COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SULL'ESPOSIZIONE A POSSIBILI FATTORI PATOGENI, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL'USO DELL'URANIO IMPOVERITO

MARTEDÌ 10 LUGLIO 2012
80ª Seduta

Presidenza del Presidente
COSTA
Interviene la dottoressa Loredana Musmeci, Direttore del Dipartimento ambiente e connessa prevenzione primaria dell'Istituto superiore di sanità (ISS).

Assistono alla seduta, ai sensi dell'art. 23, comma 6 del Regolamento interno, i collaboratori della Commissione, dottor Armando Benedetti, dottor Antonio Onnis.


La seduta inizia alle ore 20,05.


SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI

Il PRESIDENTE avverte che verrà redatto e pubblicato il resoconto stenografico della seduta odierna. Dispone altresì, ai sensi dell'articolo 13, comma 3 del Regolamento interno, l'attivazione del circuito audiovisivo.



Audizione della dottoressa Loredana Musmeci, Direttore del Dipartimento ambiente e connessa prevenzione primaria dell'Istituto superiore di sanità (ISS)

Il PRESIDENTE ringrazia la dottoressa Musmeci per aver accolto l'invito della Commissione a riferire circa l'andamento dell'indagine epidemiologica nell'area del Poligono di Salto di Quirra.
Si tratta di un argomento che la Commissione segue con grande attenzione, avendo in passato profuso un notevole impegno per dare attuazione ad un progetto che, una volta concluso, potrà fornire risposte obiettive ai molti interrogativi delle popolazioni interessate, restituire loro la necessaria serenità e ripristinare anche le condizioni per una ripresa delle attività produttive, nel settore agricolo e caseario, che risultano penalizzate dall'accavallarsi di diverse ipotesi sulle condizioni sanitarie della zona.
Il Presidente ricorda altresì che l'indagine prese l'avvio dal seminario al quale partecipò come relatore, insieme al senatore Scanu, organizzato a Cagliari il 15 dicembre 2011 dall'assessore regionale alla Sanità, dottoressa De Francisci, di cui sottolinea l'impegno per superare precedenti difficoltà e dare finalmente attuazione al progetto, in piena sintonia con gli orientamenti della Commissione.
E' importante pertanto sapere a che punto è l'attività del board scientifico coordinato dall'Istituto superiore di sanità, nella persona della dottoressa Musmeci, alla quale dà pertanto la parola.

La dottoressa MUSMECI ricorda preliminarmente che l'odierna audizione cade a pochi giorni di distanza dalla riunione del board del 25 giugno, nel corso della quale sono stati presentati e discussi alcuni parziali risultati dell'indagine epidemiologica. Ricorda altresì che dal 15 dicembre 2011 - che, come ha ricordato il Presidente, costituisce il punto di avvio dell'indagine - il board scientifico da lei coordinato, e del quale fanno parte già tre dirigenti dell'Istituto superiore di sanità, è stato ulteriormente integrato con il dottor Agrimi, direttore del Dipartimento di sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dell'Istituto stesso, in considerazione della esigenza di disporre di competenze in grado di valutare l'eventuale situazione di contaminazione della catena alimentare. Nella stessa riunione del 25 giugno, si è valutata anche l'opportunità di un'ulteriore integrazione, avvalendosi delle competenze in materia di radiazioni non ionizzanti presenti nell'Istituto.
Ripercorrendo l'attività svolta finora, la dottoressa Musmeci ricorda che in una delle prime riunioni, a febbraio, la dottoressa Conti, componente del board e responsabile del Dipartimento statistica dell'Istituto presentò un protocollo operativo per lo svolgimento dell'indagine epidemiologica sui dati relativi alla mortalità e su quelli riguardanti la morbilità, mediante acquisizione, per questi ultimi, delle schede di dimissione ospedaliera. Avendo il board condiviso tale protocollo, si è convenuto di affidare all'Istituto superiore di sanità l'indagine sulla mortalità, mentre le schede di dimissione ospedaliera sarebbero state esaminate dal responsabile dell'Osservatorio epidemiologico regionale, dottor Antonelli, congiuntamente con il professor Biggeri, noto epidemiologo. Pertanto, al momento si sta procedendo con due indagini parallele.
Un tema sul quale la ricerca sta registrando alcuni ritardi è quello, di fondamentale importanza, riguardante la correlazione tra lo studio epidemiologico e la valutazione delle condizioni di esposizione, derivante a sua volta dei dati relativi alle matrici ambientali e alla catena alimentare. In tale ambito si registra una certa difficoltà nel reperimento delle informazioni. Il board ha acquisito la relazione predisposta dalla Commissione tecnica di esperti coordinata dal dottor Onnis, riguardante la valutazione dei dati raccolti nell'ambito del progetto di caratterizzazione ambientale per l'area di Salto di Quirra, promosso nel 2008 dal Ministero della difesa. Sarebbe molto utile acquisire anche i dati che sono stati valutati dalla Commissione tecnica di esperti, per individuare eventuali carenze conoscitive che potrebbero essere colmate anche con l'aiuto dell'Agenzia regionale per l'ambiente della Sardegna, delle ASL e dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna.
Sempre nella riunione del 25 giugno sono stati presi in considerazione i primi risultati riguardanti la mortalità per causa nelle popolazioni residenti in prossimità del Poligono interforze di Salto di Quirra. Lo studio è stato eseguito sulla base del protocollo approvato a febbraio che, a sua volta riprende il metodo adottato nello studio Sentieri, con l'aggiunta, come causa di mortalità, del tumore della tiroide. E' stato preso in considerazione il periodo 2003-2009, tenendo presente che per gli anni 2005-2005 non sono disponibili i dati sulla mortalità per tutto il territorio nazionale. I comuni prescelti per l'effettuazione delle analisi sono stati individuati in base all'effettiva presenza di popolazione residente in una zona adiacente al Poligono. L'area di interesse è stata quindi suddivisa in due "corone" concentriche, una più interna, comprendente i comuni di Escalaplano, Perdasdefogu e Villaputzu, e una esterna comprendente i comuni di Armungia, Ballao, Tertenia, San Vito, Villasalto. Per ogni analisi effettuata è stato utilizzato come valore di riferimento - comprendente quindi una popolazione non esposta - la mortalità nell'intera Regione per le medesime cause, genere e classi di età. I primi risultati, ancora da verificare, evidenziano dati meno positivi per la corona esterna: in quest'area, presentano una situazione più sfavorevole le donne, che mostrano vari eccessi di mortalità e nessun deficit. Infatti, nel genere femminile si osserva un eccesso significativo di mortalità generale e vi sono eccessi significativi per una sola patologia tumorale, quella riguardante il sistema nervoso centrale, nonché per la sclerosi multipla, per disturbi circolatori dell'encefalo, per pneumoconiosi - patologia per la quale si è verificato un solo caso rispetto a un'attesa pari a zero -, cirrosi e altre patologie non ben definite. Tra gli uomini i valori di mortalità non si discostano da quelli regionali; solo due cause presentano eccessi significativi: il tumore della laringe e del testicolo. Si osservano invece deficit significativi per il diabete e per le demenze. Nel complesso dei generi, la mortalità generale non si discosta significativamente da quella regionale; come patologia tumorale, solo il tumore della laringe presenta un eccesso significativo, mentre si registrano eccessi significativi per disturbi circolatori dell'encefalo, pneumoconiosi e cirrosi. Presentano un deficit significativo due sole patologie: l'insufficienza renale acuto e cronica e le demenze.
Nella corona interna si riscontra un deficit significativo di mortalità generale in entrambi i generi osservati sia separatamente che complessivamente. L'unico eccesso al limite della significatività si osserva, per uomini e donne, in relazione alla mortalità dovuta a malattie non tumorali dell'apparato digerente. La mortalità per la grande maggioranza delle cause non si discosta significativamente da quella regionale. Si osservano deficit significativi per varie cause, nei due generi e nel loro complesso. Per gli uomini tali deficit riguardano il tumore della trachea, dei bronchi e del polmone e le malattie del sistema circolatorio e dell'apparato respiratorio, in particolare croniche. Il medesimo dato tra le donne riguarda il tumore del colon-retto e le malattie del sistema circolatorio. Per il complesso di uomini e donne, si registrano deficit significativi per tumore del colon-retto, per tumore della trachea, dei bronchi e del polmone, malattie del sistema circolatorio, in particolare ischemiche del cuore e per malattie dell'apparato respiratorio, in particolare croniche. Considerando insieme gli otto comuni che sono compresi nella corona interna e in quella esterna, si può affermare che nel complesso dei generi, i valori di mortalità non presentano eccessi significativi se non per due cause, non tumorali: malattie dell'apparato digerente e, in particolare, per cirrosi. Vi sono invece deficit significativi per i tumori del colon-retto e della trachea, bronchi e polmoni; altri deficit significativi si osservano per il diabete, le demenze, le malattie dell'apparato genitourinario, in particolare per l'insufficienza renale acuta e cronica. Tra gli uomini solo il tumore del testicolo presenta un eccesso significativo di mortalità. Si osservano invece deficit significativi per la mortalità generale, per tutti i tumori e per le seguenti cause: tumori del colon-retto e della trachea, bronchi e polmone, diabete, malattie dell'apparato respiratorio ed in particolare croniche. Tra le donne presentano eccessi significativi tre patologie non tumorali: i disturbi circolatori dell'encefalo, le malattie dell'apparato digerente e in particolare la cirrosi. Si osservano invece deficit significativi per le malattie ischemiche del cuore, dell'apparato genitourinario e in particolare per insufficienza renale acuta e cronica.

Il PRESIDENTE chiede alla dottoressa Musmeci di far sapere alla Commissione su quali profili si registrano le maggiori carenze informative, poiché la Commissione può contribuire ad acquisire i relativi dati, considerando che l'argomento affrontato nell'odierna audizione tocca aspetti rilevanti dall'inchiesta parlamentare in corso.
Invita quindi il dottor Onnis, anche nella qualità di coordinatore pro tempore della Commissione tecnica di esperti per l'area di Salto di Quirra, a formulare, se crede, osservazioni e quesiti sul tema oggetto dell'odierna audizione.

Il dottor ONNIS si dichiara in primo luogo pienamente disponibile a fornire all'Istituto superiore di sanità i dati raccolti nell'ambito del progetto di caratterizzazione ambientale svolto dal Ministero della difesa per l'area di Salto di Quirra. Con riferimento al periodo preso in considerazione dal board coordinato dall'Istituto superiore di sanità, fa presente che nella percezione comune il picco delle patologie tumorali e della relativa mortalità si colloca tra il 2000 e il 2001, per cui sarebbe utile, a suo parere, estendere l'indagine al periodo 1998 - 2003. Suggerisce poi di dedicare una particolare attenzione a Quirra, frazione di Villaputzu, per capire se vi sono specifici clusters riguardanti un territorio di dimensioni ridotte, ma molto significativo ai fini dell'indagine. Per l'area di Escalaplano dovrebbe essere approfondito il tema delle malformazioni di neonati, a suo tempo oggetto di diverse segnalazioni. Un altro tema di approfondimento potrebbe riguardare la storia clinica delle 168 persone decedute per patologie tumorali i cui nominativi, accompagnati da informazioni dettagliate in alcuni casi e generiche in altri, sono contenuti nel rapporto redatto dalla Squadra mobile di Nuoro per conto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei.

La dottoressa MUSMECI fa presente che nella riunione del 25 giugno si è concordato di effettuare uno studio retroattivo sugli ultimi venti anni, almeno dal 1990 in poi e, ove possibile, di utilizzare anche serie storiche precedenti a tale data. Concorda pertanto con le osservazioni del dottor Onnis e fa sapere che si vorrebbe effettuare anche uno studio di coorte specificamente dedicato ai pastori, e che, in relazione a tale progetto, sono state chieste informazioni sui soggetti residenti nei comuni dell'area del PISQ, a partire dal 1960: si tratta, peraltro, di dati di non facile reperimento. Non risultano segnalazioni su Escalaplano, ma la questione dovrà essere approfondita; l'elenco di 168 nominativi di persone decedute per patologie tumorali e segnalate nel rapporto della Squadra mobile di Nuoro non è noto al board, ma verrà di certo acquisito.

La senatrice GRANAIOLA (PD) chiede di sapere quali risultati sono stati raggiunti in relazione ai profili di esposizione riguardanti la catena alimentare, tema di grande importanza, soprattutto se posto in relazione alle bonifiche non effettuate.

La dottoressa MUSMECI ricorda che proprio per approfondire tale tema è stata acquisita la competenza del dottor Agrimi nell'ambito del board da lei coordinato. Il board stesso è in contatto con l'Istituto Zooprofilattico regionale, dal quale dovrebbe ottenere ulteriori dati risultanti dall'analisi di prodotti alimentari e riguardanti la presenza di contaminazione da radionuclidi, come il torio. Su quest'ultimo aspetto, peraltro, ci si basa solo su notizie di stampa, poiché non è disponibile la ricerca effettuata per incarico dalla Procura di Lanusei e ancora coperta dal segreto istruttorio.
Rispondendo ad una richiesta della senatrice GRANAIOLA (PD), la dottoressa Musmeci la assicura quindi che la Commissione verrà aggiornata sistematicamente sui risultati delle ricerche riguardanti l'eventuale contaminazione della catena alimentare.

Il PRESIDENTE, dopo aver ribadito la disponibilità della Commissione a sostenere l'impegno del board sul versante dell'acquisizione dei dati, ringrazia la dottoressa Musmeci e dichiara conclusa l'audizione.


La seduta termina alle ore 20,40.