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Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha ricevuto oggi nel suo studio di Palazzo Madama la presidente dell’Associazione delle Nonne di Plaza de Mayo. Questo il messaggio del presidente pubblicato su Facebook

07 Novembre 2014 13:32

Laura, la figlia di Estela Carlotto, nel 1978 era una giovane ragazza, incinta e piena di ideali. Fu rapita dal regime militare, torturata, fatta partorire e subito dopo uccisa: del bimbo che aveva dato alla luce, uno degli oltre 500 che andò incontro a questo triste destino, si persero le tracce. Nonna Estela non si è lasciata fermare dal dolore e ha continuato a cercare suo nipote con il desiderio di poterlo abbracciare e di riunire la sua famiglia. Ad agosto, dopo 36 anni, la speranza è diventata realtà: a 83 anni ha finalmente potuto ritrovare il sorriso di Laura nel volto di Guido, suo nipote. Come lei più di cento nonne hanno ritrovato i figli dei loro figli scomparsi.

Qualche settimana fa, in Argentina, ho incontrato molte mamme e nonne di Plaza de Mayo, in occasione della consegna al governo argentino dell'ultima tranche di documenti che raccolgono le denunce e le testimonianze dei familiari dei "desaparecidos" contenute negli archivi del Ministero degli Affari Esteri italiano. In quella occasione non ho avuto modo di conoscere Estela Carlotto, la Presidente dell'associazione "Abuelas de Plaza de Mayo". Estela è venuta in Italia in visita da Papa Francesco e stamattina ci siamo incontrati a Palazzo Madama.

L'Italia è l'unico Paese che ha aperto i propri archivi e speriamo che il suo esempio sia seguito da altri. E' anche l'unico Paese che ha instaurato dei processi e condannato chi si è reso responsabile di queste atrocità. Siamo, insieme all'Argentina, contro il totalitarismo, contro la tortura e contro la violenza e saremo sempre accanto alle nonne di Plaza de Mayo. Siamo orgogliosi di far parte di un Paese che ha fatto prevalere, rispetto alla segretezza degli archivi, la ricerca della verità e dell'identità personale di tanti desaparecidos, sia italiani sia italoargentini.

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