SENATO DELLA REPUBBLICA
-------------------- XVII LEGISLATURA --------------------


12a Commissione permanente
(IGIENE E SANITA')


486ª seduta: mercoledì 20 settembre 2017, ore 16
487ª e 488ª seduta: giovedì 21 settembre 2017, ore 8,30 e 14


ORDINE DEL GIORNO

IN SEDE REFERENTE

I. Seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge:
1. Maria RIZZOTTI ed altri. - Introduzione dell'articolo 580-bis del codice penale, concernente il reato di istigazione al ricorso a pratiche alimentari idonee a provocare l'anoressia o la bulimia, nonché disposizioni in materia di prevenzione e di cura di tali patologie e degli altri disturbi del comportamento alimentare
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª, della 7ª, della 8ª, della 11ª e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(438)
2. Venera PADUA ed altri. - Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione di disturbi del comportamento alimentare
(Pareri della 1ª, della 5ª, della 7ª e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(2821)
3. Mara VALDINOSI ed altri. - Istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare
(Pareri della 1ª, della 5ª, della 7ª e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(2824)
4. Maria RIZZOTTI ed altri. - Istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare
(Pareri della 1ª, della 5ª, della 7ª e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(2868)
- Relatore alla Commissione Maurizio ROMANI

II. Seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge:
1. Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento (Approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Mantero ed altri; Pia Elda Locatelli ed altri; Delia Murer ed altri; Eugenia Maria Roccella ed altri; Marisa Nicchi ed altri; Paola Binetti ed altri; Anna Maria Carloni ed altri; Anna Margherita Miotto ed altri; Nizzi ed altri; Fucci ed altri; Calabrò e Paola Binetti; Beatrice Brignone ed altri; Vanna Iori ed altri; Michela Marzano; Marazziti ed altri; Silvia Giordano ed altri)
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(2801)
2. Ignazio MARINO ed altri. - Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l'accanimento terapeutico
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(5)
3. MANCONI ed altri. - Norme in materia di relazione di cura, consenso, urgenza medica, rifiuto e interruzione di cure, dichiarazioni anticipate
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(13)
4. Ignazio MARINO ed altri. - Norme in materia di sperimentazione clinica in situazioni di emergenza su soggetti incapaci di prestare validamente il proprio consenso informato
(Pareri della 1ª, della 2ª e della 5ª Commissione)
(87)
5. SACCONI ed altri. - Disposizioni in materia di alimentazione ed idratazione
(Pareri della 1ª e della 5ª Commissione)
(177)
6. Maria RIZZOTTI. - Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª e della 6ª Commissione)
(443)
7. DE POLI. - Disposizioni in materia di consenso informato
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(485)
8. TORRISI e PAGANO. - Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(1973)
- e delle petizioni nn. 758 e 1315 ad essi attinenti

- Relatrice alla Commissione DE BIASI
III. Seguito dell'esame del disegno di legge:
Istituzione e disciplina della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza e del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione (Approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Franca Biondelli ed altri; Zolezzi ed altri; Baroni ed altri; Vargiu ed altri; Maria Amato ed altri; Paola Boldrini ed altri; Paola Binetti - Relatore alla Commissione ROMANO
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª, della 7ª, della 11ª, della 13ª e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(2869)

IN SEDE CONSULTIVA

Seguito dell'esame dei disegni di legge:
1. Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2017 (Approvato dalla Camera dei deputati) - Relatrice alla Commissione BIANCONI
(Relazione alla 14ª Commissione)
(2886)
Seguito esame e rinvio


2. Deputato CAPELLI ed altri. - Modifiche al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici (Approvato dalla Camera dei deputati) - Relatrice alla Commissione PADUA
(Parere alla 2ª Commissione)
(2719)
3. Riorganizzazione dei vertici del Ministero della difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze armate, per la rimodulazione del modello professionale e in materia di personale delle Forze armate, nonché per la riorganizzazione del sistema della formazione - Relatrice alla Commissione DIRINDIN
(Parere alla 4ª Commissione)
(2728)

