Testo del decreto-legge |
Testo comprendente le modificazioni |
Interventi urgenti concernenti enti locali e regioni |
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA |
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Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; |
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Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di assicurare lassetto organizzativo ottimale delle amministrazioni interessate e il contenimento delle spese, in tempo utile prima dellavvio delle operazioni connesse allo svolgimento delle elezioni regionali e locali che avranno luogo nel 2010, nonchè di precisare tempestivamente ed in modo univoco la decorrenza dellefficacia di alcune disposizioni vigenti relative alla riduzione di organi e apparati amministrativi degli enti locali; |
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Ritenuta altresì la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni volte ad assicurare la funzionalità degli enti locali, con particolare riferimento alla definizione dei trasferimenti erariali agli stessi enti locali ed alle procedure di approvazione dei bilanci di previsione; |
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Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 13 gennaio 2010; |
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Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro per la semplificazione normativa, del Ministro per le riforme per il federalismo, del Ministro dellinterno, del Ministro delleconomia e delle finanze e del Ministro per i rapporti con le regioni; |
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emana |
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il seguente decreto-legge: |
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Articolo 1 |
Articolo 1. |
(Interventi urgenti sul contenimento delle spese negli enti locali) |
(Interventi urgenti sul contenimento delle spese negli enti locali) |
1. Allarticolo 2, comma 183, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Il Ministro dellinterno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, provvede per lanno 2010 alla corrispondente riduzione, in proporzione alla popolazione residente, del contributo ordinario spettante ai singoli enti. Per ciascuno degli anni 2011 e 2012 il Ministro dellinterno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, provvede alla corrispondente riduzione, in proporzione alla popolazione residente, del contributo ordinario spettante ai singoli enti per i quali nel corso dellanno ha luogo il rinnovo dei rispettivi consigli.»; conseguentemente al comma 184, primo periodo, del medesimo articolo 2 dopo le parole: «consiglieri comunali» sono inserite le seguenti: «e dei consiglieri provinciali». |
1. Allarticolo 2, comma 183, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, il secondo e il terzo periodo sono sostituiti dai seguenti: «Il Ministro dellinterno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, provvede per lanno 2010 alla corrispondente riduzione, in proporzione alla popolazione residente, del contributo ordinario spettante ai singoli enti. Per lanno 2011 il Ministro dellinterno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, provvede alla corrispondente riduzione, in proporzione alla popolazione residente, del contributo ordinario spettante ai singoli enti per i quali ha luogo il rinnovo dei rispettivi consigli. Per lanno 2012 la riduzione del contributo ordinario viene applicata, in proporzione alla popolazione residente, a tutti gli enti per i quali il rinnovo dei rispettivi consigli ha luogo nel medesimo anno e a quelli per i quali ha avuto luogo nellanno precedente. Con legge dello Stato è determinato lammontare della riduzione del contributo ordinario con riguardo a ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015. Per ciascuno di tali anni la riduzione del contributo è applicata, in proporzione alla popolazione residente, a tutti gli enti per i quali il rinnovo del consiglio ha luogo nel medesimo anno e a quelli per i quali ha avuto luogo negli anni precedenti, a decorrere dal 2011. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano quanto previsto dai commi da 184 a 187 secondo quanto previsto dai rispettivi statuti e dalle relative norme di attuazione, fermo restando quanto disposto dallarticolo 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.»; conseguentemente al comma 184, primo periodo, del medesimo articolo 2 dopo le parole: «consiglieri comunali» sono inserite le seguenti: «e dei consiglieri provinciali» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ai fini della riduzione del numero dei consiglieri comunali e dei consiglieri provinciali di cui al primo periodo non sono computati il sindaco e il presidente della provincia». |
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1-bis. Allarticolo 2, comma 185, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, sono apportate le seguenti modificazioni: |
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a) al secondo periodo, le parole: «pari a un quinto» sono sostituite dalle seguenti: «pari a un quarto»; |
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b) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ai fini di cui al presente comma, nel numero dei consiglieri del comune e dei consiglieri della provincia sono computati, rispettivamente, il sindaco e il presidente della provincia». |
