Giovedì 28 Luglio 2011 - 590ª Seduta pubblica (Antimeridiana)

(La seduta ha inizio alle ore 09:32)

Nel corso dell'odierna seduta antimeridiana del Senato, il Governo, nella persona del Ministro per i rapporti con il Parlamento Vito, ha posto la questione di fiducia su un emendamento sostitutivo degli articoli del ddl 2567, recante modifiche agli articoli 190, 238-bis, 438, 442 e 495 del codice di procedura penale. Interventi in materia di giudizio abbreviato e di delitti punibili con la pena dell'ergastolo Al provvedimento è connesso il ddl n. 2613.

Prima dell'intervento del Ministro Vito, i sen. Magistrelli, D'Ambrosio, Maritati, Carofilgio, Galperti (PD) e Pardi (IdV) avevano svolto gli ultimi interventi in discussione generale ribadendo le motivazioni di forte contrarietà al provvedimento già ampiamente illustrate nel corso delle precedenti sedute dedicate all'esame del ddl. La richiesta della fiducia ha ulteriormente acceso il dibattito, spingendo i sen. Zanda (PD), D'Alia (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI), Rutelli (Terzo Polo:API-FLI), Belisario (IdV) e Pistorio (MPA-AS) ad insorgere contro la decisione del Governo, ritenuta umiliante per il Parlamento che appare ormai addomesticato e piegato, al pari di altri settori della società, alle volontà di un'unica persona, in quella che ormai si configura come una moderna versione di regime. Il clima di crisi politico-economica latente dovrebbe piuttosto spingere il Governo a dimettersi, anziché imporre in modo subdolo l'ennesimo provvedimento ad personam che, al solo fine di risolvere i problemi giudiziari del premier, inserisce un ulteriore tassello al processo di disfacimento della giustizia da tempo in atto. La completa mancanza di responsabilità e di dignità politica da parte di una maggioranza asservita offende l'intero Paese, provoca un vulnus nel rapporto dialettico tra gli opposti schieramenti e tra Governo e Parlamento e stride con l'atteggiamento invece sempre responsabile che l'opposizione ha finora tenuto, anche in ossequio alle giuste sollecitazioni del Capo dello Stato. Di opposto tenore gli interventi dei sen. Bricolo (LNP), Gasparri (PdL) e Viespoli (CN-Io Sud) che, oltre a ricordare la necessità di affrontare tutti gli importanti argomenti e provvedimenti inseriti nel calendario, peraltro approvato all'unanimità dai Capigruppo, hanno evidenziato come la fiducia si sia resa necessaria per l'ostruzionismo posto in essere dall'opposizione, da cui sono venute affermazioni strumentali e non veritiere sugli effetti del provvedimento che semmai dà attuazione ai principi costituzionali del giusto processo.

La Conferenza dei Capigruppo ha quindi stabilito l'andamento del dibattito sulla fiducia che si terrà nel pomeriggio, al termine dell'informativa del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sull'incendio verificatosi presso la stazione ferroviaria di Roma Tiburtina, mentre le dichiarazioni di voto e la votazione sulla fiducia avranno luogo nella seduta antimeridiana di domani.

(La seduta è terminata alle ore 13:17 )



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