PROCEDURE INFORMATIVE

Interrogazioni

INTERROGAZIONI ALL'ORDINE DEL GIORNO


LEZZI, MANGILI, BERTOROTTA, CAPPELLETTI, SERRA, GIARRUSSO, PUGLIA, MORONESE, PAGLINI- Al Ministro della salute. -

Premesso che:

la MCS (multiple chemical sensitivity), sensibilità chimica multipla, è una sindrome multi sistemica di intolleranza ambientale totale alle sostanze chimiche, che può colpire vari apparati ed organi del corpo umano. Le sostanze chimiche danneggiano il fegato ed il sistema immunitario sopprimendo la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei;

i sintomi della MCS si verificano in risposta all'esposizione a molti composti chimicamente indipendenti e presenti nell'ambiente in dosi anche notevolmente inferiori a quelle tollerate da soggetti sani;

la malattia rara di natura organica, di fatto una malattia ambientale, può essere scambiata per una comune allergia, in quanto i sintomi scompaiono allontanandosi dalla causa scatenante; le sue dinamiche e il suo decorso sono tuttavia completamente diversi;

nociva, per coloro i quali sono affetti da MCS, risulta l'esposizione anche a modeste quantità di sostanze di sintesi nell'ambiente, come insetticidi, pesticidi, disinfettanti, detersivi, profumi, deodoranti personali o per la casa, vernici, solventi, colle e prodotti catramosi, preservanti del legno, materiali dell'edilizia, carta stampata, inchiostri, scarichi delle auto, fumi, prodotti plastici, farmaci, anestetici, formaldeide nel mobilio, tessuti e stoffe soprattutto nuovi, carburanti e tutto ciò che è di derivazione petrolchimica. Inoltre, l'inquinamento elettromagnetico (ad esempio antenne per telefonia mobile, e wifi) costituisce un serio pericolo per le persone affette dalla sindrome;

la MCS implica un'invalidità totale, che obbliga all'isolamento fisico al fine di preservarsi dalla contaminazione da sostanze nocive; è conseguentemente inibita qualsiasi forma di vita sociale;

considerato che:

gli studi e le ricerche statunitensi sulla MCS si sono intensificati in concomitanza con la diffusione della malattia tra le truppe statunitensi impegnate nella guerra in Iraq. È noto, infatti, che il 30 per cento dei soldati americani impegnati nella prima guerra del Golfo Persico si è ammalato di MCS (definita anche "sindrome del Golfo");

con l'emergenza sanitaria emersa tra i veterani del golfo Persico, le istituzioni americane hanno adottato misure incisive a tutela di questi malati, introducendo diversi articoli all'interno delle leggi sulla disabilità (ADA, "Americans with disabilities act") e con leggi specifiche a livello locale;

la MCS è riconosciuta dall'Agenzia americana per la protezione ambientale (EPA, "Environmental protection agency"), così come oltre un centinaio di agenzie ed enti governativi federali statunitensi riconoscono la MCS. L'attenzione verso la malattia è in continuo aumento, a dimostrazione che la MCS è in costante diffusione. Tale malattia è riconosciuta anche in Canada, Spagna, Danimarca, Germania, Austria, Giappone e Svizzera;

la MCS è stata inclusa nella classificazione internazionale delle malattie dell'Organizzazione mondiale della sanità, ICI-10, sotto il codice T 78.4, "allergia non specificata";

considerato inoltre che:

in Italia, la sindrome tuttora versa in una situazione di incertezza, sia dal punto di vista medico, non sono previsti protocolli medici appropriati, che dal punto di vista normativo. Il mancato riconoscimento nel nostro Paese, nonostante vi siano ben 2 solleciti ufficiali da parte della Comunità europea, a riconoscere sul piano nazionale la malattia, rende la situazione dei malati di MCS insostenibile, in quanto non sono garantiti loro i livelli essenziali di assistenza (LEA) espressamente previsti dal Sistema sanitario nazionale;

