ''permanenza'' sono inserite le seguenti: ''o la continuazione'';

            c) all'articolo 159, primo comma, dopo il numero 3) sono aggiunti i seguenti:

        ''3-bis) presentazione di dichiarazione di ricusazione ai sensi dell'articolo 38 del codice di procedura penale, dalla data della presentazione della stessa fino a quella della comunicazione al giudice procedente del provvedimento che dichiara l'inammissibilità della medesima;

        3-ter) concessione di termine a difesa in caso di rinuncia, revoca, incompatibilità e abbandono della difesa, per un periodo corrispondente al termine concesso;

        3-quater) rinnovazione, su richiesta dell'imputato, delle prove assunte in dibattimento, a seguito di mutamento della persona fisica del giudice, per tutto il tempo necessario alla rinnovazione; tale disposizione non si applica ai coimputati cui non si riferisce la richiesta di rinnovazione, se è disposta la separazione dei processi, né al caso in cui la nuova assunzione concerna fatti e circostanze nuovi;

        3-quinquies) richiesta di estradizione di un imputato dall'estero, per tutto il tempo decorrente dalla data della relativa richiesta fino a quella dell'effettiva estradizione;

        3-sexies) richiesta, nell'udienza preliminare o nel corso del dibattimento, di una rogatoria all'estero, per tutto il periodo compreso tra la data dell'inoltro della richiesta di assistenza giudiziaria e quella in cui perviene la risposta all'autorità giudiziaria precedente'';

            d) all'articolo 160:

                1) al secondo comma, dopo le parole: ''davanti al pubblico ministero'' sono inserite le seguenti: ''o alla polizia giudiziaria da questi delegata'', dopo le parole: ''sulla richiesta di archiviazione,'' sono inserite le seguenti: ''l'avviso di conclusione delle indagini preliminari,'' e dopo le parole: ''rinvio a giudizio'' sono inserite le seguenti: ''o di emissione del decreto penale di condanna'';

                2) il terzo comma è sostituito dal seguente:

        ''La prescrizione interrotta comincia nuovamente a decorrere dal giorno dell'interruzione. Se più sono gli atti interruttivi, la prescrizione decorre dall'ultimo di essi. Salvo che per i reati di cui all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale, i termini stabiliti dall'articolo 157, primo e secondo comma, non possono essere prolungati oltre la metà. In ogni caso, non possono essere superati i termini stabiliti dal medesimo articolo 157, secondo comma, numero 2);

                3) dopo il terzo comma sono aggiunti i seguenti:

        ''La prescrizione del reato interrotta dalla sentenza di condanna non comincia nuovamente a decorrere nel caso in cui il ricorso per cassazione presentato avverso la predetta sentenza sia dichiarato inammissibile.

        La prescrizione non comincia nuovamente a decorrere, altresì, nel caso in cui sia presentato ricorso per cassazione avverso una sentenza pronunciata in grado di appello che abbia confermato la sentenza di condanna di primo grado ovvero che abbia riformato la stessa limitatamente alla specie o alla misura della pena, anche con riferimento al giudizio di comparazione tra circostanze. La disposizione di cui al presente comma non si applica in caso di accoglimento del ricorso'';

            e) all'articolo 161, il secondo comma è sostituito dal seguente:

        ''Quando per più reati connessi si procede congiuntamente, la sospensione o l'interruzione della prescrizione per taluno di essi ha effetto anche per gli altri''».


4.1

LI GOTTI

Sopprimere l'articolo.


4.2

SERRA

Sopprimere l'articolo.


4.3

LI GOTTI

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 4.

(Modifiche alle norme di attuazione del codice di procedura penale)

        1. Alle norme di attuazione del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) all'articolo 125, comma 1, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: '', ovvero quando risultano congiuntamente la tenuità dell'offesa cagionata dal reato e l'occasionalità del comportamento dell'autore del fatto'';

            b) all'articolo 129, comma 3, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: ''Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 117, commi 1 e 2, del codice.'';

            c) dopo l'articolo 144 è inserito il seguente:

        ''Art. 144-bis. - (Programmazione e disciplina delle udienze dibattimentali) – 1. Alla prima udienza dibattimentale il giudice provvede alla verifica della regolare costituzione delle parti, alla discussione delle questioni preliminari, alle formalità di apertura del dibattimento, all'ammissione delle prove, alla definizione dei giudizi ai sensi degli articoli 444 e seguenti del codice o nelle forme del rito abbreviato, purché non condizionato all'assunzione di prove dichiarative, nonché alla dichiarazione di estinzione o di improcedibilità del reato.

