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Anche una sola mail, se riguardante temi di
carattere politico ad ampio respiro può essere pubblicata. In questo
caso, sarà uno dei Senatori del Gruppo a rispondere direttamente,
fornendo così una visione a carattere ufficiale, disponibile anche come
utile riferimento politico da parte di coloro che si sentono parte
coinvolti dai contenuti della lettera pubblicata. |
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Sono molte le lettere che ci sono pervenute
a riguardo della proposta parte del Senatore La Loggia ed altri
sull'abolizione del servizio di leva. Speranza, interesse vivo e qualche
critica fuori bersaglio. Già, perchè ci sono anche arrivate mail che
hanno interpretato la nostra proposta come una mera propaganda
pre-elettorale senza reali intenzioni. La differenza tra chi governa e
chi è all'opposizione, purtroppo, è proprio questa: la nostra
attività può essere solo propositiva. Sta a chi governa prendere le
idee che ritiene giuste e trasformarle in un atto reale e concreto. Lo
stesso governo ha dato comunque parere favorevole, e l'argomento è in
trattazione in Aula proprio in questi giorni. Redazione Internet Gruppo Forza Italia. |
Cari Amici,
Forza Italia ha lottato per l'abolizione del servizio di leva obbligatorio, per ridare ai giovani dieci mesi della loro vita, e per dare all'Italia un sistema di difesa all'altezza delle nuove sfide. Abbiamo lottato per anni per la riforma della leva, e finalmente il 24 ottobre il Senato ha approvato in via definitiva la legge delega per l'abolizione. Tuttavia, la sinistra, come sempre divisa al proprio interno, ha trovato un ingiusto compromesso: abolizione sì, ma solo per i nati dopo il 1985. Noi siamo realmente convinti della necessità di abolire la leva; per questo ho presentato un Ordine del giorno, approvato dal Senato, che impegna il Governo a dispensare da subito dall'obbligo di leva i laureati con voto superiore a 100/110 o che stanno frequentando un master, i lavoratori autonomi o subordinati, i giovani imprenditori e altri ancora. Il Ministro della Difesa, che dovrà firmare il decreto attuativo della riforma, si è impegnato a tenere conto di queste nostre richieste, ma sappiamo bene che non sempre questi impegni vengono rispettati. Dobbiamo quindi vigilare, noi politici e voi giovani, perché i patti stretti in Senato vengano rispettati. La petizione dei giovani di Forza Italia che chiede il rispetto dei patti, perché la leva sia abolita da subito almeno per alcune categorie, che avete predisposto può essere un valido strumento affinché il governo renda conto al parlamento degli impegni presi. Il Capogruppo di Forza Italia al
Senato |
La trasformazione degli Enti Pubblici aveva creato in tutto il personale aspettative di una nuova fase di sviluppo e crescita dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Autonomia scientifica e centralità nell'ambito del SSN sembravano essere gli elementi portanti del nuovo assetto che andava delineandosi. Al contrario, si deve constatare con amarezza che il riordino (che consegue al D.Lvo del 29 ottobre 1999) proposto dal Ministro della Sanità, provocherà una burocratizzazione dell'ISS.Sorprende che questa proposta sia stata formulata dal Professor Veronesi, un ricercatore di fama mondiale, che continuamente si pronuncia sulla valorizzazione della ricerca in Italia. Tale burocratizzazione si sostanzia nel ruolo preponderante ed improprio di una figura amministrativa, quale il Direttore generale, che riunisce su di sé tutte le funzioni di indirizzo, programmazione, gestione e controllo dell'Ente. Inoltre ha una nomina priva di scadenza, la cui responsabilità non è del presidente, ma del Ministro. A questo si aggiunga che nel Consiglio d'amministrazione non sono presenti professionalità scientifiche, né rappresentanti del personale e che il ruolo del Comitato scientifico viene ridimensionato e non si configura né come struttura di controllo esterno, né come sede di dibattito e programmazione scientifica interno. Il personale dell'ISS ritiene inaccettabile l'attuale versione dello statuto proposto dal Ministro e chiede di modificarlo profondamente e nel più breve tempo possibile, nei seguenti principali caratteri irrinunciabili: - la nomina del Direttore Generale (che dovrà avere un mandato a termine) dovrà essere effettuata dal Presidente dell'Ente per evitare situazioni di conflittualità e di duplicità di poteri, che paralizzerebbero le attività dell'ISS;- il Direttore generale dovrà avere competenze scientifiche, oltre a quelle gestionali;- al Comitato scientifico va restituito un ruolo incisivo nella formulazione del piano di attività scientifica dell'ISS;- va confermata la presenza di figure scientifiche nel Consiglio d'amministrazione, non chè il ripristino dei rappresentati del personale nella medesima sede.L'assemblea del personale dell'ISS |
In merito a quanto a noi pervenuto, comunichiamo che condividiamo pienamente le critiche espresse sul riordino proposto per l’Istituto Superiore di Sanità. Già in molte occasioni il ministro Veronesi ha dimostrato di essere di scarsa sensibilità politica e simili a quelli del gabinetto di Vichy. In particolare condividiamo le critiche a proposito del consiglio d’amministrazione e del comitato scientifico. Sosteniamo inoltre quanto viene espresso a proposito della figura del direttore generale e dei rapporti tra questa figura e il presidente dell’ente. Confermiamo impegno immediato nelle sedi ove sarà istituzionalmente possibile manifestarsi, e dopo le elezioni politiche ad inserire tali principi nelle proposte legislative. Antonio Tomassini.
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