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Il sistema elettorale del Senato

Come funziona all'estero


Francia

In un sistema di bicameralismo imperfetto per eterogeneità dei meccanismi di elezione e per differenze di poteri e attribuzioni delle due Camere, l'Assemblée nationale è formata da 577 deputati, eletti a scrutinio universale diretto per cinque anni dai cittadini francesi diciottenni iscritti nelle liste elettorali di un comune (requisiti per l'eleggibilità sono il compimento dell'età di 23 anni e il godimento dei diritti politici). La formula elettorale per l'Assemblea nazionale è quella dello scrutinio maggioritario a due turni nell'ambito di circoscrizioni uninominali; i candidati che ottengono al primo turno la maggioranza assoluta dei voti validi sono direttamente proclamati eletti (a condizione che la cifra elettorale conseguita sia almeno pari al 25 per cento del numero degli elettori iscritti nelle liste della circoscrizione), altrimenti la domenica successiva si svolge un secondo turno, cui partecipano i soli candidati che abbiano conseguito almeno il 12,5 per cento del totale degli iscritti della circoscrizione.

Il Sénat consta attualmente di 321 membri, eletti tra i cittadini ultratrentacinquenni per un mandato di nove anni (ogni tre anni Senato è rinnovato per un terzo dei seggi). Le elezioni hanno luogo a suffragio universale indiretto, l'elettorato attivo essendo costituito dai titolari di cariche elettive negli enti territoriali, ad eccezione dei 12 senatori eletti dai francesi residenti all'estero (su base proporzionale, tra i componenti del Consiglio superiore dei francesi all'estero eletti a suffragio universale). I collegi per la scelta dei restanti 309 senatori comprendono i deputati eletti e i consiglieri regionali del dipartimento, nonché i consiglieri municipali e/o loro delegati (quest'ultima è la componente di gran lunga prevalente in termini numerici e quindi anche per peso politico). I Comuni eleggono per il collegio elettorale senatoriale da 1 a 15 delegati, secondo la consistenza numerica del consiglio comunale, se la popolazione è inferiore ai 9.000 abitanti; inviano tutti i membri del consiglio comunale quali componenti del collegio elettorale senatoriale se la popolazione è compresa tra 9.000 e 30.000 abitanti; in aggiunta a tutti i consiglieri municipali, inviano delegati supplementari in ragione di 1 ogni 1.000 per gli abitanti eccedenti le 30.000 unità. Le modalità di scrutinio nell'ambito del collegio elettorale senatoriale variano a seconda del numero di senatori da eleggere nel dipartimento: se i senatori da eleggere non sono più di 2, si fa ricorso allo scrutinio uninominale maggioritario a due turni, da effettuarsi nella stessa giornata; se sono da eleggere tre o più senatori, si ricorre al sistema proporzionale sulla base di liste bloccate.

Le recenti leggi n. 696 e n. 697 del 2003, le cui disposizioni entrano progressivamente in vigore e saranno recepite interamente dall'ordinamento nel 2010, modificano la ripartizione dei seggi per il Senato (riducendo il numero di senatori eletti con il sistema proporzionale) e aumentano a 346 il numero di senatori, abbassando il limite per l'eleggibilità a 30 anni di età nonché la durata del mandato a sei anni (ogni tre anni il Senato sarà rinnovato per la metà dei suoi seggi).

Germania

All'esercizio della funzione legislativa a livello federale concorrono, con modalità e poteri alquanto differenziati, due Assemblee di tipo parlamentare, la Dieta (Bundestag) e il Consiglio federale (Bundesrat). La disciplina elettorale in vigore (legge 7 maggio 1956, Bundeswahlgesetz-BWG, e successive modifiche) prevede il meccanismo del doppio voto e la clausola di sbarramento (che rappresentano gli elementi qualificanti del sistema elettorale tedesco, classificato dalla dottrina tra quelli proporzionali a moderata correzione maggioritaria).

Il Bundestag è formato da 598 membri, eletti a scrutinio universale diretto per un mandato quadriennale; è richiesta la maggiore età sia per il diritto all'elettorato attivo sia per quello passivo. Dei 598 seggi, 299 sono assegnati con scrutinio maggioritario a un turno nell'ambito di altrettanti collegi uninominali (comprendenti in media circa 280.000 abitanti); per i rimanenti 299 seggi si procede a scrutinio proporzionale con voto bloccato di lista (in rapporto alla consistenza demografica dei Lander). L'elettore dispone di due voti che esprime mediante un'unica scheda elettorale. Nella colonna di sinistra sono riportati i nominativi dei candidati con l'indicazione del partito per il quale concorrono ovvero della specificazione che si tratta di candidature indipendenti; risulta eletto il candidato che riporta la maggioranza relativa dei cosiddetti "primi voti" validi. Nella colonna di destra sono riportate le denominazioni delle formazioni che presentano una lista nel Land, affiancate dai nomi dei rispettivi primi cinque candidati; il "secondo voto" attribuisce la preferenza ad una delle liste di partito presentate nel Land, a condizione che i partiti abbiano raggiunto il 5 per cento dei voti validi espressi a livello nazionale o, in alternativa, che annoverino almeno tre candidati a loro collegati fra i vincitori nei collegi uninominali (clausola di sbarramento) E' ammessa la facoltà di dissociazione tra il voto del candidato e il voto di lista (cosiddetto splitting), mentre l'elettore non ha possibilità di modificare l'ordine delle candidature, trattandosi di liste bloccate. L'assegnazione dei seggi mediante scrutinio di lista avviene per ogni Land, in base al metodo Hare/Niemeyer, in proporzione al numero dei secondi voti riportato da ciascuna delle liste. Dal numero di seggi che risulta complessivamente attribuito a ciascuna lista vengono sottratti quelli conquistati dai candidati collegati a titolo di mandato diretto nei singoli collegi.

