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Ordine del Giorno n. G/941/6/10 e 13 al DDL n. 941


G/941/6/10 e 13 (Testo 2)

MUCCHETTI, MARINELLO, ZIZZA, IURLARO, COMPAGNONE, MANCUSO, CALEO, PANIZZA, DALLA ZUANNA, ASTORRE, AUGELLO, BILARDI, BOCCA, CARIDI, COLLINA, CUOMO, DE SIANO, DI BIAGIO, D'ONGHIA, FABBRI, FISSORE, GALIMBERTI, GIACOBBE, LANGELLA, FAUSTO GUILHERME LONGO, MANASSERO, MERLONI, MESSINA, MIRABELLI, MORGONI, ORRÙ, PELINO, PICCOLI, PUPPATO, SOLLO, VACCARI

ACCOLTO

Il Senato,

            in sede di esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 61, recante nuove disposizioni urgenti a tutela dell'ambiente, della salute e del lavoro nell'esercizio di imprese di interesse strategico nazionale (A.S. 941),

        impegna il Governo, con la massima urgenza:

            ad introdurre disposizioni idonee a far sì che i finanziamenti a favore dell'impresa commissariata in qualsiasi forma erogati a decorrere dall'adozione del decreto che dispone il commissariamento, anche da parte di società controllanti o sottoposte a comune controllo, nella misura in cui sono funzionali alla predisposizione ed all'attuazione del piano, di cui all'articolo 1, commi 5 e 6 del presente decreto, siano prededucibili ai sensi ed agli effetti di cui all'articolo 182-quater del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;

            ad adottare le necessarie misure per consentire al commissario straordinario di sciogliersi dai contratti con parti correlate in corso d'esecuzione alla data di emanazione del decreto che dispone il commissariamento dell'impresa ove questi siano incompatibili con la predisposizione e l'attuazione dei piani di cui all'articolo 1, commi 5 e 6 del presente decreto, fatta eccezione per i rapporti di lavoro subordinato nonché per i contratti di cui agli articoli 72, ottavo comma, 72-ter e 80, primo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;

            ad adottare i necessari atti per chiarire che la disciplina delle responsabilità per il commissario, il subcommissario e gli esperti del comitato, di cui all'articolo 1, comma 9, del presente decreto, deve intendersi estesa anche ai soggetti da questi funzionalmente delegati che curino la predisposizione e l'attuazione dei piani di cui ai commi 5 e 6 del medesimo articolo;

            a prevedere il monitoraggio e il controllo delle attività connesse al commissariamento straordinario di cui all'articolo 1, comma 1, del presente decreto, mediante la presentazione di una relazione semestrale al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e alle Commissioni parlamentari competenti, da parte del commissario straordinario e del subcommissario, sullo stato di attuazione delle misure previste nei piani di cui ai commi 5 e 6 del medesimo articolo, nonché sulle iniziative di informazione e consultazione rivolte alle comunità locali, di cui all'articolo 2-quater, comma 3, e delle quali si raccomanda la più puntuale realizzazione;

            a valutare l'opportunità di adottare idonee iniziative volte ad assicurare, compatibilmente con i vincoli di bilancio, un'adeguata dotazione finanziaria all'ISPRA e all'ARPA Puglia, per consentire la loro piena operatività in relazione alle autorizzazioni integrate ambientali rilasciate alle imprese di cui all'articolo 1, commi 1 e 1-bis;

            a emanare, entro tre mesi dalla data di conversione del presente decreto, un apposito decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che, su proposta del subcommissario, in coerenza con le prescrizioni dell'A.I.A., individua le modalità di gestione e smaltimento dei rifiuti del ciclo produttivo dell'ILVA di Taranto, sentite la Regione Puglia e l'ARPA della Regione Puglia, prevedendo anche misure di compensazione ambientale per i Comuni interessati;

            ad attivare ulteriori iniziative di monitoraggio epidemiologico al fine di verificare e aggiornare l'incidenza di patologie bersaglio riferibili alla presenza di impianti industriali nel territorio di Taranto e in quelli limitrofi, con particolare attenzione ad una valutazione comparativa con il restante territorio della Regione Puglia.