        2. Nella stessa udienza il giudice, sentite le parti, stabilisce con ordinanza il calendario delle udienze successive, nel rispetto dei tempi di cui ai commi 5 e 6. La lettura del calendario in udienza sostituisce gli avvisi di rinvio per tutti coloro che sono o devono considerarsi presenti. Il giudice autorizza, altresì, le parti alla citazione dei soggetti inclusi nella lista di cui all'articolo 468 del codice, secondo le scadenze previste dal calendario per l'assunzione delle prove. Ai fini della formulazione del calendario, i difensori comunicano al giudice l'eventuale sussistenza di concomitanti impegni professionali e, tenuto conto dell'attività istruttoria da svolgere alla data indicata, possono contestualmente nominare un sostituto ai sensi dell'articolo 102 del codice.

        3. La persona offesa comparsa alla prima udienza viene sentita solo ove detenuta, salvo che il processo sia di particolare complessità, ovvero se proviene da regione diversa da quella in cui si celebra il processo, nonché in ogni caso in cui il giudice lo ritenga assolutamente necessario.

        4. Nella formazione del ruolo e nella trattazione dei processi il giudice assegna precedenza assoluta ai giudizi con imputati detenuti, anche per reato diverso da quello per cui si procede, nonché, anche su segnalazione delle parti, ai giudizi per i quali si siano verificate nullità, difetti di notificazione o situazioni processuali che possono determinare l'immediata definizione o il rinvio del processo. I difensori rappresentano eventuali concomitanti impegni professionali all'ausiliario del giudice prima dell'apertura dell'udienza.

        5. Il giudice programma le udienze in modo da assicurare la conclusione del processo in tempi compatibili con il principio costituzionale della ragionevole durata del processo. In particolare, per la conclusione del processo sono previsti i seguenti termini:

            a) per il giudizio di primo grado: anni due;

            b) per il giudizio in grado di appello: anni due;

            c) per il giudizio dinanzi alla Corte di cassazione: anni uno.

        6. I termini di cui al comma 5 possono tuttavia essere superati per i processi di particolare complessità, avuto riguardo al numero, alla natura e alla gravità dei reati contestati, al numero degli imputati, delle persone offese o dei testimoni, ovvero alla natura delle questioni tecnico-giuridiche da affrontare.

        7. Nel computo dei termini di cui ai commi 5 e 6, non si tiene conto del tempo necessario per ottenere l'estradizione di un imputato dall'estero ovvero per l'esecuzione di una rogatoria internazionale, nonché del periodo in cui il processo è a qualsiasi titolo sospeso.

        8. Il presidente di sezione, in ogni grado del procedimento, vigila sul rispetto dei termini di cui ai commi 5 e 6 e riferisce con relazione annuale, rispettivamente, al presidente del tribunale, al presidente della corte di appello e al primo presidente della Corte di cassazione.»;

            d) all'articolo 145, il comma 2 è abrogato».


4.4

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 4.

        1. L'Amministrazione giudiziaria, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, attiva un piano straordinario di copertura degli organici del personale dei ruoli delle cancellerie e segreterie giudiziarie, ai sensi delle norme sulla mobilità del personale pubblico di cui agli articoli 29-bis e 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificati dagli articoli 48 e 49 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150».


4.5

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 4.

        1. Ai magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, agli avvocati e procuratori dello Stato e ai componenti delle commissioni tributarie sono vietate:

            a) la partecipazione a collegi arbitrali o l'assunzione di incarico di arbitro unico nonché la partecipazione a commissioni di collaudo;

            b) la partecipazione a commissioni di gara, di aggiudicazione o comunque attinenti a procedure finalizzate alla scelta del contraente o del concessionario;

            c) la partecipazione a commissioni o comitati di vigilanza sull'esecuzione di piani, programmi, interventi, finanziamenti;

            d) la partecipazione ad organi di società sia a capitale privato che pubblico;

            e) l'assunzione di incarichi sportivi, di qualunque genere e comunque denominati, conferiti dal Comitato olimpico nazionale italiano ovvero da società e associazioni sportive affiliate alle federazioni sportive riconosciute dal CONI.

