«Art. 7-bis. - (Provvedimenti per la sicurezza delle scuole). 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, al piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, formulato ai sensi dellarticolo 80, comma 21, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, è destinato un importo non inferiore al 5 per cento delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche in cui il piano stesso è ricompreso.
2. Al
fine di consentire il completo utilizzo delle risorse già assegnate
a sostegno delle iniziative in materia di edilizia scolastica, le economie,
comunque maturate alla data di entrata in vigore del presente decreto e
rivenienti dai finanziamenti attivati ai sensi dellarticolo 11 del
decreto-legge 1º luglio 1986, n. 318, convertito, con modificazioni,
dalla legge 9 agosto 1986, n. 488, dallarticolo 1 della legge 23
dicembre 1991, n. 430, e dallarticolo 2, comma 4, della legge
8 agosto 1996, n. 431, nonché quelle relative a finanziamenti per
i quali non sono state effettuate movimentazioni a decorrere dal 1º
gennaio 2006, sono revocate. A tal fine le stazioni appaltanti provvedono
a rescindere, ai sensi dellarticolo 134 del codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo
12 aprile 2006, n. 163, i contratti stipulati, quantificano le economie
e ne danno comunicazione alla regione territorialmente competente.
3. La
revoca di cui al comma 2 è disposta con decreto del Ministro dellistruzione,
delluniversità e della ricerca, sentite le regioni territorialmente
competenti, e le relative somme sono riassegnate, con le stesse modalità,
per lattivazione di opere di messa in sicurezza delle strutture scolastiche,
finalizzate alla mitigazione del rischio sismico, da realizzare in attuazione
del patto per la sicurezza delle scuole sottoscritto il 20 dicembre 2007
dal Ministro della pubblica istruzione e dai rappresentanti delle regioni
e degli enti locali, ai sensi dellarticolo 1, comma 625, della legge
27 dicembre 2006, n. 296. Leventuale riassegnazione delle risorse
a regione diversa è disposta sentita la Conferenza unificata di
cui allarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
e successive modificazioni.
4. Nellattuazione
degli interventi disposti ai sensi dei commi 2 e 3 del presente articolo
si applicano, in quanto compatibili, le prescrizioni di cui allarticolo
4, commi 5, 7 e 9, della legge 11 gennaio 1996, n. 23; i relativi
finanziamenti possono, comunque, essere nuovamente revocati e riassegnati,
con le medesime modalità, qualora i lavori programmati non siano
avviati entro due anni dallassegnazione ovvero gli enti beneficiari
dichiarino limpossibilità di eseguire le opere.
5. Il
Ministro dellistruzione, delluniversità e della ricerca,
di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, nomina
un soggetto attuatore che definisce gli interventi da effettuare per assicurare
limmediata messa in sicurezza di almeno cento edifici scolastici
presenti sul territorio nazionale che presentano aspetti di particolare
criticità sotto il profilo della sicurezza sismica. Il soggetto
attuatore e la localizzazione degli edifici interessati sono individuati
dintesa con la predetta Conferenza unificata.
6. Al
fine di assicurare lintegrazione e lottimizzazione dei finanziamenti
destinati alla sicurezza sismica delle scuole, il soggetto attuatore, di
cui al comma 5, definisce il cronoprogramma dei lavori sulla base delle
risorse disponibili, dintesa con il Dipartimento della protezione
civile, sentita la predetta Conferenza unificata.
7. Allattuazione
dei commi da 2 a 6 si provvede con decreti del Ministro delleconomia
e delle finanze, su proposta del Ministro competente, previa verifica dellassenza
di effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica».