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Articolo 7
(Procedura)

L’articolo 7 disciplina la procedura per accedere alla garanzia: la banca presenta una richiesta secondo un modello predisposto dal Dipartimento del Tesoro il quale la concede sulla base di una valutazione positiva della Banca d’Italia. A specifiche condizioni, la banca è tenuta a presentare un piano di ristrutturazione per confermare la redditività e la capacità di raccolta a lungo termine senza ricorso al sostegno pubblico.

In particolare, ai sensi del comma 1, le richieste di ammissione alla garanzia sono presentate dalle banche interessate nel medesimo giorno alla Banca d'Italia e al Dipartimento del Tesoro con modalità che assicurano la rapidità e la riservatezza della comunicazione.

La richiesta è presentata secondo un modello uniforme predisposto dal Dipartimento del Tesoro entro 15 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto-legge, che dovrà essere pubblicato sul sito internet del Dipartimento stesso e della Banca d'Italia.

Nel modello dovranno essere indicati, tra l'altro, il fabbisogno di liquidità, anche prospettico, della banca, le operazioni di garanzia a cui la banca chiede di essere ammessa e quelle alle quali eventualmente sia già stata ammessa o per le quali abbia già fatto richiesta di ammissione (comma 2).

La Banca d'Italia comunica tempestivamente al Dipartimento del Tesoro (comma 3), di norma entro 3 giorni dalla presentazione della richiesta:

  1. le valutazioni sul rispetto dei requisiti di fondi propri e l’inesistenza di carenze di capitale (vale a dire, le condizioni previste all'articolo 4, comma 1);
  2. nel caso di valutazione positiva di tali condizioni, sono inoltre valutati:
  1. la congruità delle condizioni e dei volumi dell'intervento di liquidità richiesto, alla luce delle dimensioni della banca e della sua patrimonializzazione;
  2. l'ammontare dei fondi propri a fini di vigilanza;
  3. l'ammontare della garanzia;
  4. la misura della commissione dovuta.

Sulla base degli elementi comunicati dalla Banca d'Italia, il Dipartimento del Tesoro conclude tempestivamente - di norma entro cinque giorni - l’esame della richiesta presentata dalla banca. Il Dipartimento del Tesoro comunica la decisione alla banca richiedente e alla Banca d'Italia, con modalità che assicurano la rapidità e la riservatezza della comunicazione (comma 4).

Nel caso in cui una banca che non rispetta i requisiti di capitale e fondi propri, ma dispone di un patrimonio netto positivo e ha urgente bisogno di sostegno della liquidità (articolo 4, comma 2), ovvero qualora il valore nominale degli strumenti finanziari sui quali è concessa la garanzia sia superiore a 500 milioni di euro e al 5% del totale passivo della banca richiedente, la banca è tenuta a presentare, entro due mesi dalla concessione della garanzia, un piano di ristrutturazione per confermare la redditività e la capacità di raccolta della banca a lungo termine senza ricorso al sostegno pubblico (punto 59, lettera d) della Comunicazione).

Il piano è sottoposto alla Commissione europea ai fini della valutazione della compatibilità della misura con il quadro normativo dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato (comma 5).

Per le banche con urgente bisogno di sostegno alla liquidità e per le banche in risoluzione (articolo 4, commi 2 e 3), nel caso in cui la garanzia riguarda strumenti finanziari con scadenza superiore a due mesi, la banca richiedente non può - in linea con quanto previsto dal punto 47 della Comunicazione già illustrato - per tutto il tempo in cui beneficia della garanzia:

  1. distribuire dividendi;
  2. effettuare pagamenti discrezionali su strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1;
  3. riacquistare propri strumenti di capitale primario o aggiuntivo di classe 1 anche a seguito dell'esercizio di opzioni call, senza preventiva autorizzazione della Commissione europea;

Un'opzione call è uno strumento derivato in base al quale l'acquirente dell'opzione acquista il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare un titolo (detto sottostante) a un dato prezzo d'esercizio (in inglese strike price). Al fine di acquisire tale diritto, l'acquirente paga una somma detta premio;

d) acquisire nuove partecipazioni, fatte salve le acquisizioni compatibili con la normativa europea in materia di aiuti di Stato, comprese le acquisizioni per finalità di recupero dei crediti e di temporanea assistenza finanziaria a imprese in difficoltà (commi 6 e 7).