Comunicati

La stampa parlamentare e la rivoluzione digitale

Messaggio all'Associazione Stampa Parlamentare

12 Novembre 2018

Di seguito, il testo del messaggio che il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha inviato al Presidente dell'Associazione Stampa Parlamentare, Marco Di Fonzo, in occasione del seminario "Stampa, comunicazione politica, social media, deontologia. La sfida al lavoro dei giornalisti e alle regole professionali nel nuovo contesto digitale", che si è svolto lunedì 12 novembre nella Sala Koch di Palazzo Madama.

Caro Presidente
rivolgo a Lei e, attraverso di Lei, a tutti i cronisti parlamentari, un breve ma caloroso saluto che intende rinnovare, prima di tutto, una bella e consolidata tradizione di collaborazione tra il Senato della Repubblica e l'Associazione Stampa Parlamentare. Questa vostra giornata ospita un seminario di grande interesse perché dedicato al ruolo ed ai cambiamenti del giornalismo parlamentare che ha rappresentato nella nostra storia nazionale un pilastro della democrazia liberale. Cambiamenti che hanno interessato, attraversato e per molti versi sfidato il contesto mediatico, politico e tecnologico dei nostri giorni.
E' indubbio che la tecnologia digitale ha liberato e democratizzato la circolazione dell'informazione, è nel contempo altrettanto certo che essa abbia finito per imporre una logica, un formato, una velocità dell'"informare" che è nemica dell'argomentare ed in particolare dell'accuratezza.
E siamo dunque giunti nell'epoca delle cosiddette fake-news, con la loro natura mimetica, che le fa apparire plausibili: quelle che il Santo Padre ha recentemente bollato come ispirate dalla "logica del serpente" capace cioè di camuffarsi e mordere. E di diventare una vera e propria arma politica.
Il disordine dei social media e dei motori di ricerca attraversa inoltre il mondo dei nostri giovani e produce l'ultimo passaggio della rivoluzione radicale che i media hanno vissuto in questi ultimi 25 anni.
Ma non voglio lasciarvi con un messaggio cupo. La mia cultura crede nelle sfide delle tecnologie e della modernità. E sono dunque certa che questa vostra riflessione possa, anzi debba, anche essere un punto di partenza. L'Ordine professionale ha istituito un percorso di formazione permanente ed il Senato potrebbe ora concorrere a questo obiettivo proponendosi come una camera di riflessione e confronto orientata verso una nuova comunicazione istituzionale, attraverso un ciclo di appuntamenti che potremmo studiare insieme.

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