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1-ter. Dopo il comma 185 dellarticolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, è inserito il seguente: |
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«185-bis. I circondari provinciali esistenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione sono soppressi. Allarticolo 21 del testo unico delle leggi sullordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono apportate le seguenti modificazioni: |
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a) i commi 1 e 2 sono abrogati; |
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b) la rubrica è sostituita dalla seguente: Revisione delle circoscrizioni provinciali». |
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1-quater. Allarticolo 2, comma 186, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, sono apportate le seguenti modificazioni: |
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a) allalinea, le parole: «In relazione alle riduzioni del contributo ordinario di cui al comma 183, i comuni devono altresì adottare» sono sostituite dalle seguenti: «Al fine del coordinamento della finanza pubblica e per il contenimento della spesa pubblica, i comuni devono adottare»; |
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b) alla lettera a): |
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1) dopo le parole: «difensore civico» è inserita la seguente: «comunale»; |
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2) sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «. Le funzioni del difensore civico comunale possono essere attribuite, mediante apposita convenzione, al difensore civico della provincia nel cui territorio rientra il relativo comune. In tale caso il difensore civico provinciale assume la denominazione di difensore civico territoriale ed è competente a garantire limparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze e i ritardi dellamministrazione nei confronti dei cittadini»; |
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c) alla lettera b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, tranne che per i comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti, che hanno facoltà di articolare il loro territorio in circoscrizioni, la cui popolazione media non può essere inferiore a 30.000 abitanti; è fatto salvo il comma 5 dellarticolo 17 del testo unico delle leggi sullordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267»; |
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d) alla lettera d) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, tranne che nei comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti»; |
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e) alla lettera e), le parole da: «facendo salvi» fino alla fine della lettera sono sostituite dalle seguenti: «ad eccezione dei bacini imbriferi montani (BIM) costituiti ai sensi dellarticolo 1 della legge 27 dicembre 1953, n. 959. Sono fatti salvi i rapporti di lavoro a tempo indeterminato esistenti, con assunzione da parte dei comuni delle funzioni già esercitate dai consorzi soppressi e delle relative risorse e con successione dei comuni ai medesimi consorzi in tutti i rapporti giuridici e ad ogni altro effetto». |
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1-quinquies. Allarticolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, dopo il comma 186 è inserito il seguente: |
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«186-bis. Decorso un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono soppresse le Autorità dambito territoriale di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni. Decorso lo stesso termine, ogni atto compiuto dalle Autorità dambito territoriale è da considerarsi nullo. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni attribuiscono con legge le funzioni già esercitate dalle Autorità, nel rispetto dei princìpi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Le disposizioni di cui agli articoli 148 e 201 del citato decreto legislativo n. 152 del 2006 sono efficaci in ciascuna regione fino alla data di entrata in vigore della legge regionale di cui al periodo precedente. I medesimi articoli sono comunque abrogati decorso un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge». |
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1-sexies. Allarticolo 2, comma 187, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, sono apportate le seguenti modificazioni: |
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a) al secondo periodo: |
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1) le parole: «ai comuni montani» sono sostituite dalle seguenti: «ai comuni appartenenti alle comunità montane»; |
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2) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, previa intesa sancita in sede di Conferenza unificata ai sensi dellarticolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281»; |
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b) il terzo periodo è soppresso. |
2. Le disposizioni di cui ai commi 184, 185 e 186 dellarticolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e successive modificazioni, si applicano a decorrere dal 2011 ai singoli enti per i quali ha luogo il rinnovo del rispettivo consiglio, con efficacia dalla data del medesimo rinnovo. |
