Mercoledì 28 Settembre 2016 - 687ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:30)

Con distinte votazioni, l'Assemblea ha respinto la richiesta di dichiarazione d'urgenza in ordine ai ddl nn. 2265 (rientro nei ruoli di magistrati), 2285 (garanzia di legalità delle imprese), 2315 (legittima difesa nei luoghi di privata dimora) e 2452 (registro pubblico delle opposizioni al trattamento delle numerazioni telefoniche).

Sull'urgenza del ddl che disciplina il rientro nei ruoli di magistrati, dopo l'illustrazione del sen. Di Maggio (CoR), sono intervenuti a favore della richiesta i sen. Buccarella (M5S), Palma (FI-PdL), Giovanardi (GAL) e Tarquinio (CoR). I sen. Pagliari (PD) eFalanga (AL-A) hanno invece evidenziato la mancanza di presupposti del procedimento d'urgenza: il tema è già stato trattato dal Senato ed è in corso di esame alla Camera. Anche il sen. Buemi (Aut), pur concordando con FI e CoR sull'inerzia della Camera, ha dichiarato il voto contrario.

In merito all'urgenza del ddl sulla garanzia di legalità delle imprese, dopo l'illustrazione del sen. D'Ambrosio Lettieri (CoR), il sen. Esposito (PD) ha espresso la propria contrarietà.

Sulla legittima difesa nei luoghi di privata dimora, dopo l'illustrazione del sen. Bruni (CoR), sono intervenuti a favore della richiesta d'urgenza i sen. D'Ambrosio Lettieri (CoR), Erika Stefani (LN), Malan (FI-PdL) e Giovanardi (GAL), i quali hanno evidenziato che il tema è molto sentito dall'opnione pubblica. Il sen. Lumia (PD) ha dichiarato invece voto contrario.

Sull'urgenza del ddl in tema di registro pubblico delle opposizioni, dopo l'illustrazione del sen. Liuzzi (CoR), si sono pronunciati a favore della richiesta i sen. Crosio (LN), Malan (FI-PdL), Girotto (M5S) e Bonfrisco (CoR), mentre i sen. Ranucci (PD), Marino (AP) e Alessandra Bencini (IdV) hanno dichiarato la propria contrarietà.

Dopo l'approvazione di una proposta di inversione dell'ordine del giorno, l'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2287nel testo proposto dalla Commissione, recante disciplina del cinema e dell'audiovisivo e deleghe al Governo per la riforma normativa in materia di attività culturali, collegato alla manovra di finanza pubblica.

Nella seduta del 3 agosto, la relatrice, sen. Di Giorgi (PD), ha illustrato il provvedimento: il capo II prevede il riconoscimento degli organismi regionali film commission; l'inserimento, tra le funzioni statali, della promozione di programmi di educazione all'immagine nelle scuole; l'istituizione del Consiglio superiore del cinema e dell'audiovisivo. Il capo III, comprendente gli articoli da 10 a 25, è la parte più corposa del provvedimento: introduce sei modalità di credito d'imposta con percentuali variabili dal 15 al 40 per cento; detta una nuova disciplina sull'erogazione di contributi automatici e di contributi selettivi alle opere di qualità e di giovani autori; istituisce il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo, alimentato, in misura non inferiore a 400 milioni di euro annui, da una quota parte degli introiti erariali derivanti da attività svolte dalla filiera produttiva. Il tre per cento del Fondo sarà destinato alla formazione audiovisiva nelle scuole. Il capo IV prevede un piano straordinario per il potenziamento delle sale cinematografiche, soprattutto nei piccoli Comuni, e un piano straordinario per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo. La Commissione ha introdotto l'articolo 27-bis che istituisce una sezione speciale per l'audiovisivo nel Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Il capo V, concernente la riforma e la razionalizzazione della normativa vigente, istituisce il Registro pubblico delle opere cinematografiche, con il fine di assicurare pubblicità e trasparenza ai finanziamenti, e conferisce deleghe al Governo per la tutela dei minori nel settore e per la promozione di opere italiane ed europee; la Commissione ha introdotto una delega per la riforma dei rapporti di lavoro. Al capo IV, la Commissione ha stralciato la delega per il codice dello spettacolo.

In discussione generale sono intervenuti i sen. Ranucci e Laura Fasiolo (PD). Il seguito dell'esame è stato rinviato ad altra seduta.

(La seduta è terminata alle ore 12:54 )



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