        2. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, cessano di avere efficacia le disposizioni legislative e regolamentari incompatibili con quanto previsto al comma 1.

        3. La violazione dei divieti di cui al comma 1 determina la decadenza dagli incarichi e la nullità degli atti compiuti.

        4. È vietato ai magistrati di ogni ordine e grado ai quali siano stati conferiti dall'organo di autogoverno o dallo stesso autorizzati incarichi extra istituzionali ricevere alcun compenso dalle amministrazioni o organismi presso i quali espletano le relative attività.

        5. Le amministrazioni e gli organismi versano i compensi relativi agli incarichi di cui al comma 4 al bilancio del Ministero della giustizia che li destina al finanziamento del potenziamento degli uffici giudiziari.

        6. I commi 4 e 5 non si applicano agli incarichi di docenza presso Università o altri soggetti pubblici».


4.6

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 4.

        1. L'articolo 37 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, è sostituito dal seguente:

        ''Art. 37. - (Disposizioni per l'efficienza del sistema giudiziario, la celere definizione delle controversie e la trasparenza dell'attività amministrativa e la tutela della concorrenza) – 1. I presidenti degli uffici giudiziari acquisiti i contributi dei magistrati dell'ufficio e, in quanto possibile, dei presidenti dei rispettivi consigli dell'ordine degli avvocati, nonché le relazioni dei dirigenti amministrativi entro il 31 gennaio di ogni triennio redigono un programma per la gestione del contenzioso civile, amministrativo e tributario pendenti. Il programma, per la magistratura ordinaria, è trasmesso per il parere al consiglio giudiziario competente, che si pronunzia entro il termine massimo di 30 giorni dal ricevimento. Per le altre magistrature il parere è espresso dagli organi territoriali di auto governo, ove esistenti i presidenti degli uffici giudiziari effettuano una verifica annuale della programmazione in atto, fornendo in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, un aggiornamento dei risultati progressivamente raggiunti ovvero delle difficoltà e criticità riscontrate che ne hanno impedito o rallentato il conseguimento.

        2. Con il programma il capo dell'ufficio giudiziario determina:

            a) gli obiettivi di riduzione della durata dei procedimenti civili, amministrativi, e tributari concretamente raggiungibili nel triennio in corso;

            b) gli obiettivi di rendimento dell'ufficio, tenuto conto degli standard di rendimento dei magistrati, così come individuati dal Consiglio superiore della magistratura ovvero dagli organi di auto governo delle altre magistrature, e della concreta situazione dell'organico dell'ufficio giudiziario;

            c) l'ordine di priorità nella trattazione dei procedimenti pendenti, individuati secondo criteri oggettivi ed omogenei che tengano conto della durata della causa, anche con riferimento agli eventuali gradi di giudizio precedenti, e in subordine della natura e del valore della stessa, e dell'adozione delle tecnologie dell'informazione della comunicazione, in attuazione dei princìpi previsti dal codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

        3. Con il medesimo programma di cui al comma 1 si dà atto dell'avvenuto conseguimento degli obiettivi fissati per il triennio precedente ovvero sono specificate le motivazioni del loro eventuale mancato raggiungimento.

        4. Il capo dell'ufficio giudiziario vigila sul raggiungimento degli obiettivi e sul rispetto delle priorità indicate nel programma di cui al comma 1.

        5. I programmi previsti dal presente articolo, completato l'iter di formazione, sono comunicati ai locali consigli dell'ordine degli avvocati e sono trasmessi al Consiglio superiore della magistratura per essere valutati ai fini della conferma dell'incarico direttivo ai sensi dell'articolo 45 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, e successive modificazioni ovvero agli organi di autogoverno della giustizia amministrativa, tributaria e militare per le valutazioni e gli interventi di competenza.