il Consiglio superiore di sanità, con delibera del 25 settembre 2008, ha sancito l'indisponibilità a riconoscere la MCS quale patologia rara, mentre a livello regionale la Giunta della Regione Puglia in data 19 luglio 2011, con delibera n. 254 del 3 marzo 2009, integrazione delibera n. 1653, ha istituito l'unità operativa "Centro IMID-UNIT" di Campi Salentina; risulta che l'operatività di tale centro sia stata revocata;

considerato altresì che:

in Italia, l'unico centro di riferimento attivo per la MCS si trova presso il policlinico "Umberto I" di Roma, di cui il responsabile è il professor Giuseppe Genovesi, docente di endocrinologia all'università "La Sapienza" di Roma, medico specializzato in immunologia, endocrinologia e psichiatria e ricercatore a La Sapienza, esperto delle terapie desensibilizzanti;

in assenza di centri per la diagnosi e la cura della MCS, è stata utilizzata, nei confronti dei malati, la procedura di trattamento sanitario obbligatorio (TSO), nonostante la patologia non sia di natura di psichiatrica. A giudizio degli interroganti, il marchio di malattia psicosomatica costituisce di fatto un approccio sbagliato alla patologia;

spesso i cittadini affetti da MCS sono costretti a recarsi all'estero per sottoporsi alle terapie necessarie supportati da associazioni, famiglie e raccolte fondi nelle comunità di appartenenza;

i malati sono costretti ad abbandonare territori significativamente inquinati, così come è accaduto per almeno un caso conclamato di MCS nella città di Barletta. A parere degli interroganti è importante evidenziare che nella stessa località sono stati rilevati reiterati sforamenti dei limiti consentiti di PM10, nonché l'inquinamento della falda in prossimità di aziende dall'impatto ambientale non sostenibile, considerando l'ubicazione delle stesse, ovvero in pieno centro cittadino;

considerato infine che:

la società "Buzzi Unicem" di Barletta è oggetto di un'indagine della magistratura relativamente all'attività di incenerimento di CSS (combustibile solido secondario);

nei pressi della Timac di Barletta, azienda che produce fertilizzanti, sono stati rilevati dall'Arpa (Agenzia regionale per la prevenzione e l'ambiente) livelli di contaminazione del sottosuolo e delle acque sotterranee superiori ai valori di soglia di contaminazione;

inoltre, almeno un ulteriore caso conclamato di MCS risulterebbe essere residente proprio in prossimità della Buzzi Unicem e della Timac,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'inumana situazione in cui versano i malati di MCS in Italia che, in caso di necessità, non hanno la possibilità di rivolgersi a una struttura medica dedicata, nemmeno al pronto soccorso, data la mancanza di ambienti dedicati;

quali misure si intendano adottare per garantire a tutti i cittadini affetti da MCS pari livelli di assistenza;

se non ritenga di dover verificare i presupposti per riconoscere la sensibilità chimica multipla quale malattia rara e di istituire appositi centri di riferimento per la diagnosi e la cura.


(3-02859)


ORELLANA- Al Ministro della salute. -

Premesso che:

con specifico riferimento all'assistenza del paziente diabetico in ambiente scolastico, in particolare del paziente minorenne, un'assistenza appropriata del diabete nelle scuole è necessaria per la sicurezza del bambino, per il suo benessere a lungo termine e per migliori risultati scolastici;

per ottenere un buon controllo glicemico, un bambino diabetico deve monitorare frequentemente le glicemie, seguire una dieta e una terapia e somministrare l'insulina con iniezioni multiple giornaliere o con un microinfusore;

a tal proposito giova ricordare che sono stati da tempo immessi in commercio strumenti per la misurazione delle glicemie, che garantiscono al contempo una minore invasività dei controlli con un monitoraggio pressoché continuo dei livelli di zucchero nel sangue;

