1
COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA
sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato nelle missioni militari all'estero, nei poligoni di tiro e nei siti in cui vengono stoccati munizionamenti, nonché le popolazioni civili nei teatri di conflitto e nelle zone adiacenti le basi militari sul territorio nazionale, con particolare attenzione agli effetti dell'utilizzo di proiettili all'uranio impoverito e della dispersione nell'ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico

MERCOLEDÌ 6 FEBBRAIO 2008

13a seduta

Presidenza della Presidente

BRISCA MENAPACE


La seduta inizia alle ore 15,15.



SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI

La Presidente BRISCA MENAPACE avverte che sarà redatto e pubblicato il resoconto stenografico della seduta.

La Presidente BRISCA MENAPACE ricorda che l’ordine del giorno della seduta reca l’esame di uno schema di relazione finale sulle risultanze dell’indagine svolta della Commissione, da lei predisposto ai sensi dell’articolo 2 della deliberazione del Senato dell’11 ottobre 2006, istitutiva della Commissione. Il testo in questione – che, ai sensi dell’articolo 20 del regolamento interno della Commissione, non può essere divulgato se non dopo la delibera di approvazione – è già stato distribuito a tutti i Commissari.
Osserva quindi che la senatrice Rame ha presentato numerosi emendamenti e che altri hanno gia annunciato la stessa intenzione; in considerazione della necessità di disporre di un tempo congruo a tal fine, propone di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti a venerdì 8 febbraio, alle ore 12, e di avviare l’esame dello schema nella seduta corrente, rinviandone il seguito a quella successiva, che potrebbe essere convocata martedì 12 febbraio, alle ore 14,30.

La Commissione concorda.

Esame dello schema di relazione finale sulle risultanze dell’inchiesta svolta dalla Commissione.


La PRESIDENTE, in qualità di relatrice, illustra lo schema di relazione finale in titolo.
Dichiara quindi aperta la discussione generale.

Il senatore COSTA (FI), esprime il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dalla Commissione, in particolare per l’impulso dato affinché il Governo adottasse concrete misure per l’assistenza e gli indennizzi a favore delle vittime delle patologie dell’inchiesta e dei loro familiari. Preannuncia pertanto fin da ora il proprio voto favorevole.

Il senatore CASSON (PD-Ulivo) svolge un’ampia disamina dello schema di relazione, formulando una serie di rilievi critici su alcuni punti a suo avviso non condivisibili. Dopo aver ricordato la carenza di informazioni fornite da taluni uffici del Ministero della difesa, malgrado l’ampia collaborazione offerta dal Ministro Parisi, contesta la possibilità, sia dal punto di vista scientifico che giuridico, di adottare il principio di probabilità in luogo del nesso di causalità nella valutazione del rapporto tra patologie riscontrate e possibili fattori causali, specialmente ai fini del riconoscimento di misure risarcitorie alle vittime e ai loro familiari (in sé assolutamente condivisibile ma che dovrebbe essere perseguito per altra via).
Preannuncia quindi la presentazione di emendamenti.

Il senatore BULGARELLI (IU-Verdi Com) esprime apprezzamento per l'attività svolta dai Commissari e dagli Uffici, manifestando il proprio rammarico per l’impossibilità di disporre di un tempo ulteriore per concludere i lavori della Commissione, in considerazione delle questioni ancora da approfondire emerse nell’inchiesta, di cui peraltro la relazione dà conto in maniera puntuale. Pur formulando un giudizio positivo sul documento, preannuncia comunque l’intenzione di presentare alcune proposte di modifica o di integrazione, eventualmente congiuntamente ad altri Colleghi.

Il senatore RAMPONI (AN) ritiene che lo schema di relazione in esame offra una rappresentazione corretta ed onesta del complesso lavoro svolto dalla Commissione, per cui preannuncia il voto proprio favorevole. Sottolineando l’impossibilità per qualsiasi inchiesta di giungere a conclusioni certe, specialmente sul rapporto tra patologie e possibili fattori scatenanti, attesa la necessità di una lunga e complessa attività di ricerca scientifica, ritiene che tale materia possa essere per il futuro più utilmente affidata al competente Ministero della difesa anziché ad organismi parlamentari.

Il senatore MANNINO (UDC) esprime la propria valutazione positiva sul lavoro svolto dalla Commissione e sullo schema di relazione illustrato, annunciando quindi voto favorevole. Osserva poi che l’adozione del principio di probabilità appare corretta anche da un punto di vista giuridico, come dimostrano numerosi precedenti, trattandosi nel caso di specie di valutazioni di tipo amministrativo (e quindi di carattere discrezionale), finalizzate a fissare i criteri per ammettere a determinati benefici le vittime delle patologie oggetto dell’inchiesta e i loro familiari.

Il senatore BODINI (PD-Ulivo) esprime anch’egli apprezzamento per il lavoro svolto dalla Commissione, non nascondendo, però, alcune perplessità sulle conclusioni indicate nello schema di relazione. Osserva infatti che, non essendo stati acquisiti ancora dati scientificamente attendibili sulle patologie oggetto dell’inchiesta, non risulta allo stato possibile formulare conclusioni di qualsiasi tipo non solo su eventuali cause, ma sulla stessa dimensione del fenomeno.

La senatrice VALPIANA (RC-SE) esprime il proprio convinto apprezzamento sul lavoro svolto dalla Commissione e dagli Uffici, pur nella limitatezza dei tempi a disposizione che non ha consentito di approfondire tutte le tematiche emerse. Sottolinea i positivi risultati che l’adozione del principio di probabilità ha consentito di ottenere, grazie anche alla disponibilità manifestata dal Ministro della difesa. Preannuncia comunque la presentazione di alcune proposte di modifica, volte soprattutto a precisare alcuni aspetti e a meglio evidenziare talune tematiche come l’assistenza e la prevenzione a favore del personale civile operante nei teatri di guerra (in particolare quello delle organizzazioni non governative) e delle donne soldato, particolarmente esposte anche in ragione della loro potenziale condizione di future madri.

Il senatore AMATO (FI) condivide la valutazione positiva del senatore Ramponi sullo schema di relazione in esame, che descrive in maniera obiettiva ed onesta il lavoro della Commissione e segnala le problematiche ancora aperte. Riconosce inoltre la correttezza dell'adozione del principio di probabilità ai fini delle conclusioni dell'inchiesta, pur condividendo le perplessità espresse dal senatore Casson in merito alla sua praticabilità anche in campo giuridico, che pone problemi da valutare attentamente. Si riserva infine di valutare gli emendamenti che saranno presentati.

La presidente BRISCA MENAPACE esprime apprezzamento per il carattere costruttivo degli interventi ed il clima di fattiva collaborazione che ha sempre informato i lavori della Commissione, al di là dei diversi schieramenti politici di appartenenza. Nel preannunciare anche da parte sua l’intenzione di presentare talune modifiche al testo in esame, volti a recepire le osservazioni formulate nel corso del dibattito, auspica che la relazione finale possa essere approvata con la più ampia convergenza.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.


CONVOCAZIONE DI UNA SEDUTA DELLA COMMISSIONE

La PRESIDENTE avverte che la successiva seduta della Commissione è convocata martedì 12 febbraio, alle ore 14,30.

Prende atto la Commissione.


La seduta termina alle ore 16,15.