2. Le disposizioni di cui ai commi 184 e 186, lettere b), c) ed e), dellarticolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, come modificato dal presente articolo, si applicano a decorrere dal 2011, e per tutti gli anni a seguire, ai singoli enti per i quali ha luogo il primo rinnovo del rispettivo consiglio, con efficacia dalla data del medesimo rinnovo. Le disposizioni di cui allarticolo 2, comma 185, della citata legge n. 191 del 2009, come modificato dal presente articolo, si applicano a decorrere dal 2010, e per tutti gli anni a seguire, ai singoli enti per i quali ha luogo il primo rinnovo del rispettivo consiglio, con efficacia dalla data del medesimo rinnovo. Le disposizioni di cui allarticolo 2, comma 186, lettere a) e d), della medesima legge n. 191 del 2009, come modificato dal presente articolo, si applicano, in ogni comune interessato, dalla data di scadenza dei singoli incarichi dei difensori civici e dei direttori generali in essere alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. |
Articolo 2. |
Articolo 2. |
(Circoscrizioni dei collegi spettanti alle province) |
(Circoscrizioni dei collegi spettanti alle province) |
1. Entro il 30 novembre 2010 è ridefinita la tabella delle circoscrizioni dei collegi ai sensi dellarticolo 9 della legge 8 marzo 1951, n. 122, e successive modificazioni, ai fini del rinnovo dei consigli provinciali che ha luogo a decorrere dal 2011. La riduzione del numero dei consiglieri provinciali di cui al comma 184 dellarticolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, come modificato dallarticolo 1, comma 1, è efficace anche in caso di mancata ridefinizione della tabella. |
1. Entro il 30 novembre 2010 è ridefinita la tabella delle circoscrizioni dei collegi ai sensi dellarticolo 9 della legge 8 marzo 1951, n. 122, e successive modificazioni, ai fini del rinnovo dei consigli provinciali che ha luogo a decorrere dal 2011. La riduzione del numero dei consiglieri provinciali di cui al comma 184 dellarticolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, come modificato dallarticolo 1, è efficace anche in caso di mancata ridefinizione della tabella. In tale caso, in deroga allarticolo 14, secondo comma, della legge 8 marzo 1951, n. 122, ciascun gruppo deve comprendere un numero di candidati non inferiore ad un terzo e non superiore al numero dei collegi della provincia. |
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1-bis. Allarticolo 9, quarto comma, della legge 8 marzo 1951, n. 122, sono apportate le seguenti modificazioni: |
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a) dopo le parole: «su proposta del Ministro dellinterno» sono inserite le seguenti: «, sentita previamente la provincia interessata,»; |
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b) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nel caso in cui la provincia non esprima il proprio avviso entro trenta giorni dalla richiesta, il decreto può essere comunque adottato». |
Articolo 3. |
Articolo 3. |
(Interventi urgenti sul contenimento delle spese nelle regioni) |
(Interventi urgenti sul contenimento delle spese nelle regioni) |
1. Ai fini del coordinamento della finanza pubblica e per il contenimento della spesa pubblica ciascuna regione, a decorrere dal primo rinnovo del consiglio regionale successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, definisce limporto degli emolumenti e delle utilità, comunque denominati, ivi compresi lindennità di funzione, lindennità di carica, la diaria, il rimborso spese, a qualunque titolo percepiti dai consiglieri regionali in virtù del loro mandato, in modo tale che non eccedano complessivamente, in alcun caso, lindennità spettante ai membri del Parlamento. |
1. Ai fini del coordinamento della finanza pubblica e per il contenimento della spesa pubblica ciascuna regione, a decorrere dal primo rinnovo del consiglio regionale successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, definisce, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, limporto degli emolumenti e delle utilità, comunque denominati, ivi compresi lindennità di funzione, lindennità di carica, la diaria, il rimborso spese, a qualunque titolo percepiti dai consiglieri regionali in virtù del loro mandato, in modo tale che, ove siano maggiori, non eccedano complessivamente, in alcun caso, lindennità massima spettante ai membri del Parlamento. |
Articolo 4. |
Articolo 4. |
(Disposizioni per la funzionalità degli enti locali) |
(Disposizioni per la funzionalità degli enti locali) |
1. Ai fini dellapprovazione del bilancio di previsione degli enti locali e della verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio sono confermate, per lanno 2010, le disposizioni di cui allarticolo 1, comma 1-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º marzo 2005, n. 26. |
1. Identico. |
2. Per lanno 2010 i trasferimenti erariali in favore di ogni singolo ente sono determinati in base alle disposizioni recate dallarticolo 2-quater, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, ed alle modifiche delle dotazioni dei fondi successivamente intervenute. |
2. Identico. |
3. Sono prorogate per lanno 2010 le disposizioni in materia di compartecipazione provinciale al gettito dellimposta sul reddito delle persone fisiche di cui allarticolo 31, comma 8, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, confermate per lanno 2009 dallarticolo 2-quater, comma 3, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189. |
3. Identico. |
4. Allarticolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, dopo il comma 23 è inserito il seguente: |
4. Il comma 23 dellarticolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, è sostituito dal seguente: |