l'impiego di tali strumenti è da considerare certamente come un grande passo avanti nel trattamento dei pazienti con diabete di tipo 1, con specifico riferimento al monitoraggio nei bambini e alla loro integrazione nell'ambiente scolastico, in quanto, oltre a essere praticamente indolore, offrono la possibilità di un controllo a distanza tramite smartphone, contribuendo ad agevolare notevolmente l'attività di assistenza svolta dal personale scolastico abilitato;

in proposito, particolarmente rilevante è il contenuto dell'obiettivo 9 del Piano nazionale diabete che mira, tra l'altro, a definire criteri di selezione condivisi per un uso mirato della terapia con microinfusori e di altre tecnologie complesse, (come i sensori per la misurazione continua della glicemia) e a definire modalità organizzative che consentano equità di accesso alle tecnologie;

inoltre, per il raggiungimento dell'obiettivo 6, ossia migliorare la qualità della vita e della cura e la piena integrazione sociale per le persone con diabete in età evolutiva, le linee di indirizzo strategico prioritarie prevedono la promozione dell'uso appropriato delle tecnologie;

premesso altresì che:

nel corso dell'iter di approvazione del disegno di legge 1324, recante "Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali, nonché disposizioni per l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute", il Governo ha accolto l'ordine del giorno G2.100, a prima firma dell'interrogante, impegnandosi così a dare concreta attuazione agli obiettivi del Piano nazionale diabete, con specifico riferimento all'obiettivo 6 e all'obiettivo 9, valutando, in particolare, l'opportunità di aggiornare i presidi per persone affette da patologia diabetica, di cui all'articolo 13 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 aprile 2008 (Allegato 3);

il 26 ottobre 2016 è stata approvata con 227 voti favorevoli la mozione 1-00648, a prima firma dell'interrogante, che al punto 3) impegnava il Governo a garantire il rapido aggiornamento dell'elenco dei presidi per persone affette da patologia diabetica di cui all'articolo 13 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 aprile 2008 (allegato 3), con specifico riferimento ai sensori glicemici, nel rispetto degli equilibri della finanza pubblica;

considerato che:

il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA) di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, pur essendo stato registrato presso la Corte dei conti il 3 febbraio 2017, non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale;

tuttavia, analizzando il testo dello schema di decreto (atto Governo n. 358), trasmesso alla Presidenza del Senato il 9 novembre 2016, non sembra vi sia un riferimento ai sensori glicemici, contrariamente agli impegni assunti dal Governo tramite l'accoglimento e l'approvazione degli atti citati;

inoltre, secondo quanto riportato da un articolo del 12 marzo del quotidiano "Corriere della Sera", sarebbero altresì escluse dai nuovi LEA anche le speciali scarpe terapeutiche, cruciali per prevenire le amputazioni ai pazienti, che soffrono di piede diabetico con ulcere. Amputazioni che, tra costi diretti e indiretti, graverebbero sul Sistema sanitario nazionale per un totale di 15.000 euro annui a paziente, a fronte del costo massimo pari a 200 euro delle calzature,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo intenda confermare l'esclusione dei dispositivi medici citati in premessa e, in caso affermativo, sulla base di quali motivazioni;

entro quale termine verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto sull'aggiornamento dei LEA e a quali ragioni sia imputabile tale ritardo.


( 3-03574)

GRANAIOLA, MARCUCCI- Ai Ministri della salute, dei beni e delle attività culturali e del turismo, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico. -

Premesso che:

l'elettrodotto n. 314 a 380 chilovolt, di interesse nazionale, La Spezia-Acciaiolo è stato inserito nel 2001 tra le infrastrutture essenziali individuate dalla cosiddetta legge obiettivo;

la linea ha un tracciato lungo 89 chilometri che interessa le province di Massa Carrara, Lucca e Pisa, attraversando il territorio di 15 comuni: 4 in provincia di Massa Carrara, 5 in provincia di Lucca e 6 provincia di Pisa;

lungo l'intero tracciato dell'elettrodotto vi sono 955 edifici ad uso civile che distano in pianta al massimo 100 metri dalla linea; di questi, 235 distano in pianta al massimo 30 metri dalla linea e sono caratterizzati dai livelli di esposizione più elevati;

