La manovra di bilancio

Particolare della sala CavourLa normativa sulla contabilità e la finanza pubblica è stata profondamente rinnovata con la legge di riforma n.196 del 31 dicembre 2009.
La riforma ha rivisto dalle fondamenta il sistema di costruzione del bilancio dello Stato abrogando la legge n. 468 del 1978, che istituì la legge finanziaria. Questa legge, stabilisce sostanzialmente le regole comuni per la redazione dei bilanci pubblici (Stato, Enti territoriali, e altri enti pubblici) e delle leggi di spesa, e consente la conoscenza ex ante dei dati del bilancio pubblico consolidato, al fine di valutare se i saldi di finanza pubblica, nel loro complesso, siano compatibili con gli obiettivi del Patto di stabilità europeo.

La riforma del bilancio ripartisce le unità di approvazione parlamentare in programmi, cosa non permessa dalla precedente struttura del bilancio, dove la spesa era ripartita tra centri di costo amministrativo. La legge di stabilità sostituisce la legge finanziaria attribuendo a ciascuno - Governo Parlamento Enti territoriali, e altri enti pubblici una responsabilità precisa. Ne deriva che la parte prevalente delle scelte e la gestione del bilancio sono affidati al Governo, mentre il Parlamento svolgerà un rigoroso controllo della spesa, anche attraverso un accurato esame dei rendiconti. Non secondaria a tale fine è la circostanza che il documento fondamentale, nel ciclo della programmazione annuale, ritorna ad essere il bilancio, che è lo strumento con il quale si autorizza il complesso della spesa pubblica. La riforma ha dedicato particolare attenzione al sistema della copertura finanziaria delle norme che incrementano le spese o riducono le entrate prevedendo la necessità di specifiche clausole di salvaguardia per tutte le spese autorizzate che non siano configurate come limiti di spesa.

La legge di contabilità e finanza pubblica è stata successivamente modificata con la legge n. 39 del 7 aprile 2011, che ha recepito le nuove regole adottate dall'Unione europea in materia di coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri. E' stata prevista una nuova scansione temporale nella presentazione dei documenti di bilancio al fine di adeguare il ciclo di programmazione economica nazionale al nuovo quadro europeo che ha rafforzato il coordinamento e la sorveglianza delle politiche economiche e di bilancio nell'Unione europea e nell'Unione monetaria.

Il Documento di programmazione economica, sostituito dalla Decisione di finanza pubblica con la legge del 2009, è stato infine sostituito con la legge del 2011 dal Documento di economia e finanza.

Il ciclo e gli strumenti della programmazione - tabella di confronto tra la precedente legge 468/1978, abrogata, e la legge 196/2009
Legge 468/1978, abrogata Legge 196/2009, come modificata dalla legge 39/2011
Relazione unificata sull'economia e la finanza pubblica
(28 febbraio)
Relazione generale sulla situazione economica del Paese
(30 aprile)
Rendiconto generale dello Stato
(30 giugno)
Rendiconto generale dello Stato
(30 giugno)
Disegno di legge di Assestamento
(30 giugno)
Disegno di legge di Assestamento
(30 giugno)
Documento di programmazione economico e finanziaria
(30 giugno)
Documento di economia e finanza
(10 aprile)
Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza
(20 settembre)
Relazione previsionale e programmatica
(30 settembre)
Soppressa
Disegno di legge finanziaria
(30 settembre)
Disegno di legge di stabilità
(15 ottobre)
nota tecnico-illustrativa
Disegno di legge di bilancio
(30 settembre)
Disegno di legge di bilancio
(15 ottobre)
Disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica
(15 novembre)
Disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica
(31 gennaio)
Non previsto Programma di stabilità e Programma nazionale di riforma
presentazione al Consiglio dell'Unione europea e alla Commissione europea

(30 aprile)
Non previsto Specifici documenti di programmazione delle amministrazioni pubbliche diverse dallo Stato

Ciò premesso ne deriva che l'impostazione delle previsioni di entrata e di spesa dei bilanci delle amministrazioni pubbliche è ispirata al metodo della programmazione i cui strumenti tecnici sono:

a. la Relazione generale sulla situazione economica del Paese, da presentare alle Camere entro il mese di aprile di ogni anno;
b. il Documento di economia e finanza, da presentare alle Camere entro il 10 aprile di ogni anno, per le conseguenti deliberazioni parlamentari;
c. la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, da presentare alle Camere entro il 20 settembre di ogni anno, per le conseguenti deliberazioni parlamentari;
d. il disegno di legge di stabilità, da presentare alle Camere entro il 15 ottobre di ogni anno, corredato di una nota tecnico-illustrativa, documento conoscitivo di raccordo tra il disegno di legge di bilancio e il conto economico delle pubbliche amministrazioni che espone i settori di intervento e i criteri utilizzati per la quantificazione degli stessi;
e. il disegno di legge del bilancio dello Stato, da presentare alle Camere entro il 15 ottobre di ogni anno;
f. il disegno di legge di assestamento, da presentare alle Camere entro il 30 giugno di ogni anno;
g. i disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica, da presentare alle Camere entro il mese di gennaio di ogni anno;
h. il Programma di stabilità e il Programma nazionale di riforma, da presentare al Consiglio dell'Unione europea e alla Commissione europea entro il 30 aprile di ogni anno;
i. gli specifici strumenti di programmazione delle altre amministrazioni pubbliche diverse dallo Stato.

I documenti di cui alle lettere b), c), d), e) e f), sono presentati alle Camere dal Governo su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sentito per quanto riguarda la terza sezione del DEF, il Ministro per le politiche europee. Il documento di cui alla lettera a), è presentato alle Camere dal Ministro dell'economia e delle finanze.

Con l'approvazione della legge costituzionale 20 aprile 2012, n. 1 "Introduzione del principio di pareggio di bilancio nella Carta costituzionale", le cui disposizioni si applicano a decorrere dall'esercizio finanziario relativo all'anno 2014, è stato modificato l'articolo 81 della Costituzione.

Il nuovo articolo 81 della Costituzione prevede come novità che lo Stato assicuri l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico. Il ricorso all'indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali.

Sempre secondo il nuovo articolo 81 della Costituzione il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l'equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei princìpi definiti con legge costituzionale.

In attuazione di tale disposizione è stata approvata la legge 24 dicembre 2012, n. 243.

Il disegno di legge di bilancio, secondo la nuova legge n. 243, si articola in due sezioni: la prima contiene per il periodo compreso nel triennio di riferimento, le disposizioni in materia di entrata e di spesa con effetti finanziari aventi decorrenza nel triennio considerato dal bilancio; la seconda contiene le previsioni di entrata e di spesa, espresse in termini di competenza e di cassa, formate sulla base della legislazione vigente tenuto conto dei parametri economici indicati nei documenti di programmazione finanziaria e di bilancio e delle proposte di rimodulazioni da introdurre alle condizioni e nei limiti previsti dalla legge dello Stato, apportando a tali previsioni, alle quali viene in ogni caso assicurata autonoma evidenza contabile, le variazioni determinate dalla prima sezione del disegno di legge.

Per approfondire

Legislature

Informazioni aggiuntive

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