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Giornalismo d'inchiesta: la città di Boves ospita la terza edizione del Premio Franco Giustolisi "Giustizia e verità". Per la prima volta coinvolte le scuole. Il Presidente Grasso: "Impegno di grande valore"

27 Giugno 2017 10:03

Il Comune di Boves ospiterà quest'anno la terza edizione del Premio per il giornalismo d'inchiesta "Giustizia e verità" intitolato al giornalista Franco Giustolisi, scomparso il 10 novembre 2014.

Dopo Sant'Anna di Stazzema nel 2015 e Marzabotto nel 2016, il Premio Giustolisi continua così il proprio itinerario attraverso le comunità che, massacrate dalla barbarie nazifascista, per decenni hanno poi tentato di fare emergere la verità e ottenere giustizia, spesso senza alcuna risposta.

La città di Boves, Medaglia d'Oro al valor civile e militare, è stata vittima delle rappresaglie tedesche a ridosso dell'Armistizio dell'8 settembre, contando 68 caduti tra civili e partigiani e centinaia di case date alle fiamme. Nel 1983 a Boves è nata la "Scuola di Pace", istituzione comunale finalizzata alla formazione di "operatori di pace".

Per partecipare al Premio Giustolisi occorre presentare, entro il 31 agosto 2017, inchieste giornalistiche realizzate "all'insegna della verità, della giustizia e della pace", pubblicate tra il 1° settembre 2016 e il 31 agosto di quest'anno. La procedura è indicata nel sito www.premiogiustolisi.it. La proclamazione dei vincitori avverrà il 10 novembre 2017, anniversario della scomparsa di Giustolisi; in concomitanza sarà comunicata la data della premiazione presso la città di Boves.

Quest'anno, per la prima volta, è prevista una sezione dedicata alle scuole. Gli alunni sono invitati a lavorare in gruppo su tematiche care al giornalista autore, tra l'altro, del libro "L'Armadio della Vergogna" (la Seconda guerra mondiale, la Resistenza, le sofferenze delle popolazioni).

"Portare nelle scuole i temi del Premio Giustolisi è un impegno di grande valore che conferisce particolare importanza all'edizione del 2017", ha dichiarato il Presidente del Senato, Pietro Grasso, sempre presente negli scorsi anni alle iniziative e agli incontri del Premio Giustolisi, alcuni dei quali ospitati a Palazzo Madama. "È davvero un buon segno - aggiunge il Presidente Grasso - se la ricerca di giustizia e verità, anche a distanza di tanti anni dai fatti della Seconda Guerra Mondiale, riesce tuttora ad appassionare giornalisti e studenti. Per questo motivo desidero assicurare anche quest'anno il mio convinto sostegno al Premio Giustolisi".

"La nostra città - ha dichiarato il Sindaco di Boves, Maurizio Paoletti - è onorata di organizzare la terza edizione di questo prestigioso Premio giornalistico che ci ricorda un uomo con la schiena diritta, un uomo capace di guardare in faccia la realtà, con il coraggio di raccontarla alla gente. L'auspicio è che il suo esempio etico, morale e professionale, di uomo e di giornalista sia faro per tanti. La presenza del Presidente del Senato, a novembre, per la premiazione ci riempie di gioia e si unisce alle visite dei tanti rappresentanti dei vertici istituzionali della Repubblica che dal dopoguerra ad oggi hanno reso omaggio alla storia di questa piccola città del Piemonte, prima città martire del Nord Italia".

"Boves rappresenta la prima strage nazifascista ai danni della popolazione civile, subito dopo l'armistizio dell'8 settembre, una delle pagine più tragiche della lotta per la Liberazione - ha dichiarato Roberto Martinelli, presidente della Giuria del Premio Giustolisi - ed è un approdo naturale per il nostro premio itinerante, che si propone, in nome di Franco Giustolisi, il giornalista che svelò la più grave delle ingiustizie seguite alle stragi, di rinnovare la memoria di queste tragiche pagine della nostra storia".

La Giuria del Premio è composta dai giornalisti Roberto Martinelli (presidente), Daniele Biacchessi, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Marcello Masi, Enrico Mentana, Virginia Piccolillo, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca.

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