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Ordine del Giorno n. G1 alla mozione n. 1-00213


G1

BITONCI, CROSIO, VOLPI, CANDIANI, ARRIGONI, BELLOT, BISINELLA, CALDEROLI, CENTINAIO, COMAROLI, CONSIGLIO, DIVINA, MUNERATO, STEFANI, STUCCHI

Respinto

Il Senato,

        premesso che:

            il Governo degli Stati Uniti d'America ha deciso di impiantare in Italia, nei pressi del comune siciliano di Niscemi, una delle 4 stazioni del sistema globale di telecomunicazioni militari della Difesa americana noto come MUOS, Mobile user objective system, completata tra il 24 ed il 26 gennaio 2014 con la messa in opera delle 3 antenne paraboliche previste nel sito, mentre a novembre dovrebbe essere posto in orbita il satellite di riferimento;

            la selezione dei siti destinati ad ospitare le 4 stazioni terrestri del sistema è stata ultimata nell'ormai lontano 2007, quando anche l'Australia firmò il Memorandum of understanding concernente la base di Kojarena, ricorrendo cioè al trattato in forma semplificata, che nel nostro ordinamento è forma sottratta alle procedure autorizzative previste dall'articolo 80 della Costituzione;

            a Niscemi (Caltanissetta) è impiantata una naval radio transmitter facility (NRTF), cioè una struttura di facilitazione delle comunicazioni radio navali;

            il sito siciliano è stato l'ultimo elemento terrestre del MUOS ad essere completato;

            in prossimità della stazione MUOS di Niscemi, a Sigonella (Catania), verrà altresì installato il prototipo dell'Alliance ground surveillance system (AGS), che dovrebbe permettere alla NATO di assicurare il monitoraggio d'alta quota di vaste aree e per lunghi periodi di tempo, con l'utilizzo di droni capaci di operare in ogni condizione di tempo;

            il MUOS è un sistema alla frontiera della tecnologia, destinato a collegare tra loro le forze navali, aeree e terrestri statunitensi in movimento in qualsiasi parte del mondo, rimpiazzando l'attuale sistema satellitare UFO, ultra high frequency follow-on, ormai giunto al termine della sua vita operativa;

        considerato che:

            esistono comprensibili preoccupazioni della popolazione residente nelle zone circostanti al sito di Niscemi, che teme per l'impatto ambientale e sulla salute umana delle installazioni impiantate nella base del MUOS;

            le autorità sanitarie nazionali sono state chiamate ad esprimere una propria valutazione sulla pericolosità degli elementi del MUOS installati nella base di Niscemi. Sull'argomento si è in particolare pronunciato l'Istituto superiore di sanità, servendosi dei dati confortanti raccolti dall'ISPRA; inoltre, su suggerimento dello stesso Istituto superiore di sanità, si ritiene comunque opportuno assicurare un monitoraggio costante delle emissioni del MUOS, una volta che la struttura sia entrata in funzione a pieno regime, in modo tale da fornire alla popolazione locale le garanzie cui giustamente ha diritto;

        ricordando che:

            l'ambasciata degli Stati Uniti presso la Repubblica italiana si è dichiarata disponibile a cooperare alla messa in opera di un efficace sistema di monitoraggio delle emissioni del sito di Niscemi, collaborando con il Ministero della difesa e l'ARPA;

            le tecnologie installate a Niscemi potrebbero essere in qualche modo utilizzate anche dalle autorità italiane, a partire da quelle militari, in particolare per facilitare, anche con l'impiego di droni, il monitoraggio di quanto accade nelle acque del Mediterraneo, in primo luogo, ma non esclusivamente, a fini di contrasto dei flussi migratori illegali che dall'Africa e dal vicino oriente si dirigono verso l'Europa meridionale e l'Italia,

        impegna il Governo:

            1) a garantire il diritto alla salute degli abitanti della zona di Niscemi, assicurando il monitoraggio dei livelli delle emissioni elettromagnetiche emanate dalla stazione siciliana del MUOS, anche in collaborazione con il Governo degli Stati Uniti;

            2) ad attivarsi, per quanto di competenza, al fine dell'attivazione di un tavolo di coordinamento con le autorità militari americane preposte al comando della struttura MUOS basata a Niscemi, allo scopo di stabilire le forme opportune di cooperazione bilaterale e multilaterali più idonee, che permettano alle forze armate e di polizia della Repubblica di accrescere l'efficacia delle proprie attività di contrasto ai flussi migratori illegali e per la salvaguardia della vita umana in mare, condotte sia a livello nazionale, come già accade nel quadro della missione navale "Mare nostrum", alla quale sarebbe auspicabile associare al più presto l'utilizzo di droni, che in ambito europeo, tramite il dispositivo multinazionale messo in campo dall'Agenzia Frontex.