        6. In relazione alle concrete esigenze organizzative dell'ufficio, i capi degli uffici giudiziari della magistratura ordinaria possono stipulare apposite convenzioni, senza oneri a carico della finanza pubblica, con le facolta'universitarie di giurisprudenza, con le scuole di specializzazione per le professioni legali di cui all'articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e successive modificazioni, e con i consigli dell'ordine degli avvocati per consentire ai laureati in materie giuridiche, selezionati in base ai titoli, tra cui il tempo impiegato a conseguire la laurea magistrale, la votazione riportata e l'argomento della tesi, su richiesta dell'interessato, lo svolgimento presso i medesimi uffici giudiziari del primo anno del corso di dottorato di ricerca, del corso di specializzazione per le professioni legali o della pratica forense per l'ammissione all'esame di avvocato.

        7. Coloro che sono ammessi alla formazione professionale negli uffici giudiziari assistono e coadiuvano i magistrati che ne fanno richiesta nel compimento delle loro ordinarie attività, anche con compiti di studio e approfondimento, nel rispetto dei doveri di riservatezza e di riserbo per quanto attiene ai dati, alle informazioni e alle conoscenze acquisite durante il periodo di collaborazione, nonché dell'obbligo del segreto per quanto conosciuto in ragione della loro attività. Ad essi si applica l'articolo 15 del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957 n. 3. Lo svolgimento delle attività previste dal presente comma sostituisce ogni altra attività del corso del dottorato di ricerca, del corso di specializzazione per le professioni legali o della pratica forense per l'ammissione all'esame di avvocato. Al termine del periodo di formazione il magistrato designato dal capo dell'ufficio giudiziario redige una relazione sull'attività e sulla formazione professionale acquisita, che viene trasmessa agli enti di cui al comma 6. Ai soggetti previsti dal presente comma non compete alcuna forma di compenso, di indennità, di rimborso spese o di trattamento previdenziale da parte della pubblica amministrazione. Il rapporto non costituisce ad alcun titolo pubblico impiego. È in ogni caso consentita la partecipazione alle convenzioni previste dal comma 6 di terzi finanziatori''».


4.7

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 4.

        1. All'articolo 61 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo il comma 23, è inserito il seguente:

        ''23-bis. Le risorse del predetto fondo sono ripartite come segue:

            a) il 60 per cento delle somme è devoluto al Ministero della giustizia per assicurare il funzionamento e il potenziamento degli uffici giudiziari e degli altri servizi istituzionali;

            b) il 35 per cento al Ministero dell'interno per la tutela della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico, fatta salva l'alimentazione del Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive di cui all'articolo 18, comma 1, lettera c), della legge 23 febbraio 1999, n. 44, e del Fondo di rotazione per la solidarietà delle vittime dei reati di tipo mafioso di cui all'articolo 1 della legge 22 dicembre 1999, n. 512;

            c) il 5 per cento al Ministero dell'economia e delle finanze''.

        2. I commi 7, 7-bis, 7-ter e 7-quater dell'articolo 2 del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, convertito, con modificazioni dalla legge 13 novembre 2008, n. 181, sono abrogati.

        3. Le risorse residue e non ancora ripartite, del fondo di cui all'articolo 61, comma 23, del decretolegge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, relative all'esercizio 2009, sono attribuite per un ammontare pari al 90 per cento al Ministero della giustizia e per il restante 10 per cento al Ministero dell'interno».


4.8

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 4.

        1. Al fine di ridurre le spese di giustizia, per l'espletamento degli accertamenti nell'ambito di procedimenti penali, le richieste di informazioni e di copia della documentazione ritenuta utile e le relative risposte, nonché le notifiche aventi come destinatari le banche e gli intermediari finanziari, sono effettuate di regola in via telematica, previa consultazione dell'Archivio dei rapporti, costituito in apposita sezione dell'Anagrafe tributaria ai sensi dell'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605. Con decreto del Ministro della giustizia, da adottarsi entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente decreto, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'Agenzia delle entrate, sono stabilite le disposizioni attuative e le modalità di trasmissione, da parte dei soggetti a tal fine abilitati, delle richieste alle banche ed agli intermediari finanziari e delle relative risposte con le procedure compatibili con quelle in uso presso le banche e gli intermediari finanziari e da questi adottate ai fini e secondo le modalità previsti dall'articolo 32, comma 1, n. 7, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. Le procedure telematiche di richiesta e risposta devono assicurare la riservatezza e la segretezza dell'attività di indagine penale.

