XML(7KB) ePub

Ordine del Giorno n. G2 alla mozione n. 1-00213


G2

SCILIPOTI

Decaduto

Il Senato,

        premesso che:

            il MUOS (Mobile user objective system) è un nuovo sistema di comunicazione satellitare a livello globale che sta costruendo il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti;

            il sistema sarà organizzato in una serie di basi terrestri collegate ad alcuni satelliti in orbita geostazionaria. Ciascuna base sarà composta da 4 grandi antenne a forma di parabola, alte ognuna circa 20 metri. Tre antenne saranno in funzione, puntate verso i satelliti geostazionari, mentre la quarta sarà tenuta di riserva;

            il MUOS funzionerà con una tecnologia simile a quella degli attuali telefoni cellulari e servirà a fornire un supporto per comunicazioni audio, video e per lo scambio di dati. La "cima" dell'antenna sarà costituita da uno dei satelliti, mentre la "base" dagli impianti MUOS a terra: negli Stati Uniti quelli di Honolulu (nelle Hawaii, già operativo) e quello di Norfolk, in Virginia, il terzo sarà costruito in Australia e un quarto alla base della Marina militare statunitense che si trova all'interno della sughereta di Niscemi (Caltanissetta);

            a Niscemi ha già sede una stazione di comunicazione americana che utilizza il vecchio sistema UHF, che il MUOS dovrebbe sostituire. I primi anni di attività del MUOS dovrebbero essere dedicati ai test e alla sperimentazione, quindi le vecchie antenne UHF non saranno spente immediatamente. Si stima che tutto il progetto costerà circa 7 miliardi di dollari e al momento non è chiaro quando termineranno i lavori nella base;

            i lavori sono stati interrotti e poi ripresi e le autorizzazioni sono state concesse e poi revocate, mentre i tribunali sono stati più volte chiamati a esprimersi su vari aspetti della questione;

            nel mese di aprile 2013 il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, che durante la campagna elettorale aveva dichiarato di essere contrario al MUOS, ha ordinato una nuova interruzione dei lavori in attesa che l'Istituto superiore di sanità formulasse un parere sulla pericolosità delle antenne. Il parere è stato pubblicato il 18 luglio e la sospensione dei lavori è stata revocata;

            secondo chi si oppone alla costruzione, come il comitato "No MUOS", una volta completata la stazione potrebbe causare tumori e altri danni a causa dell'inquinamento elettromagnetico prodotto dalle antenne;

            sulla questione dei danni alla salute da parte del MUOS sono stati prodotti numerosi studi. La maggior parte, tra cui quelli dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente siciliana (ARPAS), ha concluso che sia le emissioni delle antenne che si trovano attualmente a Niscemi sia di quelle che saranno installate rispettano gli attuali limiti di legge per l'inquinamento elettromagnetico;

            il 18 luglio si è espresso sulla pericolosità del MUOS l'Istituto superiore di sanità, il quale ha dichiarato che, secondo i test preliminari, tutte le norme in materia di tutela delle persone dai campi elettromagnetici sono attualmente "rispettate in larga misura",

      impegna il Governo, nella realizzazione del sistema di trasmissione satellitare denominato MUOS nella base militare di Niscemi, ad adottare ogni iniziativa volta a garantire la sicurezza dei prodotti agroalimentari e l'incolumità degli esseri viventi.