«23-bis. Per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012, a valere sul fondo ordinario di cui allarticolo 34, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, il Ministero dellinterno attribuisce, in favore di province e comuni, fino allimporto di 30 milioni di euro annui, contributi per incentivare lutilizzo dellavanzo di amministrazione per lestinzione anticipata di mutui e prestiti obbligazionari. I contributi sono corrisposti, ai comuni e alle province che ne fanno richiesta, per fare fronte agli indennizzi correlati strettamente alle estinzioni anticipate effettuate negli anni 2010, 2011, 2012 e sulla base di una certificazione le cui modalità sono stabilite con decreto del Ministro dellinterno, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze. I contributi sono attribuiti fino alla concorrenza del complessivo importo di 90 milioni di euro per il triennio 2010-2012.». |
«23. Per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012, a valere sul fondo ordinario di cui allarticolo 34, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, sono disposti dal Ministero dellinterno, garantendo una riduzione complessiva degli stanziamenti pari a 10 milioni di euro per ciascun anno del triennio, i seguenti interventi: a) fino ad un importo complessivo di 45 milioni di euro, il contributo ordinario, al lordo della detrazione derivante dallattribuzione di una quota di compartecipazione al gettito dellimposta sul reddito delle persone fisiche, è incrementato in misura pari al 30 per cento per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, nei quali il rapporto tra la popolazione residente ultrasessantacinquenne e la popolazione residente complessiva è superiore al 25 per cento, secondo gli ultimi dati disponibili dellIstituto nazionale di statistica. Almeno il 50 per cento della maggiore assegnazione è finalizzato ad interventi di natura sociale e socio-assistenziale. In caso di insufficienza del predetto importo complessivo, il contributo spettante al singolo ente è proporzionalmente ridotto; |
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b) fino ad un importo complessivo di 81 milioni di euro, il contributo ordinario, al lordo della detrazione derivante dallattribuzione di una quota di compartecipazione al gettito dellimposta sul reddito delle persone fisiche, è incrementato in misura pari al 30 per cento per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, nei quali il rapporto tra la popolazione residente di età inferiore a cinque anni e la popolazione residente complessiva è superiore al 4,5 per cento, secondo gli ultimi dati disponibili dellIstituto nazionale di statistica. Almeno il 50 per cento della maggiore assegnazione è finalizzato ad interventi di natura sociale. In caso di insufficienza del predetto importo complessivo, il contributo spettante al singolo ente è proporzionalmente ridotto; |
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c) ai comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti è concesso un ulteriore contributo, fino ad un importo complessivo di 42 milioni di euro, per le medesime finalità dei contributi a valere sul fondo nazionale ordinario per gli investimenti; |
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d) in favore dellamministrazione provinciale dellAquila e dei comuni della regione Abruzzo individuati ai sensi dellarticolo 1, comma 2, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, è attribuita una maggiorazione del 50 per cento dei contributi ordinari, al lordo della detrazione derivante dallattribuzione di una quota di compartecipazione al gettito dellimposta sul reddito delle persone fisiche, calcolata sugli importi spettanti a tale titolo per lanno 2009; per il solo comune dellAquila, la maggiorazione è attribuita nella misura dell80 per cento; |
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e) in favore dei comuni della provincia dellAquila non rientranti nella fattispecie di cui alla lettera d) è attribuita una maggiorazione del 20 per cento dei contributi ordinari, al lordo della detrazione derivante dallattribuzione di una quota di compartecipazione al gettito dellimposta sul reddito delle persone fisiche, calcolata sugli importi spettanti a tale titolo per lanno 2009». |
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4-bis. A decorrere dal 1º aprile 2010, le somme versate a titolo di addizionale comunale allimposta sul reddito delle persone fisiche, di cui allarticolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, e successive modificazioni, senza lindicazione del codice catastale del comune beneficiario sono riversate allentrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al capitolo 1320 dello stato di previsione della spesa del Ministero dellinterno. Le disposizioni di cui al precedente periodo si applicano anche alle somme che non possono essere attribuite al comune beneficiario indicato in fase di versamento, una volta decorsi i termini per la richiesta di rimborso delle somme medesime da parte del contribuente. |
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4-ter. Le somme di cui al comma 4-bis sono attribuite ai comuni con le stesse modalità previste dal decreto del Ministro dellinterno 20 febbraio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 5 marzo 2008. A decorrere dal 1º aprile 2010, è chiusa la contabilità speciale n. 1903 istituita presso la Tesoreria della Banca dItalia, intestata al Ministero dellinterno, per la gestione delle somme introitate a titolo di addizionale comunale allimposta sul reddito delle persone fisiche. Le risorse eventualmente esistenti sulla contabilità speciale n. 1903 alla data del 1º aprile 2010 sono versate allentrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al capitolo 1320 dello stato di previsione della spesa del Ministero dellinterno, per la successiva attribuzione ai comuni. |