        2. All'articolo 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) al comma 1, le parole: ''2.500 euro'' sono sostituite delle seguenti: ''1.000 euro'';

            b) al comma 5, le parole: ''2.500 euro'' sono sostituite delle seguenti: ''1.000 euro'';

            c) al comma 8, le parole: ''2.500 euro'' sono sostituite delle seguenti: ''1.000 euro'';

            d) al comma 12, le parole: ''2.500 euro'' sono sostituite delle seguenti: ''1.000 euro'';

            e) al comma 13, le parole: ''2.500 euro'' sono sostituite delle seguenti: ''1.000 euro''.

        3. All'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dopo il secondo comma sono inseriti i seguenti:

        ''I soggetti di cui al primo comma sono obbligati a tenere uno o più conti correnti bancari o postali ai quali affluiscono, obbligatoriamente, le somme riscosse nell'esercizio dell'attività e dai quali sono effettuati i prelevamenti per il pagamento delle spese.

        I compensi in denaro per l'esercizio di arti e professioni sono riscossi esclusivamente mediante assegni non trasferibili o bonifici ovvero altre modalità di pagamento bancario o postale nonché mediante sistemi di pagamento elettronico, salvo per importi unitari inferiori a 300 euro».


4.9

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 4.

        1. Al fine di assicurare il contenimento della spesa e misure di razionalizzazione in materia di giustizia per assicurare il rispetto dei tempi di ragionevole durata del processo, Il Ministro della giustizia è tenuto a presentare alle Camere, entro il 31 ottobre 2011, un piano straordinario di riorganizzazione degli uffici giudiziari con l'obbiettivo della istituzione dell'ufficio per il processo, allo scopo di razionalizzare e rendere efficiente lo svolgimento dell'attività giudiziaria, nel rispetto dei seguenti princìpi:

            a) attribuzione all'ufficio del processo dei compiti e delle funzioni necessari per garantire assistenza ai magistrati, con attività di studio e approfondimento, nelle attività preparatorie dell'udienza, di udienza e successiva all'udienza;

            b) attribuzione all'ufficio del processo dei compiti strumentali a garantire assistenza nell'esercizio dell'attività giurisdizionale, anche attraverso la informatizzazione degli uffici giudizi ari e nella attuazione del processo telematico;

            c) partecipazione all'ufficio del processo del personale amministrativo giudiziario, di giudici onorari, ricercatori universitari, giovani avvocati».


4.10

LI GOTTI

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nelcomma 1, sopprimere le seguenti parole: «in attuazione del principio di ragionevole durata del processo».


4.11

SERRA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nel comma 1, dopo le parole: «cui appartiene il giudice che procede», inserire le seguenti: «, ove ritenga che vi sia stato ritardo nella conduzione del processo,».


4.12

SERRA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nelcomma 1, dopo le parole: «cui appartiene il giudice che procede», inserire le seguenti: «, ove l'organico dei magistrati dell'ufficio sia interamente coperto,».


4.13

SERRA, D'ALIA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nelcomma 1, sostituire la parola: «comunica», con le seguenti: «valuta se comunicare, considerati gli elementi indicati al comma 7».

        Conseguentemente, alla rubrica, sostituire la parola: «obbligo» con la parola: «potere».


4.14

SERRA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nelcomma 1, dopo la parola: «comunica», sopprimere le parole: «al Ministro della giustizia» ed inserire le seguenti: «al Procuratore generale presso la Corte di cassazione».


4.15

LI GOTTI

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nel comma 1, sopprimere le parole: «al Ministro della giustizia e».


4.16

SERRA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nel comma 1, sopprimere le parole: «al Ministro della giustizia e».


4.17

SERRA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nel comma 1, dopo le parole: «al Ministro della giustizia», inserire le seguenti: «, al Procuratore generale presso la Corte di cassazione».


