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Direttiva 2013/37/UE che modifica la direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico

La direttiva 2013/37/UE interviene in materia di riutilizzo dell’informazione nel settore pubblico, attraverso la modifica della direttiva 2003/98/CE, la c.d. direttiva PSI (Public Sector Information), ed è finalizzata a favorire il riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni dell'Unione europea.

La nuova direttiva PSI, salvo eccezioni specifiche, rende ora obbligatorio per gli enti pubblici di rendere riutilizzabili tutte le informazioni in loro possesso, sia per scopi commerciali e non commerciali, a condizione che le informazioni non siano escluse dal diritto di accesso ai sensi del diritto nazionale e in conformità alla normativa sulla protezione dei dati.

Inoltre, è stato esteso l’ambito di applicazione della direttiva anche alle istituzioni culturali (biblioteche, comprese quelle universitarie, ai musei e agli archivi) in precedenza escluse, purché questi detengano i diritti di proprietà intellettuale.

Tra le altre innovazioni introdotte si ricordano:

  • la riduzione delle tariffe applicabili in caso di riutilizzo, che sono limitate alla copertura dei soli costi di riproduzione, fornitura e diffusione; eccezioni sono consentite in un numero limitato di casi;
  • le istituzioni culturali possono impegnarsi nella concessione di diritti esclusivi di utilizzazione, se necessario per garantire progetti di digitalizzazione;
  • il rafforzamento dell'obbligo di trasparenza sulle condizioni e sulle tariffe applicate per il riutilizzo;
  • l’invito agli Stati membri a rendere disponibili quanto più possibile i documenti in formato aperto.

Il riutilizzo delle informazioni del settore pubblico è da tempo una delle priorità delle politiche dell’Unione europea in considerazione della forte crescita del settore che si occupa della trasformazione di dati grezzi in materiale da cui dipendono numerosi utilizzatori delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione: ad esempio applicazioni per gli smartphones, quali mappe, informazioni in tempo reale sul traffico e le condizioni meteo, strumenti di comparazione dei prezzi, ecc.

La direttiva realizza una delle misure dell’Agenda digitale europea adottata nel maggio 2010 dalla Commissione europea nel quadro della strategia Europa 2020, che fissa obiettivi per la crescita nell’Unione europea da raggiungere entro il 2020. L’Agenda digitale propone di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC) per favorire l’innovazione, la crescita economica e il progresso.

Il termine di recepimento della direttiva è il 18 luglio 2015.