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4-quater. Allarticolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, sono apportate le seguenti modificazioni: |
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a) al comma 24: |
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1) le parole: «entro il termine perentorio del 31 marzo 2010 e a pena di decadenza,» sono sostituite dalle seguenti: «entro il termine del 31 maggio 2010,»; |
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2) sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «I comuni delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle dAosta e delle province autonome di Trento e di Bolzano trasmettono la certificazione del predetto maggior gettito accertato a tutto lanno 2009, evidenziando anche quello relativo al solo anno 2007, rispettivamente alla regione o alla provincia autonoma nel cui ambito territoriale ricadono, secondo modalità stabilite dalla stessa regione o provincia autonoma. Entro il termine perentorio del 30 giugno 2010, le regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle dAosta e le province autonome di Trento e di Bolzano comunicano al Ministero dellinterno le maggiori entrate complessivamente certificate dai comuni ricadenti nel proprio territorio, evidenziando anche quelle relative al solo anno 2007, al fine di effettuarne il recupero a carico delle somme trasferite alla stessa regione o provincia autonoma a titolo di rimborso del minor gettito dellimposta comunale sugli immobili riferita alle abitazioni principali»; |
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b) dopo il comma 24 sono inseriti i seguenti: |
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«24-bis. La mancata presentazione della certificazione di cui al comma 24 comporta la sospensione dellultima rata del contributo ordinario dellanno 2010 fino al perdurare dellinadempienza. La stessa sanzione si applica ai comuni che non hanno ancora provveduto alla presentazione dellanaloga certificazione di cui al decreto del Ministro delleconomia e delle finanze 17 marzo 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 4 aprile 2008. Per i comuni delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle dAosta e delle province autonome di Trento e di Bolzano, la mancata presentazione della certificazione comporta la sospensione delle somme trasferite a titolo di rimborso del minor gettito dellimposta comunale sugli immobili riferita alle abitazioni principali. A tale ultimo fine le predette regioni e province autonome comunicano al Ministero dellinterno, entro il 30 giugno 2010, lelenco dei comuni che non hanno provveduto a trasmettere la certificazione in questione. |
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24-ter. Allarticolo 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: |
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a) al comma 39, il secondo periodo è soppresso; |
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b) al comma 46, il secondo periodo è soppresso». |
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4-quinquies. Il comma 10 dellarticolo 7-quater del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, si interpreta nel senso che gli enti che abbiano operato per il 2009 lesclusione ivi prevista sono tenuti ad operarla anche per gli anni 2010 e 2011. |
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4-sexies. Le disposizioni di cui al comma 1, lettere a) e b), e al comma 3 dellarticolo 7-quater del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, si applicano anche per lanno 2010 alle province e ai comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, i quali: |
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a) hanno rispettato il patto di stabilità interno per lanno 2008; |
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b) presentano un rapporto tra numero dei dipendenti e abitanti inferiore alla media nazionale individuata per classe demografica; |
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c) hanno registrato nellanno 2009 impegni per spesa corrente, al netto delle spese per adeguamenti contrattuali del personale dipendente, compreso il segretario comunale o provinciale, di ammontare non superiore a quello medio corrispondente registrato nel triennio 2006-2008. |
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4-septies. Allarticolo 77-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sono apportate le seguenti modificazioni: |
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a) dopo il comma 7-ter sono inseriti i seguenti: |
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«7-quater. Nel saldo finanziario di cui al comma 5 non sono considerate le risorse provenienti direttamente o indirettamente dallUnione europea né le relative spese di parte corrente e in conto capitale sostenute dalle province e dai comuni. Lesclusione delle spese opera anche se effettuate in più anni, purché nei limiti complessivi delle medesime risorse. |