Terna Rete Italia, società del gruppo Terna che si occupa dell'esercizio, della manutenzione e dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, ha presentato il progetto "EL 324: Riassetto della rete 380 e 132 kV nell'area di Lucca";

tale progetto prevede: una stazione di trasformazione elettrica (380 e 132 chilovolt), denominata "Lucca ovest", nella cava di Batano (a Balbano); due raccordi a 380 chilovolt in semplice terna della lunghezza di 14,6 chilometri che andranno a innestarsi sull'elettrodotto "La Spezia-Acciaiolo"; un raccordo a 132 chilovolt in semplice terna della lunghezza di 7,2 chilometri che andrà a innestarsi sull'elettrodotto "Viareggio-Filettole"; un raccordo a 132 chilovolt in doppia terna della lunghezza di 4,2 chilometri che andrà a innestarsi sull'elettrodotto "Filettole-Lucca Ronco";

a fronte della demolizione di 15,9 chilometri dell'attuale elettrodotto, i complessivi 26 chilometri di nuovi elettrodotti attraverseranno i territori dei comuni di Lucca, Vecchiano, San Giuliano Terme, Massarosa e Camaiore; il nuovo tracciato interesserà, tuttavia, un numero minore di edifici abitativi rispetto all'attuale;

considerato che:

il dibattito sulle emissioni elettromagnetiche ruota ormai da tempo sull'equivoco che non si possa individuare un nesso diretto di causa-effetto tra le medesime e l'insorgere nelle popolazioni di malattie neoplastiche, tumorali e leucemiche, in particolare, queste ultime, su bambini e adolescenti e che quindi non si possa stabilire quale sia il limite da definire per non incorrere in rischi per la salute umana;

ciò accade anche in quanto non vengono presi in considerazione i valori delle emissioni ammesse per i vecchi e i nuovi elettrodotti e la relativa incongruenza;

in particolare preoccupa il fatto che i valori relativi alle emissioni, ammessi dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 luglio 2003, siano molto più alti di quelli che tutte le ricerche medico-scientifiche e medico-statistiche sugli effetti provocati dalle emissioni elettromagnetiche ritengono siano limiti di sicurezza per la salute umana;

l'articolo 3, comma 2, del decreto stabilisce, infatti, che come parametro di riferimento per la verifica del rispetto del valore di attenzione si debba assumere la mediana dei valori di induzione magnetica nell'arco delle 24 ore nelle normali condizioni di esercizio;

dal bollettino sintetico dell'ARPAT, del periodo 1° gennaio 2017-31 gennaio 2017, che riporta il monitoraggio in continua dell'induzione magnetica e le correlazioni della linea n. 314 con i dati di corrente precedenti si desume che: nel sito A, in località San Carlo Terme del comune di Massa la massima mediana sulle 24 ore ha raggiunto i 5,01 microtesla, con picchi di 7,64 microtesla; nel sito B, in località Marzocchino del comune di Serravezza la massima mediana sulle 24 ore ha raggiunto i 2,67 microtesla, con picchi di 4,07 microtesla; nel sito C, in località Maggiano del comune di Lucca la massima mediana sulle 24 ore ha raggiunto i 3,61 microtesla, con picchi di 5,51 microtesla; nel sito D, in località San Pietro del comune di Lucca la massima mediana sulle 24 ore ha raggiunto i 3,14 microtesla, con picchi di 4,79 microtesla; nel sito E, in località La Gabella del comune di Calci la massima mediana sulle 24 ore ha raggiunto i 2,33 microtesla, con picchi di 3,55 microtesla; nel sito F, in località Strettoia del comune di Pietrasanta la massima mediana sulle 24 ore ha raggiunto i 2,98 microtesla, con picchi di 4,55 microtesla;

le ricerche medico-scientifiche più accreditate sostengono il principio di cautela e prevenzione come l'unico che possa effettivamente mettere al riparo la salute umana da questa minaccia e l'Organizzazione mondiale della sanità ha individuato nei 0,4 microtesla "il valore al di sotto del quale si può ritenere con ragionevole certezza che non esistano rischi per la salute";

inoltre, è necessario eliminare ogni distinzione tra vecchi e nuovi elettrodotti ai quali, senza alcuna distinzione, dovrebbero essere applicati i valori limite di emissione più bassi, ovvero nella misura degli 0,4 microtesla;

considerato, inoltre, che:

Terna Rete Italia ha chiesto l'attivazione in data 23 marzo 2014 della procedura di valutazione di impatto ambientale, ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo n. 152 del 2006 per il progetto di riassetto della rete 380 e 132 chilovolt nell'area di Lucca;

tale progetto prevede l'attraversamento di alcune aree di interesse paesaggistico soggette a tutela ex art. 136 del decreto legislativo n. 42 del 2004 presenti nell'area di 2 chilometri dall'intervento;

la Regione Toscana, con l'atto di integrazione del piano di indirizzo territoriale (PIT) con valenza di piano paesaggistico, approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 31 del 27 marzo 2015, previa intesa con il Ministero dei beni e le attività culturali e del turismo, è stata tra le prime Regioni italiane ad approvare un piano che considera il paesaggio come un bene da tutelare in quanto fattore di crescita economica e sociale e come segno stesso della propria identità;

gli amministratori dei Comuni interessati dall'intervento progettuale di Terna SpA hanno più volte evidenziato agli organi preposti, tra cui la Regione stessa, l'incoerenza tra il progetto presentato da Terna e il PIT approvato;

in particolare, si sottolinea che il PIT richiama i principi di tutela e salvaguardia del patrimonio territoriale e prescrive che gli interventi nelle aree identificate dal codice dei beni culturali come di notevole interesse pubblico o tutelate per legge debbano essere conformi alla disciplina dei beni paesaggistici;

nel caso specifico del progetto presentato da Terna, i Comuni hanno sottolineato più volte l'inosservanza delle norme, chiedendo alla Regione di intervenire nei confronti del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per la tutela del paesaggio collinare e, in particolare, per impedire l'interruzione delle visuali panoramiche e l'irreversibile taglio del patrimonio boschivo;

la realizzazione e il tracciato dell'elettrodotto hanno trovato una netta contrarietà non solo da parte delle amministrazioni locali, ma anche delle associazioni e dei cittadini, che si sono organizzati in comitati e mossi unitariamente per salvaguardare le zone collinari di pregevole aspetto paesaggistico della Lucchesia, caratterizzata, tra l'altro, dagli itinerari pucciniani;

inoltre, il Ministero dei beni culturali, sulla scorta delle deduzioni della Soprintendenza, ha confermato la non opportunità di un intervento tanto impattante e la priorità della salvaguardia del patrimonio paesaggistico;

in generale, è necessario considerare che non tutti i comitati di cittadini sono pregiudizialmente contrari alle varianti Terna al progetto iniziale EL 324, ma la soluzione B1 è da considerarsi estremamente impattante, mentre numerose osservazioni per rendere meno impattante dal punto di vista ambientale la variante A1 sono state inviate ai Ministeri competenti e alla stessa Terna,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della situazione;

se il Ministro della salute intenda intervenire con urgenza, al fine di risolvere il problema delle emissioni elettromagnetiche e della salute dei residenti, evitando soluzioni che rimandino sine die la questione primaria della salute dei cittadini delle zone coinvolte, anche valutando l'opportunità di eliminare il vecchio tracciato;

se non ritenga di dover aggiornare i limiti delle emissioni elettromagnetiche sulla base delle indicazione dell'Organizzazione mondiale della sanità, eliminando ogni distinzione tra vecchi e nuovi elettrodotti, considerando anche la necessità di prevedere ampie zone di rispetto tra elettrodotti e abitazioni, oltre ad adeguate distanze dai conduttori;

quali misure il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo intenda assumere affinché per il tracciato dell'elettrodotto sia scelta la soluzione di minor impatto, oltre che sulla salute dei cittadini, anche sul paesaggio.


(3-03633)