Il Bundesrat è composto da membri designati dai Governi dei 16 Lander (non dai rispettivi Parlamenti), da cui sono nominati ed eventualmente revocati. Ciascun Land dispone di almeno tre voti; quelli con più di 2 milioni di abitanti hanno 4 voti, quelli che superano i 6 milioni di abitanti ne hanno 5, 6 quelli che superano 7 milioni. Secondo la Legge fondamentale, nel Bundesrat non vengono rappresentati i cittadini degli Stati membri della federazione, ma gli Stati stessi, per cui è esclusa la possibilità che la delegazione possa dividersi tra maggioranza e opposizione riguardo ad una certa deliberazione. I rappresentanti dei Lander votano in modo unitario secondo le direttive dei Governi di provenienza.

Regno Unito

La House of Commons è formata da 659 membri eletti per un mandato quinquennale (generalmente abbreviato dal ricorso alle elezioni anticipate, su iniziativa del Primo ministro) a suffragio universale diretto a turno unico dai cittadini britannici (anche residenti all'estero limitatamente a un periodo di vent'anni) e da quelli degli Stati membri del Commonwealth e della Repubblica di Irlanda che abbiano la residenza nel Regno Unito, purché abbiano compiuto 18 anni, godano dei diritti politici e siano iscritti nel registro elettorale della circoscrizione di residenza. Sono eleggibili i cittadini britannici che abbiano compiuto 21 anni e godano dei diritti politici.

Il territorio nazionale è ripartito in 659 circoscrizioni elettorali (constituencies), sottoposte a frequente revisione per garantire la più omogenea distribuzione dei seggi in rapporto alla consistenza demografica, e ciascuna di esse elegge un solo membro della Camera dei Comuni attraverso la formula elettorale della "plurality" (o "first past the post"), così è sufficiente la maggioranza semplice dei voti nell'ambito del singolo collegio uninominale (cosiddetto maggioritario puro).

La House of Lords, fino alla recente riforma del 1999, era composta esclusivamente da membri nominati dal Sovrano o che ereditavano la carica, in numero variabile, essendo formata da Pari spirituali (26 vescovi anglicani) e Pari temporali, a loro volta suddivisi in Pari per nascita (Lord della famiglia reale e Lord ereditari), Pari nominati dalla Corona su indicazione del Primo ministro (Lord vitalizi, dal 1958 ) e Pari che esercitano soltanto funzione giurisdizionale della Camera alta (11 Pari giudiziari nominati a vita). La riforma porterà dapprima all'abolizione dei Pari per diritto ereditario e, in una seconda fase, a rendere in tutto o in parte elettiva la Camera alta. Nel luglio 2002 ha iniziato i lavori una Commissione bicamerale per redigere il progetto definitivo sul ruolo, la composizione e il metodo di elezione della seconda Camera britannica.

Danimarca

Il sistema monocamerale danese prevede la Folketing composta da 175 membri, eletti per un mandato quadriennale, cui si aggiungono i due seggi delle isole Faröe e due per la Groenlandia. Hanno diritto al voto tutti i cittadini ultradiciottenni che, oltre a godere dei diritti politici, abbiano la residenza permanente nel Paese, esclusi quindi i cittadini trasferitisi all'estero, con talune eccezioni. Il limite di età per l'eleggibilità è di 18 anni.

Per l'assegnazione dei seggi, dapprima si provvede al riparto di una quota pari a 135 seggi denominati territoriali, nell'ambito di 17 circoscrizioni plurinominali, secondo un particolare metodo dei quozienti più alti (adattamento della formula Sainte-Lagüe). Al riparto dei rimanenti 40 seggi denominati compensativi, che ha luogo in un collegio unico nazionale, con formula elettorale ad alto grado di proporzionalità, concorrono solo le liste che abbiano riportato almeno il 2 per cento dei voti validi, che abbiano conquistato almeno un seggio nelle circoscrizioni plurinominali o, ancora, che abbiano superato la soglia minima di voti in due delle tre Regioni.