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7-quinquies. Nei casi in cui lUnione europea riconosca importi inferiori a quelli considerati ai fini dellapplicazione di quanto previsto dal comma 7-quater, limporto corrispondente alle spese non riconosciute è incluso tra le spese del patto di stabilità interno relativo allanno in cui è comunicato il mancato riconoscimento. Ove la comunicazione sia effettuata nellultimo quadrimestre, il recupero può essere conseguito anche nellanno successivo»; |
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b) dopo il comma 9 è inserito il seguente: |
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«9-bis. A decorrere dallanno 2009, per gli enti di cui al comma 3, lettera b), che nellanno 2007 hanno percepito dividendi determinati da operazioni straordinarie poste in essere da società quotate in mercati regolamentati operanti nel settore dei servizi pubblici locali, le percentuali indicate nel medesimo comma sono applicate alla media dei saldi del quinquennio 2003-2007, calcolati in termini di competenza mista ai sensi del comma 5». |
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4-octies. Allarticolo 77-ter del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo il comma 5-ter è inserito il seguente: |
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«5-quater. Le regioni, cui si applicano limiti alla spesa, possono ridefinire il proprio obiettivo di cassa attraverso una corrispondente riduzione dellobiettivo degli impegni di parte corrente relativi agli interessi passivi e oneri finanziari diversi, alla spesa di personale, alla produzione di servizi in economia e allacquisizione di servizi e forniture, calcolata con riferimento agli impegni correnti dellultimo esercizio in cui la regione ha rispettato il patto. Entro il 30 giugno le regioni comunicano al Ministero delleconomia e delle finanze Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato lobiettivo programmatico di cassa rideterminato, lobiettivo programmatico di competenza relativo alle spese compensate e lobiettivo programmatico di competenza relativo alle spese non compensate, unitamente agli elementi informativi necessari a verificare le modalità di calcolo degli obiettivi. Con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono definite le modalità per il monitoraggio e la certificazione di cui ai commi 12 e 13». |
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4-novies. Gli interventi realizzati direttamente dagli enti locali in relazione allo svolgimento delle iniziative di cui allarticolo 5-bis, comma 5, del decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, sono equiparati, ai fini del patto di stabilità interno, agli interventi di cui allarticolo 77-bis, comma 7-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. |
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4-decies. Al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e di dare attuazione allarticolo 2, comma 195, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, come modificato dal comma 7 del presente articolo, il Ministero della difesa, quale amministrazione procedente, convoca conferenze di servizi con i comuni, le province e le regioni interessate secondo le modalità di cui agli articoli da 14 a 14-quater della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, al fine di acquisire le autorizzazioni, gli assensi e le approvazioni, comunque denominati, necessari per la realizzazione di programmi di valorizzazione degli immobili, oggetto di accordi con i comuni, da conferire ai fondi di investimento immobiliare di cui allarticolo 2, comma 189, della citata legge n. 191 del 2009. La determinazione finale della conferenza di servizi, dopo la ratifica del consiglio comunale, costituisce provvedimento unico di autorizzazione delle varianti allo strumento urbanistico generale. |
5. Il decreto del Ministro dellinterno di cui allarticolo 23-bis della legge 23 dicembre 2009, n. 191, come inserito dal comma 4, è adottato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. |
5. AllElenco 1 allegato alla legge 23 dicembre 2009, n. 191, alla rubrica: «Altri interventi finalizzati a misure di particolare valenza sociale e di riequilibrio socio-economico, nonché di garanzia della stabilità dellequilibrio finanziario degli enti locali danneggiati dagli eventi del 6 aprile 2009, adempimenti comunitari per enti locali, funzionalità del sistema giustizia», dopo la voce: «articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549;» è inserita la seguente: «articolo 1, comma 1279, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;». |
6. Allarticolo 2, comma 194, primo periodo, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, le parole: «in favore del comune di Roma» sono soppresse. |
6. Identico. |
7. Allarticolo 2, comma 195, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, sono apportate le seguenti modificazioni: |
7. Identico. |
a) le parole: «comune di Roma, anche attraverso quote dei fondi di cui al comma 189» sono sostituite dalle seguenti: «comune di Roma e al Commissario straordinario del Governo di cui allarticolo 78 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, attraverso quote dei fondi di cui al comma 189 ovvero attraverso i proventi realizzati con i trasferimenti dei predetti beni nei suddetti limiti»; |
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b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «di cui un sesto al comune di Roma e cinque sesti al Commissario straordinario del Governo». |
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8. Allarticolo 2, comma 196, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, sono apportate le seguenti modificazioni: |
