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Ordine del Giorno n. G3 alla mozione n. 1-00048


G3

BARANI

Ritirato

Il Senato,

            preso atto che al punto a) della mozione 1-00047 a firma Zanda, Schifani, Susta, Ferrara Mario, Zeller, Finocchiaro, Bruno, Martini, Esposito Giuseppe, si prevede l'istituzione di un Comitato, composto da 20 senatori e 20 deputati, nominati dai rispettivi Presidenti delle Camere, su designazione dei Gruppi parlamentari, tra i componenti delle Commissioni Affari Costituzionali, rispettivamente, del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, in modo da garantire la presenza di ciascun Gruppo parlamentare e di rispecchiare complessivamente la proporzione tra i Gruppi, tenendo conto della loro rappresentanza parlamentare e dei voti conseguiti alle elezioni politiche e presieduto congiuntamente dai Presidenti delle stesse Commissioni, cui conferire poteri referenti per l'esame dei progetti di legge di revisione costituzionale dei Titoli I, II, III e V della Parte seconda della Costituzione, afferenti alla forma di Stato, alla forma di Governo e all'assetto bicamerale del Parlamento, nonché, coerentemente con le disposizioni costituzionali, di riforma dei sistemi elettorali;

            posto che il Titolo I della Parte seconda della Costituzione riguarda il Parlamento e tra le ipotesi di riforma costituzionale potrebbe esserci la revisione del bicameralismo paritario;

        considerato che il Titolo II della Parte seconda della Costituzione si riferisce alle prerogative del Presidente della Repubblica, tra le ipotesi di riforma potrebbe palesarsi l'elezione diretta;

            posto che il Titolo III della Parte seconda della Costituzione riguarda il Governo e varie sono le ipotesi in campo per introdurre maggiori garanzie di governabilità ed eventuali modelli di sfiducia costruttiva oltre che l'eventuale elezione diretta del Premier;

        considerato che il Titolo V della Parte seconda della Costituzione riguarda il complesso sistema delle Autonomie e tra le ipotesi si palesa l'abolizione delle province, una probabile revisione dell'articolo 117 concernente le materie proprie e concorrenti tra lo Stato e le Regioni proprio per evitare l'enorme contenzioso pendente presso la Corte costituzionale, eventuale potrebbe essere anche un accorpamento di regioni esistenti in macroregioni;

            che l'unico Titolo della Parte seconda della Costituzione che verrebbe escluso dalla riforma sarebbe il Titolo IV della Parte seconda della Costituzione che riguarda la Magistratura;

            considerato che la Costituzione vigente prevede un serio e intimo bilanciamento tra i poteri dello Stato, frutto di un complesso e articolato confronto tra le forze politiche presenti nella Assemblea Costituente;

            che trascurare quindi la riforma del Titolo IV della Parte seconda della Costituzione potrebbe richiedere un intenso lavoro di bilanciamento della parte non modificata (poteri e prerogative della Magistratura) con quelle che, invece, si andrebbero a modificare;

            considerata la necessità evidente che a presidio della garanzia di bilanciamento tra i poteri vi siano figure istituzionalmente preposte,

        delibera di valutare che, nell'ambito del dibattito volto alla revisione dell'articolo 117 della Costituzione, siano riportate allo Stato le competenze in campo sanitario per porre rimedio alla frammentazione in materia, che ha portato l'Italia ad avere diversi livelli di prestazioni a carico degli utenti, a seconda della regione in cui si vive.