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Ordine del Giorno n. G1 alla mozione n. 1-00092


G1

SCILIPOTI

Approvato

Il Senato,

        premesso che:

        il petrolio, così come lo si estrae da un giacimento, è una mistura liquida di idrocarburi, minerali, ma che contiene anche sabbia e acqua, con la quale forma un'emulsione. Occorre, perciò, separare i componenti utili da quelli inutili (o addirittura dannosi) per gli usi successivi. Il petrolio deve, quindi, essere prima raffinato e poi trasformato per ottenere i prodotti derivati come, per esempio, i combustibili;

        il primo trattamento a cui è sottoposto il petrolio grezzo - il processo di trasformazione primaria - è quello di separazione dell'acqua e delle grosse impurità (come polvere o sabbia) dal resto della miscela;

        sebbene nel corso degli anni le tecniche di distillazione siano state continuamente migliorate e raffinate, sono in aumento i rischi di inquinamento a causa del riversamento in mare dell'acqua altamente contaminata che viene separata dal prodotto estratto;

        in alcune zone della terra, per esempio, l'inquinamento del suolo e delle falde acquifere è stato causato dal cattivo funzionamento dei sistemi per la separazione delle acque dal petrolio e per la depurazione delle acque stesse;

        di norma il petrolio se scaricato in mare, anche in piccole quantità, provoca danni enormi all'ambiente, considerato che alcuni componenti penetrando nell'acqua, producono effetti nocivi sugli organismi marini;

        inoltre, il greggio, essendo più leggero dell'acqua, galleggia e crea grandi chiazze che tendono ad allargarsi disponendosi in strati di vario spessore;

        tali rischi sono ancor più gravi se si considera l'alto tasso di contaminazione oltre che per l'ambiente, anche per l'economia e il benessere delle comunità di aree geografiche caratterizzate da lunghi tratti di mare e la cui economia si basa essenzialmente sulle attività legate alla pesca e al turismo,

        impegna il Governo a valutare la possibilità di assumere iniziative volte a garantire, in una fase preventiva rispetto all'autorizzazione del progetto di trivellazione, sistemi più adeguati per la separazione delle acque dal petrolio e per la depurazione delle stesse, nonché la tracciabilità delle sue componenti.