ELEMENTI OBBLIGATORI DELLO STATUTO DEI CONSORZI
VOLONTARI DI TUTELA
DEI VINI A DENOMINAZIONE
DORIGINE E INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA
a) il nome geografico della denominazione che il Consorzio intende tutelare;
b) le
modalità per lammissione al Consorzio, garantendo espressamente
laccesso a tutti i soggetti interessati alla denominazione, appartenenti
alle categorie indicate allarticolo 16 comma 3, lettera c),
della presente legge;
c) gli
obblighi degli associati, le modalità per la loro esclusione, nonché
le sanzioni per le eventuali inadempienze;
d) lobbligo
di contribuzione a carico di ciascun associato, prevedendo:
una quota fissa di accesso ai servizi del Consorzio;
una quota annuale in relazione alla quantità di prodotto ottenuto (uva denunziata e/o vino denunziato e/o vino imbottigliato) stabilita dal Consiglio di amministrazione sulla base del bilancio preventivo approvato dallAssemblea;
e) le funzioni degli organi consortili (Assemblea, Consiglio di Amministrazione, Presidente) e le norme riguardanti la nomina ed il funzionamento degli organi medesimi;
f) le
modalità di voto in assemblea. In tale ambito deve essere assicurato
a ciascun associato avente diritto (appartenente alle categorie dei viticoltori,
vinificatori, imbottigliatori autorizzati) lespressione di almeno
un voto. I voti aggiuntivi sono rapportati alla quantità di prodotto
ottenuto nella campagna vendemmiale immediatamente precedente la sessione
assembleare (rispettivamente uva denunziata, vino denunziato, vino imbottigliato).
Qualora lassociato svolga contemporaneamente due o tre attività
produttive (viticoltura e/o vinificazione e/o imbottigliamento) i voti
sono cumulativi delle attività svolte;
g) le
norme per la nomina del Collegio sindacale ed i relativi compiti;
h) le
norme per leventuale scioglimento anticipato del Consorzio;
i) le
norme per il componimento amichevole, nelle forme di arbitrato rituale,
delle eventuali controversie fra Consorzio ed associati;
l) qualora
il Consorzio sia competente per più denominazioni, nello statuto
deve essere previsto che in seno al Consiglio di Amministrazione sia assicurata
una rappresentatività commisurata proporzionalmente al livello produttivo
degli associati di ciascuna delle denominazioni interessate, per ognuna
delle quali può anche essere nominato un apposito Comitato nel cui
ambito deve essere compreso almeno un componente del Consiglio di Amministrazione;
m) lo
Statuto del Consorzio è soggetto alla preventiva approvazione del
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Ogni successiva
modifica deve, analogamente, essere preventivamente approvata.