LIMPRENDITORE
Lorenzo Piccioni, nato a Soresina (Cremona) il 7
aprile 1954.
Residente a Vercelli (VERCELLI).
Si diploma nel 1973 allITC di Vercelli come geometra, per tutta la durata dei suoi
studi nei mesi estivi si impegna in vari lavori, come barista e addetto alla distribuzione
carburanti. Sono anni particolarmente duri in cui si alternano intense giornate di studio
a dure giornate di lavoro.
Nel 1975 viene assunto come tecnico in unimpresa stradale, la cantieri Stradali
Gallo ad Arborio (VC), vi rimane sino al
1979, momento in cui decide di fare il salto di qualità: apre uno studio tecnico a
Rovasenda (VC).
La lunga esperienza maturata, i grandi sacrifici spesi sono ripagati nel momento in cui,
giugno 1982, costituisce limpresa LI.MO.TER (Lavori Idraulici e Movimento Terra), ne
diviene amministratore unico nel 1988, svolgendo unattività imprenditoriale
articolata sia nel pubblico che nel privato. Nel 1990 inizia una diversificazione
dellazienda nel settore dello smaltimento rifiuti ed inizia la costruzione di
discariche nel Piemonte. Nel 1992 la Società LI.MO.TER è in forte espansione e per una
diversificazione si costituisce la Smaltimento Rifiuti Biellesi S.r.l. che assume
lincarico di occuparsi dello smaltimento rifiuti di tutta larea biellese.
A fine del 1997 la LI.MO.TER. Costruzioni Generali s.r.l. e i Servizi Tecnologie
Ambientali S.p.a., partecipano allambiziosa gara per la formazione di una Società
mista pubblico/privata per la realizzazione di un polo tecnologico per lo smaltimento dei
rifiuti della provincia di Biella per i prossimi 15 anni; una gara che è vinta dalle
stesse con poi successiva costituzione, nellagosto del 98 della S.p.a. ASRAB,
dove Lorenzo Piccioni ricopre lincarico di Vice presidente.
"ALTRE IMPRESE"
Il cammino di Lorenzo Piccioni non si esaurisce nella sola seppur assai intensa attività
imprenditoriale vera e propria.
Nel giugno del 1990 viene insignito dellonorificenza di Cavaliere della Repubblica.
Nel 1991 acquista e gestisce un giornale di provincia "Notizia Oggi Vercelli" un
settimanale a taglio quotidiano, che gestirà sino al 1998 anno in cui il settimanale ha
affermato la sua presenza sul territorio vercellese in modo particolarmente evidente.
Nel 1992 diventa componente dellAssociazione Industriali di Vercelli ed entra nel
Consiglio del settore "edili".
Sempre nel 1992 acquista il 50% di una squadra di hockey su pista: lHockey Club
Amatori Vercelli, una squadra con grandi tradizioni sportive, che milita nel massimo
campionato nazionale A1.
Il 2 giugno 1994 durante il Governo Berlusconi diventa Cavaliere della Repubblica.
Nel 1997, a Roma, al fine di tenere lAmatori Vercelli ad alti livelli, si candida in
qualità di Dirigente Sportivo, per lelezione del Consiglio Federale Hockey Pista e
viene eletto Consigliere Federale, una carica per lHockey, di grande rilevanza
considerando che è ricoperta solo da 5 persone su tutto il territorio nazionale.
Nel 1998 la squadra di Hockey Pista partecipa alla finale della Champions League
diventando Vice campione dEuropa.
"IL POLITICO"
Nel 1990 alle Amministrative si candida in una lista moderata e viene eletto Sindaco del
comune di San Giacomo Vercellese.
Nel 1993 gli viene proposta una candidatura da parte della Lega per le amministrative
della città di Vercelli, un invito che Lorenzo Piccioni declina.