8. Identico. |
a) al primo periodo le parole: «comune di Roma» sono sostituite dalle seguenti: «Commissario straordinario del Governo»; |
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b) al primo periodo le parole: «concorrenza dellimporto» sono sostituite dalle seguenti: «concorrenza dei cinque sesti dellimporto» e le parole: «, quanto a 500 milioni di euro,» sono soppresse; |
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c) al secondo periodo, dopo le parole: «Ministero delleconomia e delle finanze e il» le parole: «comune di Roma» sono sostituite dalle seguenti: «Commissario straordinario del Governo»; |
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d) al secondo periodo le parole da: «subordinatamente» a: «comma 190» sono sostituite dalle seguenti: «subordinatamente al conferimento o al trasferimento degli immobili di cui al comma 190»; |
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e) al secondo periodo, dopo le parole: «il 31 dicembre 2010» sono aggiunte le seguenti: «, anche tramite il ricavato della vendita delle quote dei fondi immobiliari di cui al comma 190 spettanti al Commissario straordinario del Governo». |
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8-bis. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, è nominato un Commissario straordinario del Governo per la gestione del piano di rientro di cui allarticolo 78 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, gestito con separato bilancio e approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2008. A partire dalla data di nomina del nuovo Commissario, il sindaco del comune di Roma cessa dalle funzioni di Commissario straordinario del Governo per la gestione dello stesso piano di rientro. Il Commissario straordinario del Governo procede alla definitiva ricognizione della massa attiva e della massa passiva rientranti nel predetto piano di rientro. Per il comune di Roma, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sono fissati i nuovi termini per la deliberazione del bilancio di previsione per lanno 2010, per lapprovazione del rendiconto relativo allesercizio 2009, per ladozione della delibera di cui allarticolo 193, comma 2, del testo unico delle leggi sullordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e per lassestamento del bilancio relativi allesercizio 2010. Ai fini di una corretta imputazione al piano di rientro, con riguardo ai commi 2, 3 e 4 dellarticolo 248 e al comma 12 dellarticolo 255 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, il primo periodo del comma 3 dellarticolo 78 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, si interpreta nel senso che la gestione commissariale del comune assume, con bilancio separato rispetto a quello della gestione ordinaria, tutte le obbligazioni derivanti da fatti o atti posti in essere fino alla data del 28 aprile 2008, anche qualora le stesse siano accertate e i relativi crediti siano liquidati con sentenze pubblicate successivamente alla medesima data. |
9. Ai fini delladozione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui allarticolo 2, comma 41, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, come modificato dallarticolo 27, comma 14, della legge 23 luglio 2009, n. 99, sono approvati gli interventi per lo sviluppo delle isole minori e le relative quantificazioni finanziarie indicati nel Documento unico di programmazione isole minori (DUPIM) e relativa tabella di riparto delle risorse, approvato in data 17 dicembre 2008 dal Comitato direttivo dellAssociazione nazionale comuni isole minori (ANCIM) e trasmesso in data 23 dicembre 2008 al Ministro per i rapporti con le regioni, ai sensi della previgente disciplina, con riferimento allanno 2008 e nei limiti della relativa dotazione finanziaria prevista dal Fondo di sviluppo delle isole minori. |
9. Identico. |
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9-bis. Ai fini della determinazione dei trasferimenti erariali alle amministrazioni provinciali per gli anni 2010 e seguenti, nel caso di modificazioni delle circoscrizioni territoriali degli enti locali dovute a distacchi intervenuti ai sensi dellarticolo 132, secondo comma, della Costituzione, lattribuzione dei fondi spettanti avviene in proporzione al territorio e alla popolazione trasferita tra i diversi enti nonché ad altri parametri determinati in base ad una certificazione compensativa e condivisa a livello comunale e provinciale. In mancanza di comunicazione da parte degli enti interessati, sulla base dellavvenuto accordo locale, la ripartizione dei fondi erogati dal Ministero dellinterno è disposta per il 50 per cento in base alla popolazione residente e per il 50 per cento in base al territorio, secondo i dati dellIstituto nazionale di statistica. |
Articolo 5. |
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(Entrata in vigore) |
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1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. |
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Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. |
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Dato a Roma, addì 25 gennaio 2010. |
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NAPOLITANO |
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Berlusconi Calderoli Bossi Maroni Tremonti Fitto |
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Visto, il Guardasigilli: Alfano. |
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