Finlandia

I 200 membri del Parlamento unicamerale finlandese sono eletti per un periodo di quattro anni dai cittadini che hanno compiuto 18 anni e sono iscritti nel registro degli elettori. La formula elettorale è quella proporzionale e i seggi sono assegnati con metodo d'Hondt, senza clausola di sbarramento né liste bloccate. Il Paese è suddiviso in un numero di circoscrizioni plurinominali non inferiore a 12 e non superiore a 18, ciascuna delle quali elegge da un minimo di 7 a un massimo di 30 deputati in funzione della densità della popolazione (attualmente le circoscrizioni sono 15).

Svezia

Il Parlamento unicamerale svedese, Riksdag, è formato da 349 membri eletti per un periodo di quattro anni con sistema proporzionale (formula Sainte-Lagüe) e con soglia di sbarramento.

I 349 seggi si suddividono in 310 seggi permanenti, o "fissi", distribuiti ogni tre anni tra 29 circoscrizioni plurinominali in base alla consistenza della popolazione, e in ulteriori 39 seggi, detti "compensativi", distribuiti centralmente ai partiti per garantire una maggiore proporzionalità. Partecipano al riparto dei seggi solo i partiti che abbiano ottenuto il 4 per cento dei voti a livello nazionale o il 12 per cento dei voti in una circoscrizione.

Spagna

Il Congreso si compone di 350 membri eletti a suffragio universale diretto, secondo la formula proporzionale a scrutinio di lista bloccata. E' prevista una soglia di sbarramento del 3 per cento dei voti validi e non è ammesso il recupero dei resti in altre circoscrizioni. La circoscrizione elettorale coincide con la provincia (47 province continentali e 3 insulari, più due enclaves in territorio marocchino, Ceuta e Melilla, che costituiscono ognuna una circoscrizione), la cui ripartizione dei seggi riflette solo approssimativamente la consistenza demografica (le aree urbane risultano fortemente sottorappresentate rispetto a quelle rurali).

Il Senado è attualmente formato da 255 membri, ma la cifra è soggetta a variazioni in rapporto all'evoluzione demografica del Paese. In parte i senatori sono espressione delle circoscrizioni corrispondenti alle province (188 seggi sono attribuiti alle 47 province continentali, 16 seggi alle 3 province insulari e 4 per le due enclaves marocchine) e sono eletti a suffragio universale diretto. Inoltre, essendo il Senato per disposizione costituzionale l'organo di rappresentanza territoriale, 47 senatori sono eletti dalle circoscrizioni elettorali supplementari corrispondenti alle 17 Comunità autonome in cui il territorio nazionale è ripartito (sorta di Regioni, di cui alcune a statuto speciale), con l'aggiunta di un seggio ulteriore per ogni milione di abitanti residenti nei rispettivi territori.

Stati Uniti D'America

All'interno di un sistema istituzionale caratterizzato da una forma di governo presidenziale e da un'organizzazione di stampo federale, ma basato su un bicameralismo tendenzialmente perfetto per l'approvazione delle leggi, le due Camere statunitensi sono profondamente diverse per tradizione storica, rappresentanza di interessi, procedure di funzionamento interno e peso politico complessivo nell'ambito del funzionamento del sistema americano. Per l'esercizio del diritto di elettorato attivo, i cittadini americani devono aver compiuto 18 anni di età.

La House of representatives (composta da 435 membri, il cui numero varia in proporzione alla popolazione dei singoli Stati, secondo un censimento decennale, e il cui mandato ha durata biennale) è l'organo rappresentativo del popolo dello Stato federale nella sua totalità, mentre il Senate (composto da due senatori per ogni Stato, eletti col sistema maggioritario per un periodo di sei anni; attualmente i membri sono 100) è l'organo espressivo dei singoli Stati membri. Possono essere eletti alla Camera dei rappresentanti i cittadini americani in possesso della cittadinanza da almeno sette anni, che siano residenti nello Stato che intendono rappresentare e che abbiano 25 anni di età.

In origine, l'elezione dei senatori era di secondo grado, che quanto essi erano designati dall'organo legislativo locale di ogni Stato; in seguito tale sistema fu abbandonato e dal 1913 è stata introdotta l'elezione diretta da parte degli elettori di ogni singolo Stato. I senatori sono divisi in tre classi, in numero approssimativamente uguale, in modo da consentire rinnovi parziali del Senate per un terzo ogni biennio. Possono essere eletti senatori i cittadini americani in possesso della cittadinanza da almeno nove anni, che siano residenti nello Stato che intendono rappresentare e abbiano almeno 30 anni di età. Per le elezioni sia della Camera dei rappresentanti che del Senato vince il candidato che riceve il più alto numero di voti nell'ambito del collegio uninominale, anche se non raggiunge la maggioranza assoluta (il sistema richiede per la vittoria "achieving a mere plurality", ossia il fatto di avere ottenuto maggiori voti rispetto all'altro candidato).