Legislatura 18ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 57 del 08/11/2018

 

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

 SULL’ATTO DEL GOVERNO N. 51

 

 

            La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato lo schema di decreto in titolo, premesso che:

- l'articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio per il 2018) ha rifinanziato il Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, istituito dall'articolo 1, comma 140, della legge 232 del 2016 (legge di bilancio per il 2017), per un totale di 35,53 miliardi di euro, relativamente al periodo 2018-2033;

- la ripartizione dell'utilizzo delle relative risorse è demandata a uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri;

- il citato articolo 1, comma 140, della legge di bilancio per il 2017 prevede che i decreti di riparto del fondo, nella parte in cui individuano interventi rientranti nelle materie di competenza regionale o delle province autonome, e limitatamente agli stessi, sono adottati previa intesa con gli enti territoriali interessati, ovvero in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano;

- le menzionate risorse del Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale, stanziate con la legge di bilancio per il 2018, sono state in parte utilizzate a copertura degli oneri derivanti da diversi articoli del decreto-legge n. 109 del 2018 (cosiddetto  Decreto-Legge Genova), per un importo complessivamente pari a 585 milioni di euro, compreso nel periodo 2018-2029;

- la quota residua del Fondo viene ripartita dall'articolo 1, comma 1, dello schema di decreto del Presidente del Consiglio in titolo, con l'indicazione, nell'ambito di ciascun settore di spesa, della quota parte assegnata a ciascun Ministero;

- l'articolo 1, comma 2, dello schema di decreto in titolo dispone l’individuazione degli interventi nell’ambito dei diversi settori di spesa secondo le procedure previste a legislazione vigente, anche, ove necessario, nel caso di interventi rientranti nelle materie di competenza regionale o delle province autonome, e limitatamente agli stessi, attraverso l’intesa con i livelli di governo decentrati e il sistema delle autonomie;

- i commi 3 e 4 dell'articolo 1 dello schema di decreto in titolo riguardano il monitoraggio e il controllo dei programmi finanziati: in particolare, il comma 4 richiede che ciascun Ministero presenti, entro il 15 settembre di ogni anno, una relazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’economia e delle finanze e alle Commissioni parlamentari competenti per materia, ai fini della valutazione dello stato di avanzamento dei programmi finanziati e delle principali criticità riscontrate nell’attuazione degli interventi;

- la relazione illustrativa al provvedimento in esame precisa che la ripartizione del Fondo è statadefinita tenuto conto delle proposte formulate dalle Amministrazioni centrali dello Stato, in coerenza con i vincoli finanziari del Fondo, dando priorità ai settori della cultura, dell’istruzione (scuola e università), della ricerca e dell’alta tecnologia, nonché della sicurezza e ordine pubblico;

 

esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni:

 

- si segnala che, per un probabile refuso, nel settore di spesa "a) trasporti e viabilità", interamente assegnato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per gli anni dal 2026 al 2029, gli importi assegnati eccedono di 30 milioni di euro annui il totale del citato settore di spesa (seconda riga della tabella allegata), risultando, pertanto, il totale della spesa attribuita al Ministero indicato superiore di 120 milioni euro;

- si evidenzia la necessità di attivare, in relazione ai singoli interventi su cui è necessario acquisire l'intesa con gli enti territoriali interessati, le procedure volte al raggiungimento di detta intesa, in linea con quanto previsto dall'articolo 1, comma 140, della legge 232 del 2016, così come peraltro disposto dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 74 del 2018;

- si sollecita la puntuale presentazione alle Camere, da parte di ciascun Ministero interessato, della relazione annuale di cui all'articolo 1, comma 4, dello schema di decreto in titolo, al fine di valutare lo stato di avanzamento dei programmi finanziati e le eventuali criticità riscontrate nell'attuazione degli interventi realizzati;

- si raccomanda che gli interventi da finanziare con le risorse del suddetto Fondo siano individuati anche su base territoriale, tenuto conto dei principi per il riequilibrio territoriale di cui all'articolo 7-bis del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18;

- si consideri l'opportunità di integrare e modificare il titolo di spesa "edilizia pubblica compresa quella scolastica e sanitaria", di cui alla lettera f) dell'allegato 1, in "edilizia pubblica compresa quella scolastica, universitaria e sanitaria"; 

- si valuti, alla luce degli eventi calamitosi verificatisi nelle ultime settimane, l'opportunità di destinare le risorse assegnate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per nuove iniziative in materia di investimenti per la riqualificazione e sicurezza urbana (lettera l) dell'allegato 1) ad interventi a difesa del suolo e per il contrasto del dissesto idrogeologico.