Nella primavera del 1995, terminato il mandato da sindaco di San Giacomo Vercellese che ha
determinato una notevole esperienza amministrativa e politica, si schiera nella lista di
"FORZA ITALIA" per le elezioni amministrative di consigliere comunale a Vercelli
; per numero di preferenze acquisisce la seconda posizione tra gli eletti ed assume
lincarico di Vice presidente del Consiglio Comunale di Vercelli.
Contestualmente alla sua attività di Consigliere Comunale viene delegato in Valsesia,
dove con un impegno tenace e costante apre una sede di Forza Italia a Borgosesia
intraprendendo così unintensa e proficua attività di partito.
Nel 1996 si assiste alla caduta del Governo Dini e si avvicinano le elezioni anticipate.
Da qui lidea e poi la ferma volontà di scendere in campo partecipando alla prossima
competizione politica nazionale.
Proprio con questa ferma convinzione e risolutezza accetta di candidarsi nel Collegio
Senatoriale n.4 di Torino (zona Mirafiori), un collegio difficile dove sin da subito si
prospettano scarse le possibilità di vincere. Ciò non lo fa desistere, vive dunque per
quaranta giorni unintensa campagna elettorale dove ottiene contro ogni previsione
ben 49.374 preferenze. E il primo dei Senatori non eletti in Piemonte, dopo il
recupero dei Senatori Gawronski e Siliquini nella circoscrizione del Piemonte 1. Un
risultato decisamente importante pensando allimpresa compiuta!
Nellottobre 96 presenta la propria candidatura per far parte del Consiglio di
Amministrazione di Finpiemonte.
Nel 1997 data la grande professionalità dimostrata e il buon risultato politico raggiunto
a Torino, viene nominato Consigliere del C.d.A. della Finpiemonte.
Continua a seguire la propria attività politica nel gruppo Consigliare di Forza Italia in
grande sintonia con il resto del gruppo
Al Congresso del 29.11.97 viene eletto membro del direttivo Provinciale.
Avvicinandosi le elezioni amministrative del giugno 99, con il consenso unanime del
partito Forza Italia e del Polo per le Libertà di candidarsi alla carica di Sindaco della
città di Vercelli.
Per ottemperare a questo nuovo ed emozionante impegno intraprende una campagna elettorale
che dura sei mesi, un duro lavoro soprattutto volto a superare le resistenze e le
diffidenze incontrate.
Arrivato al ballottaggio, il sindaco uscente Bagnasco ha la meglio per una manciata di
voti. Grande è il rammarico per questa sconfitta, soprattutto perché in questa occasione
è più che altro Vercelli a perdere loccasione di trovare un politico imprenditore
che avrebbe potuto guidare verso lauspicato decollo economico e verso lo sviluppo di
serie opportunità.
Intenzionato a continuare lattività politica di opposizione, mantiene
lufficio elettorale.
La sua elezione effettiva al Senato avviene in data 22 dicembre, subentra in sostituzione
di Jas Gawronski che rassegna le sue dimissioni da Senatore della Repubblica per
lincarico di Europarlamentare.
Inizia la nuova impresa al Senato dove assume lincarico di membro della 11^
Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale).
Immediatamente presenta un suo primo disegno di legge
"LUOMO"
Quello del Sen. Piccioni è un modo di vivere la vita e le esperienze
sempre con grande entusiasmo e coraggio, desideroso di migliorare, e di perseguire
strenuamente gli obiettivi che si prefigge; è in questo modo che sta iniziando a vivere
la nuova "avventura" senatoriale ed è così che ha vissuto ogni momento della
sua attività politica, le cariche rivestite fino ad ora, gli intensi momenti della
campagna elettorale, le sconfitte, e la scesa in campo con Forza Italia. Finalmente con
questa oramai insperata carica si apre per lui la possibilità di dare voce ai valori in
cui ha sempre creduto ed impegnarsi nellaffermare quei principi che lo hanno sempre
sorretto.
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Link
esterni al server del Senato della Repubblica
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Membro della Commissione Lavoro e
Previdenza Sociale (XI) |

| Il Senatore Lorenzo Piccioni è subentrato
al Senatore Gawronski il 22 dicembre del 1999 |

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