Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04986

Atto n. 4-04986

Pubblicato il 3 marzo 2021, nella seduta n. 302

NENCINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri. -

Premesso che:

centinaia di giovani laureati in giurisprudenza hanno svolto, negli anni 2015-2017, la pratica forense presso le avvocature distrettuali dello Stato assicurando un contributo decisivo per il funzionamento della difesa erariale e sostenendo notevoli spese e sacrifici per gli spostamenti da e verso gli uffici dell'Avvocatura dello Stato nonché da e verso gli uffici giudiziari per lo svolgimento delle attività richieste dai procuratori e dagli avvocati;

la previsione normativa di cui all'art. 9, comma 4, secondo periodo, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, nella formulazione vigente tra il 19 agosto 2014 ed il 31 dicembre 2017, prevedeva: "nelle ipotesi di sentenza favorevole con recupero delle spese legali a carico delle controparti, il 50 per cento delle somme recuperate è ripartito tra gli avvocati e procuratori dello Stato secondo le previsioni regolamentari dell'Avvocatura dello Stato, adottate ai sensi del comma 5. Un ulteriore 25 per cento delle suddette somme è destinato a borse di studio per lo svolgimento della pratica forense presso l'Avvocatura dello Stato, da attribuire previa procedura di valutazione comparativa. Il rimanente 25 per cento è destinato al Fondo per la riduzione della pressione fiscale, di cui all'articolo 1, comma 431, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e successive modificazioni";

a causa dei notevoli ritardi delle erogazioni, nel 2016 i praticanti di diverse articolazioni distrettuali dell'Avvocatura dello Stato avevano già sollecitato, invano, l'attuazione delle previsioni normative richiamate relativamente all'avvio del procedimento;

a tale esortazione veniva replicato dal segretario generale pro tempore che l'applicazione della suddetta disciplina avrebbe richiesto il preventivo esame della documentazione prevista dal regolamento, oltre alla verifica contabile delle somme riscosse dalle avvocature distrettuali e dall'Avvocatura generale, al fine di chiedere l'istituzione del nuovo capitolo di spesa nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze dedicato al finanziamento delle borse di studio;

dopo circa 2 anni di inerzia e silenzio, tale capitolo di spesa è stato istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia per l'Avvocatura dello Stato, come riscontrabile dalla tabella 2 delle note integrative alla legge di bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020 (legge 27 dicembre 2017, n. 205), ove è specificato che "La Categoria economica Trasferimenti correnti a famiglie e istituzioni sociali private si riferisce alle borse di studio assegnate per lo svolgimento della pratica forense presso 'Avvocatura dello Stato'";

ad oggi non risultano essere state assegnate le borse di studio previste dalla normativa;

considerato che:

nonostante ulteriori solleciti ed istanze, a distanza di quasi 5 anni, non si ha notizia dello stato di attuazione del procedimento propedeutico all'erogazione delle borse di studio;

è assolutamente inconcepibile che proprio da parte dell'Avvocatura statale e distrettuale vi sia una tale mancanza,

si chiede di sapere se non si ritenga doveroso intervenire al fine di sollecitare l'assegnazione delle borse di studio, così da colmare la grave mancanza di cui l'Avvocatura statale è responsabile.