4.18

SERRA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nel comma 1, sopprimere le parole: «e al Consiglio superiore della magistratura».


4.19

SERRA, D'ALIA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nel comma 1, sostituire le parole: «Consiglio superiore della magistratura» con le seguenti: «Procuratore generale presso la Corte di cassazione».


4.20

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater, lettera a)» sostituire le parole: «dall'emissione del provvedimento con cui il pubblico ministero esercita l'azione penale formulando l'imputazione ai sensi dell'articolo 405 del codice» con le seguenti: «dal provvedimento che dispone il giudizio».


4.21

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater, lettera a)» sostituire le parole: «tre anni» con le seguenti: «cinque anni».


4.22

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nel comma2sostituire le parole: «quattro anni, due anni, un anno e sei mesi e un anno» con le seguenti: «cinque anni, quattro anni, tre anni e due anni».


4.23

SERRA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nelcomma 2, alle parole: «del codice» premettere «e 3-quinquies».


4.24

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nel comma 2,dopo le parole: «del codice» inserire le seguenti: «e dell'articolo 407, comma 2, lettera a) del codice di procedura penale».


4.25

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nel comma 2,sostituire le parole: «cinque anni, tre anni, due anni e un anno e sei mesi» con le seguenti: «sei anni, cinque anni, quattro anni e tre anni».


4.26

SERRA, D'ALIA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater.», nel comma 3, sostituire le parole: «entro e non oltre sei mesi dal termine delle indagini preliminari. Da tale data» con le seguenti: «nei termini massimi, anche prorogati, previsti dall'articolo 407. Dalla scadenza di detti termini massimi, anche prorogati,».


4.27

SERRA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nel comma 3, sostituire le parole: «sei mesi» con le seguenti: «un anno».


4.28

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», nel comma3, sopprimere le parole: «Da tale data iniziano comunque a decorrere i termini di cui ai comma 1 e 2, se il pubblico ministero non ha già esercitato l'azione penale ai sensi dell'articolo 405 del codice».


4.29

SERRA, D'ALIA

Al comma 4, capoverso «Art. 205-quater», dopo il comma 5, è inserito il seguente:

        «5-bis. Nei casi di nuove contestazioni ai sensi degli articoli 516, 517 e 518 i termini di cui ai commi 1 e 2 sono aumentati di tre mesi per ciascuna contestazione».


4.30

SERRA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», sostituire il comma 6 con il seguente:

        «6. Il giudice procedente può, con decreto adottato senza formalità, prolungare di un terzo i termini previsti nei commi 1, 2 e 3 quando ciò sia reso necessario dal numero degli imputati o delle imputazioni o dalla particolare complessità del procedimento».


4.31

SERRA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», dopo il comma 6, inserire il seguente:

        «6-bis. Il giudice procedente può, altresì, adottare il decreto di cui al comma 6 anche nel caso di particolare complessità del procedimento».


4.32

SERRA, D'ALIA

Al comma 1, capoverso «Art. 205-quater», sostituire il comma 7 con il seguente:

        «7. Ai fini delle valutazioni in ordine all'invio della comunicazione di cui al comma 1, il capo dell'ufficio deve considerare, dandone espressamente conto nell'eventuale comunicazione, gli elementi indicati nel decreto di cui al comma 6, la sufficienza delle dotazioni organiche complessivamente attribuite all'ufficio, i carichi di lavoro gravanti sulla sezione, sul collegio o sul magistrato singolarmente assegnatario del procedimento, nonché ogni altro elemento che gli venga segnalato dal giudice procedente. In ogni caso, prima dell'invio della comunicazione, il capo dell'ufficio deve richiedere al giudice procedente di fornire le proprie giustificazioni sui motivi del superamento dei termini di ragionevole durata del processo».


4.33

SERRA, D'ALIA

Sostituire il comma 3 con il seguente:

        «3. Le disposizioni del presente articolo si applicano ai processi in corso, solo relativamente alle fasi di primo grado, di appello, di cassazione e di rinvio che iniziano successivamente all'entrata in vigore della presente legge».


4.34

LI GOTTI

Sostituire la rubrica con la seguente: «(Disposizioni in materia di prescrizione)».